Citazione di: maumor il 03 Ago 2013, 17:40
L'avv. Gentile contro Di Martino: "Così può condizionare il giudice di secondo grado"
03.08.2013 15:36 di Giorgia Baldinacci Twitter: @GiorgiaVonB articolo letto 4493 volte
Fonte: Giorgia Baldinacci - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico Gaetano
Si scaglia contro le dichiarazioni del pm Roberto Di Martino, rilasciate questa mattina sulle colonne de La Gazzetta dello Sport. Inopportune certamente, e tendenziose forse perchè potrebbero influenzare le decisioni della Commissione Disciplinare che si esprimerà intorno alla metà di agosto con le sentenze di secondo grado: "E' un'iniziativa che si poteva risparmiare. In questi giorni ci è stato detto che le sentenze non vanno criticate ma accettate. Noi queste dichiarazioni le possiamo prendere come un avvertimento al giudice di secondo grado che si esprimerà la prossima settimana, ma sono sicuro che non ci saranno condizionamenti", spiega l'avvocato Gian Michele Gentile, il legale della Lazio ai microfoni di SkySport24. Si è detto certo dell'impianto accusatorio nei confronti di Stefano Mauri, per quanto riguarda il processo penale di giustizia ordinaria, eppure sul fronte della giustizia sportiva è stato completamente rovesciato: "Il suo impianto accusatorio è stato convalidato dal giudice Salvini, ma allo stesso tempo è stato lo stesso Salvini a revocare l'istanza cautelare nei confronti di Mauri. E se dopo due anni Di Martino non ha chiesto ancora l'inizio del processo, vuol dire che non ha ancora gli elementi necessari"i
Buongiorno, ben svegliati.
Forse è appena il caso di cominciare a pensare che questa vicenda sta per essere giocata su altri piani paralleli a quelle delle sedi di giudizio deputate.
Ne prendano le adeguate contromisure soprattutto i legali di Stefano e di rimbalzo quelli della Lazio.
E si attivino di conseguenza.
Una richiesta di ricusazione di Di Martino non so se sia nelle cose od opportuna.
Un'esposto alla sua Procura Generale e, per conoscenza, al C.S.M. circa il suo atteggiamento/comportamento fuori dalle righe e fuori da ogni formale correttezza che il suo ruolo imporrebbe, invece ci potrebbe stare tutto.
Ovviamente sempre e comunque valutando che riconosciamo i nostri limiti e che gli avvocati scelti sapranno muoversi sicuramente meglio di noi ed interpretare la situzione con più precisione.
L'esperienza personale mi ha dimostrato che gli avvocati spesso ragionano su pieni differenti rispetto al comune sentire proprio perchè in possesso di canoni di valutazione diversi dai nostri.
In ogni caso, il basso profilo va bene, soprattutto se ritieni di essere dalla parte del giusto, ma in alcune situazioni, di fronte a certi personaggi che continuano con pervicacia a "farla fuori dal vasetto", la correttezza non basta.
Finchè non gli molli una pizza in faccia come Cristo comanda non capiscono, non sono contenti.
Spesso succede che, dopo di ciò, se ripijano e ricominciano a fare i "bravi ragazzi".