Dalle News: Tuona Di Martino: «Con queste sentenze non si aiuta il calcio» (Gazzetta dello Sport)

Aperto da Lazio.net, 03 Ago 2013, 07:25

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Tarallo

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Citazione di: Maxilotte il 04 Ago 2013, 08:57
Si e no. Se non hai nulla in mano non chiedi 4 anni e mezzo di squalifica. Purtroppo e' completamente assoggettato alla procura ordinaria.

Facciamo ordine.

Gli atti a disposizione di Palazzi, usati nel procedimento sportivo, sono definiti GRANITICI.
Ora che li abbiamo visti sappiamo che questa era una vana speranza. Di granitico c'e' solo la faccia di Palazzi.
Quindi delle due l'una: o 1) questi sono gli stessi a disposizione di Cremona, che da due anni dice che trovera' cose clamorose, e quindi queste dichiarazioni di Di Martino indicano solo che e' un idiota che non sa fare il suo lavoro; oppure 2) Cremona ha e avra' altro, e il botto chiesto da Palazzi e' stato un atto di fede, sperando che la CD si basasse su dichiarazioni miste Cremona-Palazzi che promettevano cose che non avevano ancora in mano.

Se Cremona ha o avra' altro, allora non si spiega perche' ci vogliano due anni per rinviare Mauri a giudizio. E non si spiega perche' ogni volta che ci e' stato promessa la pistola fumante, l'unica cosa che fumava era la penna di bibi' e bibo' che si spompinavano prevedendo esiti che avrebbero evitato le dolorose ferite da coppanfaccia.

Io quindi opto per la 1).

MadBob79

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C'hai le carte Di marti'? E allora fai partire sto cacchio di processo e vediamo ste carte, che quelle che hai dato a Palazzi non erano bone nemmeno pe incartacce le caldarroste.

GazzaA

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non capisco perchè gli avvocati a questo punto non chiedano lo spostamento dell'inchiesta tra le interviste di De Martino e le continue uscite di notizie mi sembra chiaro che Cremona non sia adatto allo svolgimento di un inchiesta serena .

gaizkamendieta

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roadman

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http://www.juvenews.net/news/giornali-e-giornalisti/5626-in-germania-smascherano-di-martinoqil-pm-chiacchieroneq.html
Citazione«Linquisitore chiacchierone» è il titolo del commento dedicato ieri dal
Berliner Zeitung al procuratore della Repubblica di Cremona, Roberto Di Martino. In
prima pagina, nello spazio di solito riservato agli editoriali politici, il quotidiano
berlinese critica aspramente il protagonismo del magistrato
cremonese nellinchiesta sul calcioscommesse per la fuga di
notizie dal suo ufficio giudiziario e per le continue interviste
che rilascia ormai da mesi a tutti i giornali. Secondo il
giornale, la città di Cremona che una volta era famosa per i
violini di Stradivari, adesso deve la sua celebrità alle
inchieste e al volto di Di Martino «ormai noto quasi quanto
quello delle stelle del pallone indagate» . In Germania, come
in gran parte dEuropa, i magistrati non appaiono quasi mai. Il
fatto che in Italia molti non siano spaventati dalla notorietà, ma anzi la alimentino, è
una cosa che fuori dai nostri confini sorprende.
«Di Martino sembra godersi l'attenzione dellopinione pubblica mondiale. - fa notare il
giornale - E continua ad assicurarsela per il modo disinvolto con cui tratta la materia».
E qui il Berliner Zeitung sottolinea che Di Martino, in una precedente fase
dellinchiesta, aveva parlato di «sensazioni» accusatorie, prive di indizi, e poi dovette
scusarsi «per avere manifestato pubblicamente un vago sospetto»
.
dell'anno scorso ma purtroppo ancora attualissimo



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laziAle82

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Valon92

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Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2013, 12:02
Facce sape' pure che ha detto.

La polemica è ancora infiammata come un incendio d'agosto. Fatti, parole, sentenze e dichiarazioni non si spengono facilmente. Questa volta prende la parola Giancarlo Abete, che definisce "poco comprensibili" le parole del pm Roberto Di Martino sulle colonne della Gazzetta. Il presidente della Federcalcio mette subito le cose in chiaro: "Prima di tutto va ricordato che la procura di Bari ha terminato il suo lavoro, quella di Cremona no. Poi come presidente devo stare molto attento a rispettare tutti i soggetti. C'è stato il primo grado di giudizio sportivo, ci sarà l'appello, bisogna osservare questo passaggio e non confondere i ruoli all'interno del sistema".Idee chiare anche sullo sfogo del pm: "Ci sono le parole del procuratore Di Martino, con cui peraltro abbiamo collaborato rispettosamente, che mi sembrano onestamente poco comprensibili. Da una parte parla di lui che dice che alcune carte non sono in possesso di Palazzi perché non ha ritenuto di inviarle. E in questi mesi c'è chi ha accusato la procura federale di procedere con troppa lentezza. Dall'altra dà un giudizio molto duro sulla sentenza". Ora poi è il pm ad accusare: Zamperini, personaggio chiave dell'indagine, è andato da Palazzi e non è venuto a Cremona. "Si ho letto, sinceramente mi sfuggono le ragioni di tutto questo. E' la giustizia penale che ha giustamente strumenti più incisivi per indagare: il Procuratore ha arrestato delle persone, ha effettuato delle perquisizioni, cose che non sono alla portata della giustizia sportiva. Certo riconosco che oggi per un calciatore o per i suoi avvocati, dal punto di vista anche dell'esposizione mediatica, può contare di più una squalifica sportiva che un patteggiamento in sede penale". Abete predica calma: "Bisogna rispettare i ruoli anche perché una sentenza non la scrive l'accusa. E stare attenti al momento, anche in rapporto a ciò che sta succedendo nel Paese sul complesso del rapporto fra "colpevolisti" e "innocentisti", naturalmente in tutt'altre vicende".

GuyMontag

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Citazione di: Valon92 il 04 Ago 2013, 12:05
La polemica è ancora infiammata come un incendio d'agosto. Fatti, parole, sentenze e dichiarazioni non si spengono facilmente. Questa volta prende la parola Giancarlo Abete, che definisce "poco comprensibili" le parole del pm Roberto Di Martino sulle colonne della Gazzetta. Il presidente della Federcalcio mette subito le cose in chiaro: "Prima di tutto va ricordato che la procura di Bari ha terminato il suo lavoro, quella di Cremona no. Poi come presidente devo stare molto attento a rispettare tutti i soggetti. C'è stato il primo grado di giudizio sportivo, ci sarà l'appello, bisogna osservare questo passaggio e non confondere i ruoli all'interno del sistema".Idee chiare anche sullo sfogo del pm: "Ci sono le parole del procuratore Di Martino, con cui peraltro abbiamo collaborato rispettosamente, che mi sembrano onestamente poco comprensibili. Da una parte parla di lui che dice che alcune carte non sono in possesso di Palazzi perché non ha ritenuto di inviarle. E in questi mesi c'è chi ha accusato la procura federale di procedere con troppa lentezza. Dall'altra dà un giudizio molto duro sulla sentenza". Ora poi è il pm ad accusare: Zamperini, personaggio chiave dell'indagine, è andato da Palazzi e non è venuto a Cremona. "Si ho letto, sinceramente mi sfuggono le ragioni di tutto questo. E' la giustizia penale che ha giustamente strumenti più incisivi per indagare: il Procuratore ha arrestato delle persone, ha effettuato delle perquisizioni, cose che non sono alla portata della giustizia sportiva. Certo riconosco che oggi per un calciatore o per i suoi avvocati, dal punto di vista anche dell'esposizione mediatica, può contare di più una squalifica sportiva che un patteggiamento in sede penale". Abete predica calma: "Bisogna rispettare i ruoli anche perché una sentenza non la scrive l'accusa. E stare attenti al momento, anche in rapporto a ciò che sta succedendo nel Paese sul complesso del rapporto fra "colpevolisti" e "innocentisti", naturalmente in tutt'altre vicende".

Ommamma mia Abete che dice cose sensate.
Sarà il caldo

AquilaLidense

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secondo me la questione sta tutta nella carcerazione prdventiva di mauri e milanetto.

si sono sbagliati e pure in modo grossolano ed ora hanno paura.
mauri non è aquilalidense: è un personaggio pubblico.

con me avrebbero chiesto scusa e dato un piccolo risarcimento, con mauri rischiano il culo anche se è il loro, rispetto al mio, è bello rotto e sfonnato.

ora stanno alla canna del gas e cercano di pilotare la giustizia sportiva, perchè se venisse condannato mauri automaticamente sto popolo demmerda, chiamato "italiano", penserebbe che mauri è colpevole pure per la giustizia ordinaria, quantomeno si farebbe confusione.

poi, sempre a sto popolo demmerda, fregherà cazzi se tra 3/4 anni mauri verrà prosciolto con formula piena.

la battaglia che deciderà la guerra è questa qui, quella che stiamo combattendo ora.


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Barabba Terzo

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Citazione di: GazzaA il 04 Ago 2013, 09:51
non capisco perchè gli avvocati a questo punto non chiedano lo spostamento dell'inchiesta tra le interviste di De Martino e le continue uscite di notizie mi sembra chiaro che Cremona non sia adatto allo svolgimento di un inchiesta serena .

concordo.

gaizkamendieta

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Citazione di: GazzaA il 04 Ago 2013, 09:51
non capisco perchè gli avvocati a questo punto non chiedano lo spostamento dell'inchiesta tra le interviste di De Martino e le continue uscite di notizie mi sembra chiaro che Cremona non sia adatto allo svolgimento di un inchiesta serena .
che magari è proprio quello che cerca il prode Di Martino per tirarsene fuori..... sai... se si va da un'altra parte passa un altro sacco de tempo ed il tempo offusca tutto  e poi se li la chiudono puoi sempre di' che non è colpa tua......

kurt

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Dopo le parole di Abete sono un pochino più fiducioso sull'appello: magari anche nelle segrete stanze della FIGC si sono frantumati gli zebedei di questa storia e delle panzane che continuano ad uscire. Dopo il contentino d'obbligo, eviteranno di farsi tirare dentro una causa di risarcimento per andare appresso al dinamico duo e al "magistrato chiacchierone".
#MauriInnocente

Splash

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Da gazzetta.it

Abete, come giudica la presa di posizione del pm Di Martino?
"Cerchiamo di riepilogare i fatti. Prima di tutto va ricordato che la procura di Bari ha terminato il suo lavoro, quella di Cremona no. Poi come presidente della Federcalcio io devo stare molto attento e rispettare tutti i soggetti. C'è stato il primo grado di giudizio sportivo, ci sarà l'appello, bisogna osservare questo passaggio e non confondere i ruoli all'interno del sistema".

Insomma, la giustizia sportiva ha una sua autonomia e guai a chi la tocca.
"Ribadita la premessa iniziale, ci sono delle parole del procuratore Di Martino, con cui peraltro abbiamo in questi anni collaborato rispettosamente, che mi sembrano onestamente poco comprensibili. Da una parte parla di lui dice che alcune carte non sono in possesso di Palazzi perché non ha ritenuto di inviarle. E in questi mesi c'è chi ha accusato la procura di federale di procedere con troppa lentezza. Dall'altra dà un giudizio molto duro sulla sentenza".

Il pm, convinto evidentemente delle proprie ragioni, si fa però una domanda: che senso ha che la giustizia sportiva si esprima prima di quella ordinaria?
"C'è una legge dello Stato che regola i rapporti fra i due ordinamenti e dà ai nostri organismi la possibilità di intervenire. È impossibile che la giustizia sportiva sia a valle dei tre gradi della giustizia ordinaria. Per dire: a Napoli, il processo calciopoli non è ancora arrivato all'appello".

Le parti sembrano essersi invertite. Quasi sempre è la giustizia sportiva che si lamenta di non avere le stesse prerogative di quella penale e che vive questa situazione con frustrazione. Ora è il pm ad accusare: Zamperini, personaggio chiave dell'indagine, è andato da Palazzi e non è venuto a Cremona.
"Sì, ho letto, sinceramente mi sfuggono le ragioni di tutto questo. E' la giustizia penale che ha giustamente strumenti molto più incisivi per indagare: il Procuratore ha arrestato delle persone, ha effettuato delle perquisizioni, cose che non sono alla portata della giustizia sportiva. Certo riconosco che oggi per un calciatore o per i suoi avvocati, dal punto di vista anche dell'esposizione mediatica, può contare di più una squalifica sportiva che un patteggiamento in sede penale".

A leggere l'intervista si ha comunque la sensazione che la sentenza della Disciplinare sia in ogni caso "minacciata" dalla presenza di altri documenti che potrebbero renderla superata.
"Se il Procuratore è a conoscenza di altre situazioni e quando riterrà possibile inviare le carte, lo si potrà verificare".

Di Martino parla anche di perplessità sul futuro della collaborazione con Palazzi.
"Ma Palazzi che cosa c'entra? Mi sembra che la sua polemica sia rivolta verso la Disciplinare, cioè l'organismo che ha giudicato".


Dunque, un appello alla calma.
"Bisogna rispettare i ruoli anche perché una sentenza non la scrive l'accusa. E stare attenti al momento, anche in rapporto a ciò che sta succedendo nel Paese sul complesso del rapporto fra "colpevolisti" e "innocentisti", naturalmente in tutt'altre vicende" .

happyeagle

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Zamperini era andato a Cremona per fare una settimana in qualche Spa, Di Martino neanche lo ha incontrato,
http://www.oggi.it/attualita/sport/2011/12/21/calcioscommesse-il-pentito-alessandro-zamperini-parla-e-la-serie-a-trema/

curioso poi che da quel filone di intercettazioni non esca mai il nome di Mauri.

SemperLazio

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Ho avuto la fortuna di frequentare Giurisprudenza alla Sapienza di Roma quando insegnava gente come Vassalli,Leone,Sandulli,Rodotà etc.,etc.
A sentire oggi il magistrato Di Martino,mi chiedo se costui abbia mai perlomeno "masticato" di quel Diritto così magnificamente illustrato da quegli insigni maestri sopra menzionati.

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flaccoflamini

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Indagine strana. Il PM mette in galera due persone. Le scarcera alla vigilia della pronuncia del Trib della Libertà. Nel frattempo le due persone non avevano confessato. Passano due anni e ancora non chiede il dibattimento. Sui libri di diritto penale la prova dell'associazione per delinquere era definita "prova diabolica" per le difficoltà che comporta. Ora escono Mister X e Mister Y tramite i messi notificatori Foschini e Mensurati (una volta tanto non li chiamo Bibì e Bibò). Ma se tu Inquisitore hai un asso nella manica, perchè lo fai spifferare? Tutto molto strano.

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Citazione di: flaccoflamini il 04 Ago 2013, 16:36
Indagine strana. Il PM mette in galera due persone. Le scarcera alla vigilia della pronuncia del Trib della Libertà. Nel frattempo le due persone non avevano confessato. Passano due anni e ancora non chiede il dibattimento. Sui libri di diritto penale la prova dell'associazione per delinquere era definita "prova diabolica" per le difficoltà che comporta. Ora escono Mister X e Mister Y tramite i messi notificatori Foschini e Mensurati (una volta tanto non li chiamo Bibì e Bibò). Ma se tu Inquisitore hai un asso nella manica, perchè lo fai spifferare? Tutto molto strano.

È più di un anno che a Cremona hanno l'asso nella manica:
http://archiviostorico.corriere.it/2012/giugno/04/Scarcerazione_difficile_arrivo_interrogatorio_bis_co_10_120604023.shtml

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