Diritti Tv

Aperto da mansiz, 11 Giu 2010, 11:41

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

robylele

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 36.633
Registrato
Citazione di: tevere top il 15 Giu 2010, 12:26
Io sono perfettamente d'accordo con te, critica giusta e serena.
Qualcuno adesso ti dirà che edileuropa è meglio del cibi per gatti, che Preziosi è stato beccato con la valigia, che zamparini l'altra ha perso il derby 4-0, e che De laurentis ha cacciato Marino.
Quindi gli altri sbagliano, e Lotito sbgalia meno degli altri.

Esatto.
Aggiungiamoci pure che la valigia ha portato una retrocessione e che Marino non ha voluto prendere Milito.

E già che ci siamo mettiamoci pure che un nostro dirigente straniero é continuamente dileggiato e che gli incassi al botteghino sono figli di promozioni decise dalla società e che comunque vanno a garanzia della ratona annuale per debiti pregressi.


ZanoniBC

*
Lazionetter
* 939
Registrato
ma alla fine... s'e' capito quanti soldi ci danno?

alteadler

*
Lazionetter
* 3.055
Registrato
Citazione di: ZanoniBC il 15 Giu 2010, 14:49
ma alla fine... s'e' capito quanti soldi ci danno?

Vado a memoria perchè avevo un ritaglio del sole24ore ma non lo trovo più.

Una parola intanto sulla riforma (Melandri, se non mni sbaglio). Il montepremi, chiamiamolo così, costituito dai diritti - Sky+Mediaset+Rai+altre piccole entità) va suddiviso in tre tranche, ma non ricordo se tra loro uguali o, come mi par di ricordare, un po' diverse tra loro: 1) La prima ttranche è uguale per tutti i club di A. Si hanno, poniamo, 50 mil euro e li si divide per 20; 2) La seconda tranche è in percentuale sulle posizioni raggiunte in classifica l'anno precedente. A chi ha vinto lo scudetto vanno più soldi e poi, a decrescere, fino alla numero 17; 3) La terza tranche, mi par di ricordare la più corposa, va divisa per "bacini d'utenza", ossia per il numero dei itifosi dichiarati di ogni squadra. Io ad esempio ricordo bene che quando anni e anni fa feci l'abbonamento a Sky dovetti sottoscrivere un modulo in cui c'era la voce "tifoso" e naturalmente scrissi Lazio, aggiungendo  anche moglie e figlio come tifosi (la domestica... non me l'accettarono...).

Sulla base di questi sviluppo, il sole24Ore aveva fatto una classifica di quanto sarebbe andato alle squadra italiane. Ricordo (ma, ripeto, non ho le carte sottomano) che Inter, Juve, Milan e Roma avrebbero preso qualcosa di meno rispetto a prima (per via della prima tranche uguale per tutti). Per le Reuma mi par di ricordare che da 60-65 scendeva a 50-55 totali. Guadagnavano parecchio soprattutto le piccole - dal Bari al Parma, dal Cagliari all'Atalanta - mentre per quel che riguardava la Lazio, eravamo al 6 posto, preceduti dalle 4 di cui sopra e dal Napoli. Ma la cifra complessiva era pressochè invariata. Fate conto che prendevamo 38-40 e che ci ritrovavamo con 38-39.

Potrei avere anche commesso qualche errore, ma il "senso" delle cose era questo. E comunque mi rimetto a cercare quell'articolo. Se lo ritrovo, lo posto. 

Kalle

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.024
Registrato
Citazione di: alteadler il 15 Giu 2010, 15:07
Vado a memoria perchè avevo un ritaglio del sole24ore ma non lo trovo più.

Una parola intanto sulla riforma (Melandri, se non mni sbaglio). Il montepremi, chiamiamolo così, costituito dai diritti - Sky+Mediaset+Rai+altre piccole entità) va suddiviso in tre tranche, ma non ricordo se tra loro uguali o, come mi par di ricordare, un po' diverse tra loro: 1) La prima ttranche è uguale per tutti i club di A. Si hanno, poniamo, 50 mil euro e li si divide per 20; 2) La seconda tranche è in percentuale sulle posizioni raggiunte in classifica l'anno precedente. A chi ha vinto lo scudetto vanno più soldi e poi, a decrescere, fino alla numero 17; 3) La terza tranche, mi par di ricordare la più corposa, va divisa per "bacini d'utenza", ossia per il numero dei itifosi dichiarati di ogni squadra. Io ad esempio ricordo bene che quando anni e anni fa feci l'abbonamento a Sky dovetti sottoscrivere un modulo in cui c'era la voce "tifoso" e naturalmente scrissi Lazio, aggiungendo  anche moglie e figlio come tifosi (la domestica... non me l'accettarono...).

Sulla base di questi sviluppo, il sole24Ore aveva fatto una classifica di quanto sarebbe andato alle squadra italiane. Ricordo (ma, ripeto, non ho le carte sottomano) che Inter, Juve, Milan e Roma avrebbero preso qualcosa di meno rispetto a prima (per via della prima tranche uguale per tutti). Per le Reuma mi par di ricordare che da 60-65 scendeva a 50-55 totali. Guadagnavano parecchio soprattutto le piccole - dal Bari al Parma, dal Cagliari all'Atalanta - mentre per quel che riguardava la Lazio, eravamo al 6 posto, preceduti dalle 4 di cui sopra e dal Napoli. Ma la cifra complessiva era pressochè invariata. Fate conto che prendevamo 38-40 e che ci ritrovavamo con 38-39.

Potrei avere anche commesso qualche errore, ma il "senso" delle cose era questo. E comunque mi rimetto a cercare quell'articolo. Se lo ritrovo, lo posto.


anche il palmares dal 1946 in poi viene utilizzato per formare le varie griglie.

Non so se solo del campionato o se vengono utilizzate tutte le manifestazioni ufficiali.


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

ZanoniBC

*
Lazionetter
* 939
Registrato
Citazione di: alteadler il 15 Giu 2010, 15:07
Vado a memoria perchè avevo un ritaglio del sole24ore ma non lo trovo più.

grazie mille, spiegazione esaustiva (un sistema balordo, comunque)...

Kalle

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.024
Registrato
Citazione di: ZanoniBC il 15 Giu 2010, 15:25
grazie mille, spiegazione esaustiva (un sistema balordo, comunque)...

molto meglio e più corretto di quello precedente...

alteadler

*
Lazionetter
* 3.055
Registrato
Per intanto, ho trovato questo (Repubblica, novembre 2007)



ROMA - Quaranta per cento diviso equamente fra tutte le squadre di serie, 30% in base ai risultati e un altro 30% in base ai bacini d'utenza. E' la nuova ripartizione dei diritti tv del calcio che emerge dal decreto legislativo di riforma proposto dai ministri Giovanna Melandri (Sport) e Paolo Gentiloni (Comunicazione) e approvato questa mattina dal Consiglio dei ministri.

I particolari sono stati spiegati dalla stessa Melandri: "Nel titolo terzo del decreto abbiamo previsto il metodo di ripartizione delle risorse, assicurato dal mercato dei diritti audiotelevisivi. Ci sono tre meccanismi di ripartizione: uno interno alla serie A che prevede 40% equamente tra tutte le società, un 30% sulla base dei risultati sportivi e all'interno di questo 30%, un 10% sulla base dei risultati conseguiti dal 1946, quindi storico. Un 15% sui risultati degli ultimi 5 anni e un 5% rimanente sulla base dell'ultima competizione sportiva. L'altro 30% sarà diviso e collegato al bacino d'utenza con una ripartizione interna: il 25% calcolato sulla base del numero dei sostenitori di ciascuno dei partecipanti alla competizione e il 5% calcolato in base alla popolazione del comune di residenza del club".

La Melandri infine ha sottolineato che il metodo "40-30-30" "è stato recepito dal regolamento interno della Lega Calcio. Il regolamento prevedeva anche un 10% complessivo destinato alla mutualità generale e per le categorie inferiori. Come abbiamo detto per la mutualità generale, il decreto prevede la creazione di una fondazione e saranno loro a decidere come destinare la quota".

Le nuove norme "entreranno in vigore dal campionato 2010". Lo ha spiegato il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni. Fino a quel momento, è previsto un periodo transitorio: "La data spartiacque - ha detto il ministro - è il 31 maggio 2006: tutti i contratti stipulati entro quella data restano in vigore fino al 2010".

Per "favorire la concorrenza" ma anche "tutelare le piattaforme emergenti", ha spiegato ancora Gentiloni, i diritti saranno assegnati per singole piattaforme (gli operatori che vogliono acquistarli, quindi, dovranno essere in possesso del titolo abilitativo per quella particolare piattaforma), senza diritti di esclusiva e a prezzi commisurati al bacino di utenza.

Inoltre "gli organizzatori degli eventi sportivi - ha detto ancora il ministro - potranno rivendere a condizioni agevolate, per esempio all'emittenza locale, i pacchetti di diritti rimasti invenduti o venduti ma non eserciti", cioè non trasmessi.


ZanoniBC

*
Lazionetter
* 939
Registrato
Citazione di: Kalle il 15 Giu 2010, 15:26
molto meglio e più corretto di quello precedente...

ah, questo e' sicuro!

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Kalle

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.024
Registrato
.. Ed io quest'altro...


Rendere più competitivo il campionato di Serie A. Ridurre la forbice tra i club cosiddetti "grandi" e quelli "medio-piccoli". Questi in sostanza gli obiettivi che si pone il decreto legislativo 9/2008, meglio conosciuto come legge "Melandri-Gentiloni", che all'articolo 3, comma 1, prevede il ritorno alla vendita centralizzata dei diritti televisivi. A partire dal campionato 2010-2011 infatti, la ripartizione di questi diritti avverrà attraverso un sistema che è utile scoprire, anche per comprendere le attuali strategie del Napoli. Che si sta rinforzando per sedersi al tavolo delle grandi, e avere una fetta cospicua della torta che bisognerà dividere a partire dal 2010.

LA DIVISIONE – Avverrà sostanzialmente in questo modo. Il 40% verrà ripartito ugualmente tra tutte le squadre. Un 30% sarà suddiviso attraverso il concetto di "bacino d'utenza", che sarà a sua volta calcolato così: 5% in base alla popolazione della città d'appartenenza della squadra, 25% in base al numero di tifosi, che verrà quantificato grazie a indagini demoscopiche che la Lega affiderà a tre istituti diversi di ricerca statistica. Un'operazione quest'ultima, che verrà ripetuta ogni tre anni per aggiornare il dato. L'ultimo 30% sarà ripartito invece tramite il concetto di "storia del club", accertato così: 5% classifica dell'ultimo campionato (questa percentuale verrà calcolata a partire dalla stagione successiva, avrà riguardo cioè al campionato 2010-2011). Alla fine del campionato, verrà assegnato un coefficiente, che va dai venti punti alla prima classificata, ad un solo punto all'ultima; il che nelle intenzioni potrebbe servire a ravvivare un po' anche le ultime giornate, quando i giochi sono già scritti: arrivare noni piuttosto che decimi farebbe guadagnare un punto in più. Il 15% (sempre di quest'ultimo 30%) terrà conto invece della classifica degli ultimi cinque campionati (conteggiato sempre con il coefficiente numerico da 20 a 1), mentre l'ultimo 10% si atterrà alla tradizione sportiva dei club, calcolata a partire dalla classifica del campionato 1946-'47, il primo organizzato dalla Lega Calcio.

LA TORTA – Insomma, un guazzabuglio in cui non sarà facile districarsi, ma che di certo potrà sparigliare la fisionomia del calcio italiano. Sono stati calcolati in 900 i milioni che ogni anno dovranno dividersi le venti società di Serie A, attraverso i criteri esposti sopra. Una cifra ingente, che se da un lato potrebbe consentire alle grandi di tornare competitive anche in Europa, dall'altro potrebbe far si che anche squadre medio-piccole possano inserirsi, con una politica accurata, nelle sfere dell'alta classifica. E' chiaro che Bologna e Catania, tanto per fare degli esempi, non potranno mai fare una campagna acquisti al livello di Milan, Inter e Juventus. Ma il loro appeal potrebbe crescere sotto il profilo degli ingaggi da poter corrispondere ai calciatori

alteadler

*
Lazionetter
* 3.055
Registrato
e poi c'è questo.... riferito al solo bqacino d'utenza

La distribuzione del 30% del milione di euro derivante dai contratti con le pay tv, ovvero quella legata al bacino di utenza, continuerà a contrassegnare il gap economico tra grandi club e club emergenti. La questione dei criteri ai quali uniformarsi per suddividere questa rilevante fetta della torta non è stata ancora presa di petto. Le parti in causa sono sempre in altre faccende affaccendate, sicchè il tempo per affrontare e  risolvere i nodi cruciali sembra impossibile da trovare.

Secondo la Legge Melandri il 5% di questo 30% sarà distribuito in base al numero degli abitanti del comune di appartenenza, mentre sul modo di suddividere il restante 25%  ancora non è stato deciso dalla Lega calcio chi sarà il soggetto terzo chiamato a stabilire quali regole e/o criteri applicare per quantificare la "passione" dei tifosi di ogni singolo club..

Alcune simulazioni finanziarie paiono confermare che questa differenza potrebbe essere sostanziale. Secondo uno studio elaborato dalCorriere Fiorentino nel marzo scorso la Juventus, in base al suo bacino di utenza, potrebbe incassare quasi 50 milioni in più della Fiorentina (presa a paradigma delle società emergenti), l'Inter e il Milan quasi 40, la Roma 17, il Napoli 14 e la Lazio 7. Si tratta di cifre stratosferiche, in grado di cambiare radicalmente la gestione economica di una società calcistica.


alteadler

*
Lazionetter
* 3.055
Registrato
Ecco, qui ho trovato un po' di cifre relative all'incasso delle diverse squadre, ma non mi torna troppo con quello che ricordo di aver letto sul Sole24Ore. Comunque secondo questa analisi (tuttomercato.web) la Lazio ci andrebbe persino a guadagnare....

Un miliardo di euro, tanto incasseranno i presidenti dei club di calcio dalla prossima stagione: la Lega Calcio sta concludendo ormai le ultime aste e trattative private. Una svolta importante, e il merito va riconosciuto soprattutto alla vecchia gestione: fu l'ex presidente Antonio Matarrese a trovare infatti l'advisor Infront che ha garantito un minimo di 900 milioni all'anno di diritti tv, minimo che ora sta toccando quota 1 miliardo. Solo la Premier League ci batte. Venerdì in Lega verranno assegnati i diritti esteri: l'offerta migliore è stata di Mp&Silva, 90,5 milioni all'anno. Preceduti gli altri concorrenti: Mediapro, Img, Sportfive, Telesport, Tring, B4 (che ha già i diritti esteri della Coppa Italia), Kentaro, Multimesh. Segno che il prodotto faceva gola, ora bisognerà venderlo bene all'estero. In dirittura anche i diritti per gli highligths in chiaro e la radio: offerte da Rai, Rtl 102,5 e Interactive.
La Rai rischia di perdere una trasmissione storica come "Tutto il Calcio minuto per minuto", che festeggia proprio adesso i cinquant'anni? Dalle ultime notizie, sembrerebbe di no. Sembrerebbe che l'offerta della Rai sia superiore a quella di Rtl 102,5. Da piazzare entro fine anno ci sono ancora Coppa Italia (12-13 milioni?), telefonia, Internet, Dvbh, emittenti private. Già incassato il malloppo più consistente, quello dei diritti pay, da Sky (satellite) e Mediaset e Dahlia (digitale). Il nuovo presidente della Lega, Maurizio Beretta, dovrebbe poter annunciare di aver raggiunto il traguardo del miliardo all'anno. Dalla prossima stagione ci saranno due Leghe, una di A e una di B: e Beretta non è certo che venga confermato, all'interno della Lega maggiore non tutti sarebbero convintissimi. Ma c'è ancora tempo per decidere. Intanto i presidenti gongolano: la nuova ripartizione dei diritti collettivi, nata grazie alla legge Melandri-Gentiloni, dovrebbe cambiare il gap. Le grandi, se sapranno restare ai vertici, ci rimetteranno poco o nulla, ma cresceranno molto le medio-piccole. Poi, come spenderanno i soldi in più che incasseranno sarà un altro discorso. Nessuno li obbliga: compreranno giocatori? Aumenteranno gli ingaggi? Miglioreranno gli stadi? O qualcuno porterà i soldi all'estero? Possibile tutto, con certi personaggi: ma per alcuni club potrebbe essere davvero ossigeno in più per fare il tanto desiderato salto di qualità. Ci riferiamo soprattutto a Sampdoria e Fiorentina: in base alle proiezioni sulle nuove ripartizioni, il club di Garrone andrebbe a guadagnare 24 milioni in più (arrivando così a quota 42) e la Fiorentina 30 (arrivando a 49). Con quei soldi potrebbero davvero pensare di dare la scalata allo scudetto. E le altre? La Juve ci rimetterebbe due milioni (robetta, visto che presto avrà uno stadio nuovo con più introiti) anche se l'ex presidente Cobolli Gigli si era stranamente lamentato, l'Inter perde 1,6 milioni, il Milan 1,9. Il Napoli salirebbe invece di 13 milioni, la Lazio di 11, il Siena 14, il Chievo di 22, l'Atalanta di 23, il Cagliari di 16, il Bologna di 13. Sono cifre davvero consistenti. Per la Roma invece non cambierebbe quasi nulla. Il 7,5% del miliardo complessivo andrebbe alla B, l'1% a Lega Pro (che si è lamentata) e Lega Dilettanti, lo 0,5% alla mutualità generale. Il nuovo criterio di ripartizione prevede un 40% uguale per tutti, il 30% in base al risultato sportivo e il 30% in merito al "peso" dei tifosi ( simpatizzanti?). Una curiosità, la classifica dei campionati dal '46 ad oggi vede al comando la Juve con 974 punti, seguita da Inter, Milan, Fiorentina, Roma, Torino, eccetera. Si tiene conto del 10% dei risultati ottenuti a partire dal 1946, il 15% nelle ultime cinque stagioni e il 5% in base alla classifica dell'ultimo campionato. Quindi, è importante finire nelle prime posizioni. Porta soldi. Sarà interessante scoprire, nei prossimi anni, se le nuove ripartitazioni (che scatteranno come detto dalla stagione 2010-2011) porteranno ad un campionato di A meno scontato di quello attuale, dove fra la prima (Inter) e le seconde (Juve e Samp) ci sono già sette punti di distacco e dove fra la prima (Inter) e l'ultima (Siena) ce ne sono addirittura ventidue. E siamo solo all'undicesima giornata, nessun torneo europeo è così squilibrato. Un campionato più vivo, più vivace porterebbe più gente negli stadi e avrebbe anche maggior appeal all'estero. Ma di ridurre la A da 20 a 18 non se ne parla più ormai, e quindi teniamoci questo calcio (a volte noioso

Kalle

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.024
Registrato
Bè il torino è fuori e poi credo che il criterio parli delle vittorie nei campionati dal '46 ad oggi.. e noi ed i difettosi siamo pari...

:roll:

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Ulissechina

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.491
Registrato
Citazione di: Murmur il 11 Giu 2010, 12:08
Intanto, è confermato che la Lazio sarà su Mediaset Premium anche il prossimo anno

Bene, avevo qualche timore quando ho rinnovato l'abbonamento per il prossimo campionato.

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
40 milioni in 2 anni , confermate ?

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.
Discussione precedente - Discussione successiva