Cataldi, la tua sposa si chiama Lazio: "A meno che non mi mandano via, resto qui!"
15.03.2015 14:10 di Stefano Fiori Twitter: @StefanoFioriU2 articolo letto 112 volte
Fonte: Stefano Fiori -
Lalaziosiamonoi.itC'era una volta un batuffolo con piccoli scarpini ai piedi, ma una voglia matta di dare calci a un pallone. Con la maglia della Lazio addosso, quella che ha indossato per la prima volta quando ancora la Serie A era un miraggio distante anni luce. Ma di strada Danilo Cataldi ne ha percorsa tanta, tantissima. Passando per lo Scudetto Primavera, con un salto a Crotone a farsi le ossa. Ora sta conquistando di nuovo la Lazio, dove tutto è magnifico. Come recita il successo di Fedez, scelto dalla redazione di Sport Mediaset per l'intervista al numero 32 biancoceleste. All'interno di XXL Magazine, il talento di Ottavia ripercorre la sua storia, fin dagli albori: "Ho iniziato alla Lazio quando avevo 4 anni, ho fatto tutta la trafila. Sono molto riconoscente ai miei genitori per tutto quello che hanno fatto". Giocare con la maglia della prima squadra della Capitale, per Danilo, "è una responsabilità in più, un romano in biancoceleste mancava da tanto tempo". Sogna in grande, i modelli di riferimento lo testimoniano: "Mi piaceva molto Zidane, era un calciatore elegante in campo. Mi piace anche Federer, anche se di tratta di tennis, per come è dentro e fuori il campo". La scorsa stagione, l'esperienza fondamentale di Crotone: "Ho imparato tanto, prima di tutto a vivere da solo, non ero capace a fare niente!", ride di gusto il nazionale Under 21. La saggezza, però, è già quella di un veterano. Come dimostra il tatuaggio ispirato al Re Leone, "Oh sì, il passato può far male, ma a mio modo di vedere dal passato si può scappare oppure imparare qualcosa": "Perché quando accadono cose brutte - spiega Cataldi - bisogna lasciarsele alle spalle, c'è sempre un nuovo momento che arriva". Contro la Fiorentina, intanto, è arrivata la prima volta con la fascia da capitano. Ora manca solo il primo gol: "Me lo sogno sotto la Nord! Magari al derby? Se dovessi farne uno solo, aspetterei sicuramente la penultima giornata!". Danilo è il simbolo di una Lazio giovane, rampante, ambiziosa: "Le vittorie fanno parte di una bella unione. La Roma vicina può darci qualche stimolo in più, ma non credo che questo sia fondamentale per il nostro processo di crescita". Ha le idee chiare, Cataldi. Soprattutto sul suo futuro. Sentite un po': "A meno che non mi mandano via, resto qui!". Magnifico.