Citazione di: Cesio il Oggi alle 18:43E mi sa che eri distratto nel sottolineare la superbia, visto che è da parecchio tempo che alcuni utenti non si fanno problemi nell'essere diretti e, con un sarcasmo più o meno riuscito, dare beatamente dei lecchini di lotito a chiunque provi a esprimere concetti che non si limitano alla semplice dicotomia Sarri /Lotito, ovvero se fai una critica ad uno automaticamente assolvi l'altro. Magari maggior attenzione la prossima volta. Visto poi che, per certi versi, la differenza tra questo forum (che consideravo da sempre un oasi protetta) e un qualsiasi contesto da social si sta assottigliando giorno dopo giorno, se come ho scritto prima non ci si fanno più problemi nel rivolgersi agli altri me li devo fare io? Saluti.
Non nego che io sia distratto, come non nego che io sia incline a sbagliare nella sostanza o nella forma. In effetti, sono d'accordo sul fatto che categorizzare l'intervento sulla base di credenze personali inquini il confronto, accendendo le solite passioni che allontanano dall'oggetto del dibattito. Mi è capitato in passato di intervenire in questo modo, accorgendomi in un secondo momento di sbagliare.
Quando considero che l'aspetto tattico è marginale, non mi riferisco a una categoria che si cristallizza di conseguenza (anti-sarrista o lotitiano). Semplicemente mi fermo alla valutazione che non condivido. Certo, ci sono alcuni utenti che tendono a ribadire le proprie convinzioni rigidamente; che non contemplano la comprensione della ragione altrui, quella della protesta ad esempio, né il contesto che cambia.
Ad esempio, nelle prime 2 esperienze di Sarri dissentivo su parecchie posizioni che pendevano dalla parte del mister: ricordo la pretesa che venisse accontentato sui nomi (Berardi, Zielinski). La ritenevo irrealizzabile. Ma è chiaro che era un contesto diverso. Era una Lazio che si aggrappava alla rendita garantita da giocatori bravi, ancora disposti a una lunga militanza nella Lazio. Certo, c'era sempre Lotito, Tare, che ne combinava di ogni, ma potevi spremere una rendita non ancora esaurita. E' chiaro che ora non posso valutare Sarri allo stesso modo, ma non perché è lui, ma per la fragilità che si abbatte attualmente sul ruolo dell'allenatore della Lazio.