Riporto qui questo articolo del 2007, che ricostruisce in modo abbastanza dettagliato l accordo tra le famiglie delle vittime e la Prefettura.
Stiamo parlando di vittime di una faida tra ndrine di uno stesso minuscolo paese (3000 anime).
Non oso pensare che tensione poteva esserci quel giorno visto che, data la superficie minuscola di quel paese, i feretri giocoforza saranno sicuramente passati vicino a casa dei rivali....
Eppure, come si potrà leggere, con qualche accorgimento (tipo il divieto di riprese foto-cine giornalistiche) è stato consentito lo svolgimento del funerale.
E stiamo a parla' di una faida lunga e sanguinosa come quella di San Luca, eh...
Da Repubblica:
Strage Duisburg, rientrate tre salme
i funerali saranno in forma pubblica
Con ogni probabilità le esequie si svolgeranno già domani
Feretri direttamente in chiesa, giornalisti invitati a non andare
<B>Strage Duisburg, rientrate tre salme<br>i funerali saranno in forma pubblica</B>
L'arrivo delle salme a RomaROMA - Saranno pubblici i funerali di cinque delle sei vittime della strage di Duisburg. Le cerimonie, pure non fissate ufficialmente, si svolgeranno già domani considerazione delle prescrizioni disposte dal Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica di Reggio Calabria, che ha stabilito che le salme, al loro arrivo in Calabria, previsto per domani, vengano portate direttamente in chiesa.
Oggi, tre delle salme, quelle di Marco Marmo, Sebastiano Strangio e Francesco Giorgi, sono arrivate in Italia, all'aeroporto di Fiumicino, per essere poi trasferite in Calabria. Le salme dei fratelli Francesco e Mario Pergola, invece, arriveranno in aereo, via Malta, direttamente a Reggio Calabria domani mattina, per poi raggiungere Siderno. I funerali della sesta vittima della "faida di San Luca", Tommaso Venturi, si svolgeranno in Germania, dove il giovane era nato e dove vivono tutti i suoi familiari.
La decisione di far svolgere le esequie in forma pubblica è stata presa dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza di Reggio Calabria, presieduto dal prefetto Francesco Musolino. "Sono state imposte soltanto delle piccole prescrizioni - ha detto il prefetto - per far sì che i funerali si svolgano in modo da non creare problemi per l'ordine pubblico. Abbiamo deciso di accogliere l'appello delle famiglie delle vittime, conciliando le loro esigenze con la tutela della sicurezza".
Le prescrizioni stabilite dal Comitato consistono nel fatto che le salme delle cinque vittime della strage vengano portate direttamente in chiesa, senza corteo funebre dalle abitazioni. E' proprio a far ritenere che le esequie si svolgeranno domani, a meno di intoppi. Naturalmente è prevista una piccola tolleranza, ma nei fatti, entro un'ora, un'ora e mezzo dall'ingresso dei feretri in chiesa, la cerimonia dovrà cominciare. Inoltre, all'uscita dalla chiesa, i feretri saranno condotti nel modo più rapido possibile al cimitero, a bordo dei carri funebri, evitando anche in questo caso il corteo.
Non sarà aumentato il dispiegamento di forze dell'ordine rispetto a quelle che dal giorno della strage, a Ferragosto, operano nella zona, sia perché impegnate nelle indagini, sia per evitare altri episodi della faida tra le famiglie Vottari-Pelle-Romeo e i loro rivali, che si riconoscono nei Mirta-Strangio. Al termine del vertice, il prefetto e il questore Antonino Puglisi hanno invitato cineoperatori e giornalisti a non recarsi nelle chiese né ai cimiteri di Siderno Marina e San Luca.
Ancora oggi i genitori della vittima più giovane, il diciassettenne Francesco Giorgi, avevano chiesto chiesto al prefetto, "con il dolore nel cuore", il via libera alla celebrazione di funerali pubblici. "Concedeteci almeno la possibilità - aveva detto la madre di Giorgi - che mio figlio possa avere nella chiesa del suo paese l'ultima benedizione".
(22 agosto 2007).