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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: reggionord il 28 Ago 2012, 19:36

Titolo: Dietrologie e pseudo-valutazioni tattiche
Inserito da: reggionord il 28 Ago 2012, 19:36

Sarà la mia professione che mi ha abituato a letture dietrologiche
con il rischio di scivolare nel complottismo, però vorrei proporvi alcune
considerazioni e valutazioni pseudo-tattiche.

Ovviamente ottimistiche. Coerente con l'altro topic SE e con la mia visione
  della vita. E della Lazio.

  1) io non credo che, nonostante le gambe pesanti, la preparazione etc etc
   si possa passare dalle prestazioni di precampionato a quella di Bergamo.
   La Lazio di domenica al Mura ne avrebbe fatti 7. E da giovedì a domenica
   i giorni sono decisamente pochi per trasformarsi.

  2) tutti noi abbiamo una visione romantica del calcio, ma basta guardare
   la finale vinta dalla Nazionale in Spagna per capire come questo gioco
   sia notevolmente cambiato.
   E' diventato sempre di più una sorta di calcio-basket dove le azioni vengono
   preparate, dove si gestisce il minutaggio, dove si gioca tatticamente in un
   rettangolo che tra fuorigioco e contromosse non è poi così grande.
   Non a caso il tema principale è quello di trovare e creare spazi, problema che
   non si poneva certo a Silvio Piola od a Giorgio Chinaglia.

   3) Il fattore sorpresa può quindi risultare un'arma vincente.
    Io sono convinto che, tanto per toccare un tema nuovo... :), nel primo
     anno Maurito benificiò molto del fattore sorpresa, poi dopo esser stato
    visto, sbobinato ed analizzato è diventato molto più marcabile.
    Così come sono convinto che il buon Petkovic si sia cammuffato in pre-campionato.

   4) E sono altresì convinto che possa essere un'arma vincente avere un allenatore
    non troppo conosciuto. E, senza voler passare per lotitiano, credo che non si sia
    valutato con attenzione il vantaggio del multilinguismo.
    Se è vero il punto due, io credo che sia molto importante farsi capire e credo che potersi
    rapportare nella lingua madre potrà esser di grande aiuto.

    5) Il calcio moderno è molto studiato (non a caso o'Nappule s'è fatto beccare con gli
    gli osservatori spioni). Queste sono solo alcune suggestioni, in fondo a me non importa
     troppo quale può esser la ricetta giusta.
    Quando vado al ristorante non chiedo mai lumi sulle preparazioni e non sopporto la litania
     sui vini. Mi piace assaporare e gustare.
    E così anche nel calcio.

    Voglio che solo che la palla rotoli nella rete altrui.
    Il mio compito è solo quello di esultare..... :) :)
Titolo: Re:Dietrologie e pseudo-valutazioni tattiche
Inserito da: Biafra il 28 Ago 2012, 19:47
Citazione di: reggionord il 28 Ago 2012, 19:36
Sarà la mia professione che mi ha abituato a letture dietrologiche
con il rischio di scivolare nel complottismo, però vorrei proporvi alcune
considerazioni e valutazioni pseudo-tattiche.

Ovviamente ottimistiche. Coerente con l'altro topic SE e con la mia visione
  della vita. E della Lazio.

  1) io non credo che, nonostante le gambe pesanti, la preparazione etc etc
   si possa passare dalle prestazioni di precampionato a quella di Bergamo.
   La Lazio di domenica al Mura ne avrebbe fatti 7. E da giovedì a domenica
   i giorni sono decisamente pochi per trasformarsi.

  2) tutti noi abbiamo una visione romantica del calcio, ma basta guardare
   la finale vinta dalla Nazionale in Spagna per capire come questo gioco
   sia notevolmente cambiato.
   E' diventato sempre di più una sorta di calcio-basket dove le azioni vengono
   preparate, dove si gestisce il minutaggio, dove si gioca tatticamente in un
   rettangolo che tra fuorigioco e contromosse non è poi così grande.
   Non a caso il tema principale è quello di trovare e creare spazi, problema che
   non si poneva certo a Silvio Piola od a Giorgio Chinaglia.

   3) Il fattore sorpresa può quindi risultare un'arma vincente.
    Io sono convinto che, tanto per toccare un tema nuovo... :), nel primo
     anno Maurito benificiò molto del fattore sorpresa, poi dopo esser stato
    visto, sbobinato ed analizzato è diventato molto più marcabile.
    Così come sono convinto che il buon Petkovic si sia cammuffato in pre-campionato.

   4) E sono altresì convinto che possa essere un'arma vincente avere un allenatore
    non troppo conosciuto. E, senza voler passare per lotitiano, credo che non si sia
    valutato con attenzione il vantaggio del multilinguismo.
    Se è vero il punto due, io credo che sia molto importante farsi capire e credo che potersi
    rapportare nella lingua madre potrà esser di grande aiuto.

    5) Il calcio moderno è molto studiato (non a caso o'Nappule s'è fatto beccare con gli
    gli osservatori spioni). Queste sono solo alcune suggestioni, in fondo a me non importa
     troppo quale può esser la ricetta giusta.
    Quando vado al ristorante non chiedo mai lumi sulle preparazioni e non sopporto la litania
     sui vini. Mi piace assaporare e gustare.
    E così anche nel calcio.

    Voglio che solo che la palla rotoli nella rete altrui.
    Il mio compito è solo quello di esultare..... :) :)

Studi, schemi, tattiche, strategie, zichichi, zemà, poliglotti... io resto all'antica Reggiono', servono quelli che sanno giocare a pallone.
Guarda che schemi fanno qua sotto Hernanes e Mauri  :beer: