Citazione di: vaz il 02 Feb 2022, 11:53
ma come uccide la discussione, a me pare veniate dalla montagna del sapone, perdonatemi.
abbiamo appena assistito ad uno dei più grotteschi mercati recenti, bloccati da indici esuberi e cazzi vari. Però il tesseramento di Kamenovic era da fare, nonostante Sarri lo avesse bocciato.
Vedendo il mo di tare, Kezman (che infatti è stato a roma tutto il tempo) è focale in tutti i nostri discorsi. Dal rinnovo di Marusic alla vendita di Milinkovic-Savic. Ed in questo momento non ci possiamo permettere di deluderlo.
Ma che l'ingaggio di Kamenovic sia stato una marchetta fatta a Kezman ci sta. Ma é una cosa che é stata fatta lo scorso anno. Quei soldi la Lazio, probabilmente già li ha messi, o li ha promessi.
L'errore é stato già fatto.
La questione é il tesseramento, dove non ci sono soldi in ballo, direttamente. Che Kamenovic sia tesserato o meno, a Kezman, sul piano contabile interessa poco. A maggior ragione se Sarri non lo vede. Perché a quel punto c'é il rischio che si svaluta ancora di più non giocando quando, allora, sarebbe meglio trovargli una squadra cipriota, moldava o quello che vuoi.
Avrei avuto i tuoi dubbi se fosse stato tesserato il primo gennaio, ma é stato tesserato a cinque minuti dalla scadenza del limite, e probabilmente era, in quel contesto la migliore cosa da fare.
Ora, detto questo. Che é stata una marchetta e che abbiamo buttato 3 milioni (che sia buono o meno partiamo da questo principio).
Che i suoi destini siano determinanti per le scelte professionali di SMS non ha nessuna logica.
Ora, adesso. Parliamo di due universi completamente diversi. Probabilmente la vendita di SMS porterà nelle tasche di Kezman una commissione largamente superiore ai soldi dell'affare Kamenovic.
Il procuratore di Vlaovic si porta a casa 20 milioni di euro. Per dire. Alla fine del contratto di SMS mancano 2 anni e mezzo, non 6 mesi. Sono pochi ma neanche pochissimi.