Di questa sensazione ne parlavamo di persona con Adler Nest e Kalle a dicembre.
Per inciso il sottoscritto si era autosospeso a tempo indeterminato dopo l'ennesima chiusura del topic sulla maglia quando ne erano vivi e vegeti altri che potevano tranquillamente far parte di una nuova sezione del Forum "Lotitiani ed Antilotitiani".
Queste pagine sono sempre state per me una riproduzione virtuale di quello che dovrebbe essere la Lazialità, in tutti i suoi aspetti, nel bene e nel male.
Un po' come se il vecchio muretto degli Eagles non fosse mai stato abbattuto dalle ruspe di Italia 90.
In quella curva successe un po' la stessa cosa.
Il muretto sparì, con tutti suoi fossati e le sue vetrate, che erano vitali per suddividere dei piccoli clan che tutti insieme formavano un blocco unico.
Ci si ritrovò tutti insieme su un unico grande muro.
Era grande quel muro, così grande da diventare stretto.
E qualcuno pensò di buttare giù chi gli dava le spalle, tranquillo, perchè pensava che quella fosse ancora casa sua.
In quella nuova curva non mi ci sono mai trovato.
Vedevo facce ed atteggiamenti che non riconoscevo.
E me ne andai, di fronte, dall'altra parte.
Da lontano la differenza sembrava meno evidente.
In questo muretto virtuale che era Lazionet le litigate, le punzecchiate, le polemiche e, a volte, anche gli insulti ci sono sempre stati.
Ogni tanto arrivava il moderatore "padre di famiglia" che mollava la "pizza democratica", ad entrambi.
Forse perchè in un certo senso ci riconoscevamo e quando a Teo, Mago Merlino o Thomas Doll sapevamo chi erano Teo, Mago Merlino e Thomas Doll, ci si accapigliava, ma poi si riprendeva fiato e si ritornava a parlare di concetti, non di slogan.
Questo non vuol dire che è colpa dei "nuovi", anzi alcuni nuovi arrivi sono stati linfa vitale per la nuova avventura e senza di loro Lazionet sarebbe morta con il suo vecchio server.
Però il "sovraffollamento" e l'opinione comune che "LazioNIET" fosse la trincea telematica di Lotito hanno favorito la sensazione di doversi "guardare le spalle" ad ogni post.
La mia percezione è che ci siano fondamentalmente tre tipi di nuovi Lazionetter:
- chi ha intravisto quel muretto virtuale e lo ha riconosciuto come suo in quanto Laziale;
- chi era ed è fortemente "Taleban-Lotitiano" ed ha cavalcato l'idea di Lazionet come fronte sul quale combattere;
- chi era ed è fortemente "Taleban-antilotitano" e riconoscendo Lazionet come il fortino di Lotito ci è entrato con l'idea di combattere il "nemico" da dentro.
Nella inevitabile guerra tra gli utlimi due tipi viene inevitabilmente coinvolto il primo che rimbalza un giorno verso i primi un giorno verso gli altri, perdendo spesso l'orientamento.
Personalmente non mi è mai andato completamente a genio il presidente, come persona, o meglio come persona "Laziale".
In lui non riuscivo e non riesco a vedere i connotati del Laziale tipo, alla Nesta per capirsi ma anche alla Stefano Pantano (è solo per fare un esempio pubblico sennò se monta la testa...) se vogliamo restare ad un livello più sanguigno e battagliero.
Nonostante questo ho sempre cercato di giudicarlo come presisdente della Lazio e non come mio vicino di casa altrimenti il rischio di trascendere nelle devianze denunciate da Aquilante sarebbe stato molto alto.
Nello specifico di Lazionet molto spesso mi sono trovato a pensarci un paio di volte prima di cirticare l'operato (e ribadisco l'operato) del presidente per timore di essere classificato.
Se pensiamo che mi sono affacciato qui proprio perchè non volevo essere classificato nel prototipo standard di un certo "Laziale anni 90", tutto fascio e stadio, il disorentiamento è d'obbligo...