Citazione di: V. il 13 Feb 2014, 01:45
caro Nanni,
la tua grande Lazio è cresciuta, forse persino il campo di formello si è ingrandito, allungato. la nostra Primavera parla 8 lingue diverse, sono pochi i romani, però sono affiatatissimi come racconta un video della Lazio confezionato l'anno scorso per il derby. C'è un altro video che racconta invece cosa vuol dire essere giovani e stranieri in una metropoli italiana, sono gli insulti pieni d'odio a Keita a Trigoria.
Da un po' di tempo su fb mi rivedo di lunedì le partite grazie a un Lazio club Tunisi che online su facebook condivide in hd le immagini delle partite, però con telecronaca russa. Pensa che giro: olimpico - russia - tunisi - roma.
Lo stesso Lorik Cana ha una doppia vita da calciatore: di mattina s'allena, di pomeriggio e sera fa il guru del calcio albanese.
Una volta nulla potevi sapere di Fonte e Dell'Anno, perchè sennò li cacciavano dalla Primavera. Oggi puoi seguire su instagram Keita con la cresta che va a ballare con Tounkara, Biglia che si fa il tatuaggio di cristo, Ciani che fa il modello: tutti atteggiamenti di grandi e piccini che il mondo di reja e mazzone non avrebbe mai tollerato anni fa.
Insomma, nessuno "vive" più chiuso dentro Formello. Neanche il mito Minala, che come lo nomini i Galacticos prima pareggiano e poi perdono...
La tua Lazio non è più da sola, non più tra soli laziali. Soltanto in Italia negli ultimi 12 mesi sono apparsi 5 nuovi grandi blog che raccontano il calcio con ritratti, storie interviste. La Liga, la Premier, la Bundesliga: raccontano giocatori e squadre che neanche conosco. E così fanno in europa e nel mondo con i giocatori del campionato italiano.
La foto di Minala, quella non le altre mentre gioca, esce da ambiente Lazio, dove tutt'ora galleggia sul profilo di un procuratore con molti legami all'estero e 50 commenti tra battute e lazzi. Sul suo profilo è postata il 10 febbraio, ma la foto già circola: sta su Soofot, raffinato sito di calcio francese, sta su la Bild tedesca, ne parlano su Afrik che già in precedenza si è occupato di scenari simili, la tuitta un sito di scommesse, un giornalista di Espn, la citano sui forum del Manchester United, finisce in Georgia su un portate di calcio e in Polonia come una foto bizzarra qualsiasi, la carica su twitter per i suoi 908mila follower anche Football Funny uno di quei siti che racconta con le foto lo strano ma vero del calcio.
Insomma fa il giro del pianeta senza passare per le videocassette di plastino a teleroma 56 alla balduina. Poi arriva la Gazzetta, ma dopo. Le illazioni sono già partite e non parlano italiano. E' quella cosa che una volta chiamavi fotonotizia, stava in basso, marginale, riempitiva. Oggi invece c'è fame di clic, ultima disperata risorsa, e cose così tirano come wanda nara con icardi, come mughini che litiga con le cheerleader a napoli: secche e immediate.
Poi però si è caduto completamente nella commedia. Perché oggi ci si imbatte in un sito senegalese (il Senegal è atlantico, il camerun è africa nera) pieno di foto simili tutte su persone di colore, il tipico sciocchezzaio da web, dove tra l'altro compaiono il gol di Tuttocuoio vs Vigor Lamezia e il ragazzo che sfonda la panchina. Qui su Senego trovano postata una finta dichiarazione di Minala ripresa da un blog francese di satira alla mai dire gol. Il virgolettato è falso, ma il post è del dieci febbraio. Anche qui, tra Senegal e Francia, nessuno è passato a chiedere il permesso in Italia per parlare di Minala.
Sul contesto italiano alzo le mani. Bene ha fatto chi senza insulti oggi ha incalzato chi di dovere ottenendo la parola Bufala nel titolo.
Ma sul contesto internazionale la Lazio non può parlare di atteggiamento ostile. Oggi è l'ennesima dimostrazione che se la Lazio vuole parlare le lingue del mondo deve imparare ad adeguarsi.
Siamo rimasti scoperti indifesi e vulnerabili, da soli per 36 ore con la foto e il video di Hernanes che giravano come una condanna. Siamo saliti sulle spalle dell'Inter quel giorno: se hernanes fosse passato al parma non avrebbe avuto la stessa eco. Anche qui silenzio, come silenzioso è un sms di risposta o uno scarno comunicato di risposta: impercettibile, invisibile.
C'è stato molto chiasso oggi, ed è stata una risposta istintiva a questo silenzio ed è stata utile. La Primavera è tornata a brillare, è costata tanta fatica e lavoro oscuro. Onazi e Keita ce li ammirano. Chi sarà il terzo o il quarto o il quinto che la Lazio tirerà fuori? Se lo chiedono in molti. Ma se lo chiedono anche molti tifosi e appassionati che non parlano la nostra lingua.
Se penso che è stato scritto che Balotelli a Napoli ha pianto per razzismo, si vede subito come prende fuoco la miccia del politicamente corretto. Figuriamoci il politicamente scorretto...Però bisogna essere presenti, ognuno con il suo ruolo: spegnere i fuochi e baccaiare insieme, ma pure cambiare argomento, spostare l'elefante e partire in contropiede.
Cmq la tua Lazio caro Nanni è cresciuta, anche dove non pensavamo potesse attecchire, si fa guardare da gente lontana dai nostri colon irritabili.
Il parto è sempre una cosa tosta e questo giocatore oggi è come nato una seconda volta. È passata una giornataccia e noi già lo amiamo a Joseph Minala.
ciao
Vupunto, ho visto l'ora in cui hai scritto... (io sapevo che le nottate una volta le passavi in altri impegni indaffarato...)

Ti seguo, o meglio, comprendo perfettamente quello che scrivi ma... forse sono io che sto fuori.
Mi accorgo onestamente che faccio fatica a rimanere "aggiornato" su tutto. Per dire, ho un telefonino da 29 euro che mi serve per chiamare le mie figlie e dirgli "oggi arrivo più tardi" e ho difficoltà a tenere a mente la differenza fra aifòn, aipàd, ashtag, iùtiub etc.
Pensa che sul comodino, al momento o "L'Isola del Tesoro" di Robert Luis Stevenson, anno domini 1874... e ieri ho fatto l'una e mezza (proprio mentre tu scrivevi il post...) perche mi aveva appassionato e dovevo finirlo...
Sto fuori io? lo so, certo che sto fuori.
Che devo fare? Mi sta bene tutto, hai ragione tu, il paese è davvero globale e siamo noi (e con noi intendo la mia generazione, magari compresa anche la seguente, quella dei quarantenni odierni) che siamo obsoleti e ancora siamo qui a disquisire di Africa-terra-dove-manco-le-anagrafi e a non capire che il Senegal è la Svezia e il Cameroon è la Calabria. Hai ragione, ma forse pensiamo (meglio: penso) che il giornalismo sia (possa essere) ancora un'altra cosa. Perdio!
Te l'ho raccontato, ho fatto il tuo mestiere (marginalmente, d'accordo) per più di dodici anni, scrivendo per settimanali di automobilismo (ho smesso a fine anni '90). Non facevo l'inviato, scrivevo pezzi "di colore" avulsi dall'attualità, quindi da casa, senza problemi, spesso lambiccandomi il cervello per trovare un argomento "plausibile" sul quale articolare un ragionamento. All'epoca non era come adesso, non c'era il web, probabilmente ci fosse stato, sarai anche io andato a "cascare" su qualche sito satirico Senegalese o su un forum Peruviano, non so. Quello che so, è che se avessi raccolto una cazzata come quella dei 42 anni di Minala, il mio Direttore di allora mi avrebbe sco-rti-ca-to.
Perchè una cosa del genere non era sbagliata, non era superficiale, non era banale. Era INAMMISSIBILE.
Il mondo è un'altra cosa? Certo, hai ragione. Lo so e ne sono convinto anche io. Ma ancora non mi ci sono abituato.