Emozioni sparse di incontri con i miei miti:
Bruno Giordano: era squalificato in tribuna al flaminio nella mia prima partita allo stadio (Lazio -bologna di coppa italia nell'81 o 82). Lui parlava con altre persone e io a 10 anni lo guardavo semplicemente estasiato.
Vincenzo D'Amico: ci ho parlato a bordo campo in un'amichevole Lazio Cerveteri in cui era a bordo campo infortunato ma era il solito cazz.arone infatti alla domanda di un tifoso:è vero che salti la prossima partita, lui rispose: dipende da quanto è alta.
Ruben Sosa: ero all'aeroporto per partire per l'inghilterra quando vedo lui a una ventina di metri, mollo la valigia addosso a mia madre al grido di "Ruben!" e corro da lui; all'epoca non c'erano i cellulari, mia madre l'hoi ribeccata per puro culo!
Beppe Signori e Paul Gascoigne: insieme a tutti gli altri a Seefeld; Gazza un mito, ci salutava sempre anche quando andava in giro in bici, Beppe un po' scostante ma lì il mito era Corino (incontrato a Catanzaro una decina di anni dopo) che fumava nascosto dietro al pullman (pure beppe fumava).
Ultimamente all'aeroporto ho beccato nella stessa mattina Kolarov (stava per firmare per il city) e Piscedda, un grandissimo che partiva con l'under 19 e si vantava con i ragazzi che io volessi una foto con lui.
.Ho anche incontrato petkovic il giorno dopo la qualificazione contro la juve per la finale di coppanfaccia ma era con la moglie e mi sono limitato ad ammirarlo.
Bel topic