Giorgio Chinaglia

Aperto da PILØ, 01 Apr 2012, 17:27

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PabloHoney

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Citazione di: ThomasDoll il 02 Apr 2012, 00:44
C'era una volta una Lazio che usciva da un decennio terribile, cominciato con la prima retrocessione della sua storia e trascorso, tra mille travagli, tra serie A e serie B. Le nobili origini non hanno mai vinto le partite, né pagato i conti. Ma l'arrivo dell'eroe cambiò il corso della storia. Chinaglia è stato l'Orlando laziale, il paladino invincibile che roteando la durlindana regalava vittorie epiche e riscriveva la storia. A dieci anni lo vidi segnare per la prima volta, in una curva sud dove prima della partita si attaccavano striscioni che inneggiavano a lui. Non speravo in tanta grazia, ero convinto di tifare per una squadra che non poteva vincere lo scudetto. Invece il nostro eroe ci ha condotto all'impresa, segnando gol a grappoli, spingendo i compagni anche a calci nel sedere, trascinando il pubblico, costringendo i laziali dagli occhi bassi e dalle poche pretese a gonfiare il petto, orgogliosi. Rispondendo con lo sguardo di sfida di un gigante che aveva attraversato il mare, inseguendo una famiglia in fuga dalla fame. Il paladino Giorgio trionfò su tutti in quell'anno magico 1974. Poi imboccò l'uscita per riattraversare un mare più grande, seguendo la famiglia e il sogno di un nuovo calcio miliardario tutto da fondare. La sua Roncisvalle è in riva all'oceano. Florida. Il riposo dalle battaglie vinte, con la Lazio e con i Cosmos, il silenzio per le disavventure della vita fuori dal campo. Quella spada che roteava nelle aree di rigore avversarie è custodita nel cuore di ogni laziale che ne ricorda i gesti biancocelesti: la potenza devastante, la tenacia, la fame di vittorie, la capacità di trascinare gli altri. Indimenticate, per quanto il racconto di retroscena insignificanti continui a modificarne la memoria, a riscriverle con un registro un po' cialtrone, un po' malandrino. Che tace la gloria sportiva che ha meritato chi ha saputo annichilire le grandi, ricalcando le orme del Mito del calcio italiano del dopoguerra: Giggirriva, altro eroe epico di un calcio che non c'è più.
Chinaglia era il nostro eroe. Giace, spezzato dal suo destino, che si è compiuto lontano dall'Italia e dall'affetto infinito della gente laziale che sa cosa può e deve dimenticare e che non dimentica quello che si deve ricordare. Le sue gesta da paladino dei laziali hanno scritto la storia del calcio e della Lazio.
La morte lo consegna alla leggenda, redento, senza macchia, sfavillante di celeste e bianco. Sul petto, uno scudetto. Il primo. Il suo.

Grazie TD..
E' un momentaccio, per tutti.. ma ci si ritrova nelle parole che contano di piu'..
le parole che possono essere comprese veramente solo da quelli che amano questi colori
in un modo disperato, feroce...
e per sempre

con la spavalderia di quel dito alzato al cielo
ciao :)

unicamenteLazio

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GIORGIO CHINAGLIA        24 gennaio 1947

mizio67

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ciao Giorgio riposa in pace

AVANTILAZIO

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Ciao Giorgione
il mio indelebile ricordo di te rimane per le tue gesta da calciatore mai domo e mai sazio, uno spirito da combattente che molti dovrebbero seguire.
Ti ho conoscuito anche come Presidente ma non era per te quel ruolo, come non erano per te le ultime uscite.
Salutaci le altre stelle biancocelesti che incontri e che ti abbraccieranno.
R.I.P.

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cartesio

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Citazione di: aquilante il 01 Apr 2012, 23:11
Giorgio Chinaglia è stato il movimento di liberazione del popolo laziale


tommasino

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Nel cielo biancazzurro brilla un'altra stella.
Ciao Giorgio Chinaglia, nella tua vita hai commesso errori ed ingenuità ma resti sempre il giocatore simbolo del riscatto della gente Laziale, oltre ad essere la persona che più di tutte mi ha fatto innamorare di questi colori.
R.I.P.

BiancoAzzurro

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Mio padre si farà 300 chilometri a venire e altrettanti a tornare per venire a salutarlo nel suo stadio.
Roba che per causa di forze maggiori manca dallo stadio da qualche anno.



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lazionelcuore

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rip giorgione idolo della tua gente incubo dei bavosi

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nino™

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Io sono dell'80, del grido di battaglia ho sentito risuonare solo l'eco, ma ancora cosi' clamoroso e potente che Chinaglia calciatore anche per me significa gioia, impeto, commozione.

Il nostro Malcom X, il nostro Mohamed Ali, cosi' furiosamente esuberante da sbriciolare tutto, anche la sua stessa credibilità, cosi' follemente contraddittorio da crollare lasciando intatto un mito inossidabile.

Ciao Giorgione.

maumarta

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L'uomo è morto... con tutti i suoi errori.

E' nato il mito... che è immortale.

Ciao Giorgio, sarai sempre il nostro centravanti!


ralphmalph

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Citazione di: ThomasDoll il 02 Apr 2012, 00:44
C'era una volta una Lazio che usciva da un decennio terribile, cominciato con la prima retrocessione della sua storia e trascorso, tra mille travagli, tra serie A e serie B. Le nobili origini non hanno mai vinto le partite, né pagato i conti. Ma l'arrivo dell'eroe cambiò il corso della storia. Chinaglia è stato l'Orlando laziale, il paladino invincibile che roteando la durlindana regalava vittorie epiche e riscriveva la storia. A dieci anni lo vidi segnare per la prima volta, in una curva sud dove prima della partita si attaccavano striscioni che inneggiavano a lui. Non speravo in tanta grazia, ero convinto di tifare per una squadra che non poteva vincere lo scudetto. Invece il nostro eroe ci ha condotto all'impresa, segnando gol a grappoli, spingendo i compagni anche a calci nel sedere, trascinando il pubblico, costringendo i laziali dagli occhi bassi e dalle poche pretese a gonfiare il petto, orgogliosi. Rispondendo con lo sguardo di sfida di un gigante che aveva attraversato il mare, inseguendo una famiglia in fuga dalla fame. Il paladino Giorgio trionfò su tutti in quell'anno magico 1974. Poi imboccò l'uscita per riattraversare un mare più grande, seguendo la famiglia e il sogno di un nuovo calcio miliardario tutto da fondare. La sua Roncisvalle è in riva all'oceano. Florida. Il riposo dalle battaglie vinte, con la Lazio e con i Cosmos, il silenzio per le disavventure della vita fuori dal campo. Quella spada che roteava nelle aree di rigore avversarie è custodita nel cuore di ogni laziale che ne ricorda i gesti biancocelesti: la potenza devastante, la tenacia, la fame di vittorie, la capacità di trascinare gli altri. Indimenticate, per quanto il racconto di retroscena insignificanti continui a modificarne la memoria, a riscriverle con un registro un po' cialtrone, un po' malandrino. Che tace la gloria sportiva che ha meritato chi ha saputo annichilire le grandi, ricalcando le orme del Mito del calcio italiano del dopoguerra: Giggirriva, altro eroe epico di un calcio che non c'è più.
Chinaglia era il nostro eroe. Giace, spezzato dal suo destino, che si è compiuto lontano dall'Italia e dall'affetto infinito della gente laziale che sa cosa può e deve dimenticare e che non dimentica quello che si deve ricordare. Le sue gesta da paladino dei laziali hanno scritto la storia del calcio e della Lazio.
La morte lo consegna alla leggenda, redento, senza macchia, sfavillante di celeste e bianco. Sul petto, uno scudetto. Il primo. Il suo.   

grazie TD

DaMilano

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Purtroppo il Chinaglia degli ultimi anni, della scalata alla Lazio rimarrà come una ferita sottopelle. Ma come qualcuno ha detto si può sbagliare, lo si può fare anche per troppo amore.
Ero piccolo, troppo piccolo quando vincemmo lo scudetto e poi quando se ne andò. Me lo ricordo bene, però, troppo bene il suo rientro come Presidente.
Mi ricordo il bagno di folla, mi ricordo il lato B di vola Lazio vola, quel quando Giorgio tornerà. Mi ricordo che era la canzone che anni dopo ascoltavo prima di Lazio Campobasso per calmare l'anima che mi scoppiava aspettando la partita.
Mi ricordo un Lazio Inter 3a di campionato, di quel campionato in cui retrocedemmo, del secondo campionato con Giorgio presidente. Mi ricordo il pareggio, il primo punto e i cori comunque sempre per Chinaglia.
Uno dei Laziali più amati, una delle persone che ha cambiato la nostra storia.
Un vuoto incredibile...incredibile.

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Checco_Puricelli

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Personaggio controverso, come controversa è la nostra storia.
Riposa in pace Giorgio guidaci da lassù insieme a tanti fratelli Laziali e salutaci il maestro.

GIORGIO CHINAGLIA E' IL GRIDO DI BATTAGLIA!

FORZA VECCHIA S.S. LAZIO!

arkham

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Con lui si spegne il più forte, impetuoso, orgoglioso e doloroso grido di battaglia della gente laziale.
Così forte in campo, così profondamente laziale lui che era nato lontano da Roma, da cancellare a pallonate ogni errore successivo.
Quello che ha fatto con la maglietta celeste indosso è così grande che nemmeno impegnandosi è riuscito a scendere dall'Olimpo delle leggende, dove probabilmente occupa il posto più importante fra i miti biancocelesti.
Io l'ho voluto lontano dalla Lazio, perchè sembrava incapace di conservare, preservare quei fantastici ricordi in bianco e nero.
A colori per chi era all'Olimpico, in bianco e nero nelle ricostruzioni della domenica sportiva per chi, come me, è nato dopo le sue imprese ed ha imparato ad innalzare il vessillo di un giocatore che, anche quando non c'era più, gonfiava d'orgoglio il petto dei laziali.
Mi mancherà.
Più che altro mi mancherà l'idea che ci sia anche lui, là fuori, a tifare per la Lazio.
Riposa in pace Giorgione.

cosmo

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Citazione di: nino™ il 02 Apr 2012, 09:38
Io sono dell'80, del grido di battaglia ho sentito risuonare solo l'eco, ma ancora cosi' clamoroso e potente che Chinaglia calciatore anche per me significa gioia, impeto, commozione.

Il nostro Malcom X, il nostro Mohamed Ali, cosi' furiosamente esuberante da sbriciolare tutto, anche la sua stessa credibilità, cosi' follemente contraddittorio da crollare lasciando intatto un mito inossidabile.

Ciao Giorgione.


Definizione illuminante, Nino. Applausi.

gregor

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Ciao Giorgio

Riposa in Pace

:(

SPEGGIORIN

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Il mito di mio padre, che lo spinse nel 74 quando sono nato, a darmi il suo nome.
Io sono orgoglioso di portarlo quel nome.
E spero che lassù finalmente possano incontrarsi.

maumarta

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Come diceva Totò "a mort' è na livella", con lei si pagano tutti i conti.

Per noi il triplice fischio della tua vita lo hai ascoltato con la tua maglia addosso, da calciatore, da numero 9.

Per noi rimarrai questo per sempre... ed anche per loro.









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BomberMax

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Pulp

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Mio padre (unico laziale di 4 fratelli canidi) mi ha sempre detto che hai rappresentato il riscatto di un popolo.
Avrei tanto voluto essere bambino negli anni 70 per gioire delle tue gesta e di quella Lazio cosí follemente grande.
Purtroppo io da bambino avevo Capocchiano, Nardecchia, Vertova.


Riposa in pace Giorgio!



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