E' più difficile nascere e vivere Laziale a Roma o lontano dalla capitale?

Aperto da Adler Nest, 02 Mar 2012, 08:26

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

azzurra71

*
Lazionetter
* 463
Registrato
la mia famiglia, dal lato di mio padre, è romana da 9 generazioni.

io ho: marito, fratello, cugini, zii, tutti romanisti, compreso mio padre che non c'è più.

la mia prima volta allo stadio è stato per vedere la roma, mi ci hanno portato mio padre e mio fratello. io avevo forse 10 anni e la cosa mi è scivolata come niente, dato che crescendo sono diventata Laziale, praticamente l'unica in famiglia. Mia mamma mi raccontava che da bambina faceva atletica nella SS Lazio, e da lì è nato il mio attaccamento a questi colori.

Quando in famiglia provano ad aprire bocca gli ricordo che quando è nata mia nonna, nel 1901, a Roma c'era solo la Lazio.

E' carattere...


simcar

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.518
Registrato
Io sono di Ascoli, e qui ci sono abbastanza laziali, e molti romanisti, e la curiosità è che sono come quelli che voi descrivete a Roma. Io non sono Laziale da bambino, mi sono avvicinato alla Lazio nell'anno dei meno nove, poi pian piano è sbocciato un amore che si rafforza giorno dopo giorno. I miei bimbi di 4 e quasi 3 anni, già respirano Lazialità, speriamo non si guastano con il crescere. La mia "vittoria" più grande è stata mia moglie, a digiuno di calcio, all'inizio mi diceva cha ha fatto il Lazio? Adesso guarda le partite con me ed è partecipe ( anche se non lo vuole ammettere) :)

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.385
Registrato
Citazione di: azzurra71 il 02 Mar 2012, 17:26
la mia famiglia, dal lato di mio padre, è romana da 9 generazioni.

io ho: marito, fratello, cugini, zii, tutti romanisti, compreso mio padre che non c'è più.

la mia prima volta allo stadio è stato per vedere la roma, mi ci hanno portato mio padre e mio fratello. io avevo forse 10 anni e la cosa mi è scivolata come niente, dato che crescendo sono diventata Laziale, praticamente l'unica in famiglia. Mia mamma mi raccontava che da bambina faceva atletica nella SS Lazio, e da lì è nato il mio attaccamento a questi colori.

Quando in famiglia provano ad aprire bocca gli ricordo che quando è nata mia nonna, nel 1901, a Roma c'era solo la Lazio.

E' carattere...

eroica.

unicamenteLazio

*
Lazionetter
* 4.382
Registrato
Io lavoro a Messina. qui vi è simpatia per la Lazio, i suoi colori e, per chi la conosce un poco, la sua storia.

Vi è antipatia e insofferenza per gli altri, quelli brutti. Ancorché anche il Messina sia giallorosso, ma i colori sono davvero giallo e rosso, non come quelli degli altri.

Ora non più, ovviamente, ma i primi tempi ai colleghi che chiedevano quale fosse la mia squadra, venendo da Roma: la risposta standard era:
"Sono laureato, incensurato, apprezzo Shakespeare e Racine, non posso che essere della Lazio".

Sebbene, è triste dirlo, qualche tifoso della Lazio non apprezzi Racine.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

colosseo2000

*
Lazionetter
* 3.461
Registrato
Sarà.....ma io alla puzza di merda non mi sono mai abituato

V.

*
Lazionetter
* 12.186
Registrato
Citazione di: alasinistra il 02 Mar 2012, 14:58
Vivo nel basso Lazio, ma ho trascorso metà della mia vita a Firenze, dove è nato mio figlio e dove ho conosciuto mia moglie.
Qui nel basso Lazio una volta erano tutti a strisce, ora, anche in considerazione dell'orda di barbari che si è riversata su questo territorio, prevalgono i ciucci, degnamente seguiti da quelli a strisce e da pseudo-riommici (gente che parla normalmente il nostro dialetto con cadenza campana ma che, riuniti nei bar per una partita della Mitica Riomma, esibiscono un romanesco che è tutto da ridere.
Sono Laziale da quando, a circa 20 anni, ho assistito da tifoso a quel Juve-Liverpool con 39 morti e una coppa comunque assegnata e festeggiata.
Da allora ho deciso che non avevo nulla a che vedere con quella squadra a strisce miserabile e ho dato retta alla mia Lazialità latente che è sfociata in un vero e proprio amore.
Mio figlio in principio tifava Viola proprio come sua madre (erano i tempi di Rui Costa, Batistuta ecc.) ma, un bel giorno (sarà stato nel 1998 o 1999) mi si è avvicinato e mi ha chiesto: "babbo, posso diventare della Lazio?".
Ecco, quel fatto mi ha dato una soddisfazione tale che non so raccontarvi, ma resta un'immagine indelebile nei miei ricordi.
Mia moglie non ha cambiato fede, ma in compenso simpatizza fortemente per la Lazio.

:asrm :asrm :asrm :asrm

ammazza che vita. scrivi di più. scrivi.

dottor schulz

*
Lazionetter
* 271
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 02 Mar 2012, 08:26
Me lo sono chiesto spesso.
Capisco che per chi è di Roma il derby è quotidiano, il confronto è stridente, continuo contro la generale inciviltà. Io l'ho potuto vedere nei ristoranti, alle fermate della metro: appena si vedono simboli avversi parte il fastidio, lo sfottò, a volte quasi divertente, molto spesso fastidioso.
Ho letto qui, su questo forum, delle "lotte" in classe fin da bambini, quando si è minoranza.
Difficile, direte viverla a Roma questa continua frizione.
Il vostro amore  per la Lazio è però nato in un ambiente almeno favorevole. Magari il papà o il nonno o la famiglia tutta (ancora una volta ricordo bellissimi racoconti sempre su questo forum), ci sono poi amici che sono diventati tali per affinità, per solidarietà per esperienze comuni, legami forti.
C'era poi lo stadio, come collante, i giornali pieni di notizie sulla Lazio, i vari giornaletti (no, non quelli....... ;) ) che ti parlavano di Lazio e le varie trasmissioni sulle radio e tele private.
Provate, però a pensare ad un ragazzo veneto, per esempio, profondo nord-est, senza nessun legame con Roma, senza nessun parente, nemmeno lontano che tiene alla Lazio, senza nessun amico che tiene alla Lazio, senza niente, nemmeno una maglia, una notizia se non scarni trafiletti sui giornali nazionali (parliamo di secoli fa, ormai....).
Qual'è la MAGIA che l'ha fatto diventare Laziale, qual'è il substrato sul quale alimentare questa passione profonda, fatta di serie B, trasferte a Monza, Taranto, tanto per citare 2 città agli antipodi, da solo, capace di custodire gelosamente le figurine di orsipodavinimielemagnocavalloambu................, capace di ritagliare da un giornale la prima aquila sul petto (quella della maglia Pouchan), capace di disegnarsi su una T-shirt bianca l'aquila stilizzata, di  prendersi una multa per schiamazzi perchè, unico, suonava il clacson per una promozione in A, capcace di piangere a dirotto per quel napoli-Lazio del 73?
Adesso tutto è più facile: c'è internet, c'è Lazionet, le maglie le compri e magari ne hai una collezione.....
Allora, però?
Cosa è scattato dentro per portare, sempre e fino alla fine questa passione?
Il mio scudetto più grande non è stato quello di vivere tutto ciò in un ambiente che non mi capiva, dove però alla fine i miei amici più cari juventini, milanisti, interisti, sono diventati simpatizzanti per la Lazio, dove io rimango sempre "il Laziale", dove se giro, alla soglia dei 50 anni, con una maglia della Lazio addosso, sono fiero degli sguardi straniti delle persone che incontro, no il mio scudetto più grande è quello di aver trasmesso questo a mio figlio, anche lui straniero in patria, anche lui, a Parma come "il Laziale", anche lui con le sue maglie addosso, durante le  sue partite, con i nostri colori,  nei nostri abbracci solitari, profondi, pieni di urla a pieni polmoni per un gol, nei nostri incitamenti a squarcigola davanti ad uno schermo, che sono certo arrivino fino a voi, lì a Roma, curva o tribuna che sia.
Forza Lazio, sempre.

io sono nato a roma e vivo a roma,
ma ho anche vissuto altrove, da piccolo.

adler, mi hai commosso.
e ti ringrazio.

GuyMontag

*
Lazionetter
* 1.167
Registrato
Essere laziali a Roma può crearti problemi psicologici, intesi come complesso di superiorità. Per mia natura non mi sento mai superiore a chicchessia, a qual titolo poi... però quando li senti parlare tra di loro al bar, quando vedi come sono bardate le loro autovetture, i capi di abbigliamento che indossano e fanno indossare ai loro innocenti pupi, quando, annoiato nel traffico incappi in qualche radio locale, beh, che dire, ti rendi conto che se il Signore ci ha voluto diversi un motivo ce l'aveva, e Lo ringrazi con deferenza.

Sono stato laziale fuori, ma sempre da romano esportato. E' diverso, invece, un milanese doc di provata fede. Come quello che incontrai a Brescia nel lontano 1973, in una partita di Coppa Italia. Sciarpa e bandierona, accento meneghino, solo. Avvicinatolo, ci disse (a me e mio cugino, due spostati che si erano fatti mille chilometri in un giorno su una 500 per vedere un magnifico 2 a zero per loro) che lui era del Lazio Club Milano. Anzi, che lui ERA il Lazio Club Milano. Soci, uno. Eroe.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

silvia84

*
Lazionetter
* 16.146
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 02 Mar 2012, 08:26

Provate, però a pensare ad un ragazzo veneto, per esempio, profondo nord-est, senza nessun legame con Roma, senza nessun parente, nemmeno lontano che tiene alla Lazio, senza nessun amico che tiene alla Lazio, senza niente, nemmeno una maglia, una notizia se non scarni trafiletti sui giornali nazionali (parliamo di secoli fa, ormai....).

questa è pure la mia descrizione. Ci sono i pro e i contro in tutto, molti mi dicono sempre che io non capisco cosa vuol dire avere a che fare coi romanisti. E' vero, ma loro non capiscono cosa vuol dire stare lontani dallo stadio quando sei una persona da "into the arena". Pro e contro, appunto

Nesta idolo

Visitatore
Registrato
Sono laziale grazie a mio babbo che circa 30 anni fa é andato a Roma (un anno) per lavoro. Da lì é nata la sua simpatia per la Lazio e me l'ha trasmessa. Lui però non vuole farsi prendere troppo da queste stupidate come dice spesso e quindì ora la segue meno.
Io invece sono diventato un tifoso sfegatato, sono troppo passionale. Quando posso cerco sempre di informarmi grazie ad internet. Cerco di stare vicino alla Lazio il più possibile.
Sono del Sulcis, qui tifano tutti (a parte il Cagliari) le tre del nord, ci sono pochissimi laziali. Ne ho incontrato un paio ma li ho persi di vista. C'é anche ahimè qualche tifoso della roma (sempre pochissimi eh, ma comunque più dei laziali).
Come un mio amico per esempio. Ogni volta che ci vediamo ci sfottiamo, facciamo battutine, cose così. E anche un'altra romanista (orribile fisicamente) che stava nella mia scuola. Rompixxxxxxx come poche... Veramente fastidiosa :S
Per riprendere un altro topic la rivalità con i romanisti é sempre molto acccesa, non li reggo (tranne rari casi appunto :DD). Li conosco anche se non abito a Roma...  :stop
Se vivessi nella città eterna o nelle vicinanze non so quanto riuscirei a sopportarli, dico la verità.
Qua se vince la roma almeno non vedi bandiere, sciarpette, etc., sei più tranquillo. Certo lo stadio, il clima "vero" della città non lo vivi, però dai mi accontento.

Splash

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 39.631
Registrato
Citazione di: PILØ il 02 Mar 2012, 14:17
Da fuori si soffre meno il derby, ma si soffre di più il resto dell'anno. E' dura non poter seguire la squadra quanto si vorrebbe.
Stesso mio pensiero

AguilaRoja

Visitatore
Registrato
Essere laziale è difficile per chi crede che sia difficile.
Possono chiamarmi fascista e burino, tanto io so che non è vero.
Sinceramente non me ne frega un cazzo di convincere qualche coattello delle mie ragioni, tantomeno di sentirmi discriminato in un nord che ha vinto tanto e troppo ma che, ne sono sicuro, non ha vinto Come noi.



Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Magnopèl

*
Lazionetter
* 54.690
Registrato
Qui a Napoli non è facile , ma penso che a roma non sopporterei le orde di romanisti e mi sa che avrei pure qualche denuncia per aggressione con lesione multipla. :DD

Detto ciò , io seguo la squadra anche da vicino , visto che ho fatto l'abbonamento insieme ad altri amici , quindi la distanza è sopportabile e colmabile.
Sarebbe molto molto difficile stare al Nord Italia o all'estero (l'ho provato) per i motivi detti da PILO e quotati da Splash.

I napoletani sono simili ai romanisti cmq , ma almeno non c'è il dualismo che esiste a roma. E qui ritorno al primo rigo.

portugal

*
Lazionetter
* 1.675
Registrato
Laziale dalla scuola elementare. Non volevo uniformarmi ai tanti miei amici che tifavano per le strisciate che anche da noi, in Puglia, la fanno da padrone.
E da allora sono fieramente laziale, in paese siamo circa una decina e con i bruchi presenti c'è pure un sano clima di sfottò. Il mio orgoglio più grande quello di aver trascinato dalla ns parte mio figlio e mia moglie.
Il piccolo ormai è un mito tra gli amici. Due volte alla settimana gioca a calcetto (ha solo 9 anni) ma ci va orgogliosamente con la sua maglietta n. 18 (rocchi). Ora mi ha chiesto quella di Miro Klose....(ha preso tutti nove alla prima pagella di quest'anno.... come faccio a dirgli di no?????? domenica saremo a casa di un mio caro amico, laziale anch'egli che ha trasmesso (lui purtroppo non ha figli) l'amore per la nostra Lazio ad un suo nipote e con sciarpe e magliette faremo il tifo da lontano ma ....vicini col cuore a tutti voi.
L'unico dolore mi viene da mia figlia che pian pianino è scivolata...grazie alla pubblicità del capitano e di sua moglie dall'altra parte...ma prima di arrendermi ed accettare tale disgrazia, dovrà passare sul mio corpo oppure sarò costretta a diseredarla....a tal proposito sto già preparando le carte..... :beer: :beer: :beer: :beer:

Re-cecconi

*
Lazionetter
* 631
Registrato
Laziale dall'età di 9 anni, abitavo a Ponte Milvio a un chilometro dallo stadio, andavamo con mio papà sulla collina di Monte Mario sotto la Madonnina per vedere la partita, l'unica parte di campo che non si riusciva a vedere ero lo spicchio sotto la curva nord lato monte mario, li si immagginava, per il resto con il mio binocolo seguivo le prodezze dei miei campioni, perchè per me erano campioni. Mio padre mi fece un regalo bellissimo per il mio 14° compleanno, mi portò allo Stadio Olimpico nella partita più importante della stagione, una stagione straordinaria la partita era Lazio-Foggia la Lazio è "Campione d'Italia".
Adesso per motivi di lavoro e famiglia vivo in trentino dal 1997, esattamente ad Avio, ed ho la fortuna di avere un Amico Speciale, un amico d'infanzia, anche lui Romano ma purtroppo romanista, questo mi aiuta a vivere in maniera più calda e con qualche sfottò i derbi.
:since

PrioritàLazio

*
Lazionetter
* 2.137
Registrato

Franzoni

*
Lazionetter
* 1.536
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 02 Mar 2012, 08:26
Me lo sono chiesto spesso.
Capisco che per chi è di Roma il derby è quotidiano, il confronto è stridente, continuo contro la generale inciviltà. Io l'ho potuto vedere nei ristoranti, alle fermate della metro: appena si vedono simboli avversi parte il fastidio, lo sfottò, a volte quasi divertente, molto spesso fastidioso.
Ho letto qui, su questo forum, delle "lotte" in classe fin da bambini, quando si è minoranza.
Difficile, direte viverla a Roma questa continua frizione.
Il vostro amore  per la Lazio è però nato in un ambiente almeno favorevole. Magari il papà o il nonno o la famiglia tutta (ancora una volta ricordo bellissimi racoconti sempre su questo forum), ci sono poi amici che sono diventati tali per affinità, per solidarietà per esperienze comuni, legami forti.
C'era poi lo stadio, come collante, i giornali pieni di notizie sulla Lazio, i vari giornaletti (no, non quelli....... ;) ) che ti parlavano di Lazio e le varie trasmissioni sulle radio e tele private.
Provate, però a pensare ad un ragazzo veneto, per esempio, profondo nord-est, senza nessun legame con Roma, senza nessun parente, nemmeno lontano che tiene alla Lazio, senza nessun amico che tiene alla Lazio, senza niente, nemmeno una maglia, una notizia se non scarni trafiletti sui giornali nazionali (parliamo di secoli fa, ormai....).
Qual'è la MAGIA che l'ha fatto diventare Laziale, qual'è il substrato sul quale alimentare questa passione profonda, fatta di serie B, trasferte a Monza, Taranto, tanto per citare 2 città agli antipodi, da solo, capace di custodire gelosamente le figurine di orsipodavinimielemagnocavalloambu................, capace di ritagliare da un giornale la prima aquila sul petto (quella della maglia Pouchan), capace di disegnarsi su una T-shirt bianca l'aquila stilizzata, di  prendersi una multa per schiamazzi perchè, unico, suonava il clacson per una promozione in A, capcace di piangere a dirotto per quel napoli-Lazio del 73?
Adesso tutto è più facile: c'è internet, c'è Lazionet, le maglie le compri e magari ne hai una collezione.....
Allora, però?
Cosa è scattato dentro per portare, sempre e fino alla fine questa passione?
Il mio scudetto più grande non è stato quello di vivere tutto ciò in un ambiente che non mi capiva, dove però alla fine i miei amici più cari juventini, milanisti, interisti, sono diventati simpatizzanti per la Lazio, dove io rimango sempre "il Laziale", dove se giro, alla soglia dei 50 anni, con una maglia della Lazio addosso, sono fiero degli sguardi straniti delle persone che incontro, no il mio scudetto più grande è quello di aver trasmesso questo a mio figlio, anche lui straniero in patria, anche lui, a Parma come "il Laziale", anche lui con le sue maglie addosso, durante le  sue partite, con i nostri colori,  nei nostri abbracci solitari, profondi, pieni di urla a pieni polmoni per un gol, nei nostri incitamenti a squarcigola davanti ad uno schermo, che sono certo arrivino fino a voi, lì a Roma, curva o tribuna che sia.
Forza Lazio, sempre.
Io ti devo ringraziare, perchè raramente ho trovato nelle parole altrui tanta vicinanza e condivisione....mi hai fatto molto emozionare....
Sono Laziale dal 1972, grazie al mio papà....e vivo a Firenze dal 1974,l'anno del primo scudetto.
Non ho praticamente mai vissuto a Roma, per ragioni di lavoro di mio padre e sono ovviamente circondato da viola e strisciati....vivo la mia lazialità con un gruppo di amici con cui viviamo la partita insieme, a casa di mia madre, la più Laziale di tutti.
Anche io sono "il Laziale", per tutti....tutti sanno che sono biancazzurro dai tempi delle raccolte degli articoli che riguardavano la Lazio fin dai primi anni settanta....
Sono ovviamente fiero di questo....e sono sicuro anch'io che il nostro tifo, unito a quello di mio padre dal cielo, arrivi in qualsiasi tribuna dove stà giocando la nostra amata Lazio.
Grazie ancora....
....da qualche parte, nel mondo, c'è una Lazio che è in vantaggio....lo credo davvero....
Forza Lazio.
Sempre, per sempre ed un giorno ancora.

:ssl

cescav

*
Lazionetter
* 864
Registrato
Laziale di nascita: sono nato a Roma e mi sono trasferito nei pressi di Catania quando avevo 6 anni (più di 20 anni fa).  Sicuramente è molto più difficile vivere lontano dalla capitale, già solo per il fatto che non si può andare allo stadio quando si vorrebbe. Nessun amico Laziale, solo qualche conoscente. Nessun buon Laziale con cui condividere quotidianamente la mia passione.  Nel 2000 ho scoperto Lazio.net e da allora mi sono sentito calcisticamente meno solo :) Avrò visto una decina di partite della Lazio dal vivo in vita mia, di cui una buona metà all'Olimpico.. è dura  :(  Nessun derby, e pensare che al derby d'andata avevo anche preso i biglietti dell'aereo ma poi non sono potuto venire  :s
Almeno qui a Catania odiano le m.erde quasi quanto noi (per via del 7-0 di qualche anno fa)  :ssl
Sogno di poter tornare stabilmente a Roma e finalmente abbonarmi  8)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

V.

*
Lazionetter
* 12.186
Registrato
è uno dei topic più belli di sempre. ti fa sentire un po' scemo. non esistono tifosi lontani a tal punto da essere diversi. e chissà quanti con le paytv si sono avvicinati, e quanti con cragnotti, lo scudetto, signori,mancini.
è bello poter fare a meno di roma, le viscere, il core, la palla di piombo che loro leccano così volentieri.
però il prossimo anno prenotate un volo o un treno. il derby vi aspetta.
è come andare a wembley a sentire i queen. solo che a volte sul palco ci trovi meat loaf.

fico racine citato qui. sa un po' come oggi in radio salomone che tentava di spiegare l'utilizzo dell'iphone.


qualsiasi cosa vi serva a roma, bussate pure, anche tu, dal profondo nord est

silvia84

*
Lazionetter
* 16.146
Registrato
Citazione di: V. il 03 Mar 2012, 03:21

però il prossimo anno prenotate un volo o un treno. il derby vi aspetta.
è come andare a wembley a sentire i queen. solo che a volte sul palco ci trovi meat loaf.

fico racine citato qui. sa un po' come oggi in radio salomone che tentava di spiegare l'utilizzo dell'iphone.


qualsiasi cosa vi serva a roma, bussate pure, anche tu, dal profondo nord est
me ne son vista 2 di derby, uno più disastroso dell'altro.. a sto punto meglio se non ci vengo  :p

Discussione precedente - Discussione successiva