Citazione di: gaizkamendieta il 23 Giu 2014, 22:47
si calcolo anche quelli, ma anche senza di quelli avremmo lo stesso risultato.
io credo e lo diro' fino allo sfinimento che le vittorie in coppa italia (e vale per tutti non solo per la lazio) se non sono supportate da risultati anche in campionato o NEI campionati sono relativamente casuali, non voglio parlare di culo parlo di casualita'. un conto è se vinci la coppa italia e negli anni precedenti ed in quelli a seguire ti dimostri una squadra ai massimi livelli un altro è vincere la coppa italia e prima e dopo non esisti.
Parliamo sinceramente... se marchisio in quella competizione non si mangia un gol a porta vuota al 94esimo o se ciano non fa quella capocciata al 94esimo .. o s ecandreva sbaglia il cross (come qui dicono che fa sempre..) o un qualsiasi episodio contrario non te fa vincere ......... per te rimane tutto uguale? oppure cambiamo tutti i giudizi?
quella coppa salva tutto? se una casualita qualsiasi non ti fa vincere quella coppa cosa cambia? perche una casualita, una sola, puo' cambiare il giudizio di una squadra! ti sembra un ragionamento giusto..
mi dirai che anche uno scudetto a volte puo essere deciso da una casualita'... certo è vero... ma comunque arrivi secondo, significa che comunque hai una squadra forte, perche li ci sei arrivato... nella coppa italia no!!! perche alla fine arrivi in finale battendo un paio di squadre... peraltro, a volte in situazioni ed in tempèi aprticolari....... vincere una coppa italia non significa avere una squadra forte.... certo non la vince l'ultim ain classifica.... ma s ein finale ci arrivano la sesta e la settima.. qualcosa cavolo vorra dire o no? se una juve che fa piu di 100 punti e ne da una ventina alla seconda non arriva manco in finale in questa competizione che vordi'?
quindi la domanda è.. la ripeto.... arrivare alla fine di una competizione dove devi eliminare un paio di squadre spesso a causa di un episodio.. è indicativo della forza di una squadra? è indicativo di averla costruita bene?
Appunto, non applaudi.
La vittoria della coppa italia del 1958 fu un episodio. La scudetto di Lenzini pure, le coppe di Lotito anche. L'unico ciclo vincente della Lazio in 114 di storia è strato quello di Cragnotti nel triennio 1998-2000.
Per il resto, tolti questi tre anni di risultati costruiti sulla "programmazione", ma anche sulla montagna di buffi, sui giocatori acquistati e non pagati e sull'evasione fiscale e sulle plusvalenze farlocche la Lazio ha sempre viaggiato in media a metà classifica, spesso anche molto ma molto peggio (11 anni di B). Cioè, molto serenamente, quello che ti aveva detto Splash.
Nell'arco dei settant'anni, dopo Cragnotti che, oltre le vittorie, t'ha portato pure ad un millimetro dal fallimento (sebbene ne scarichi le responsabilità sui suoi immediati successori), Lotito, con tutte le contraddizioni e l'antipatia del personaggio, è quello che ha fatto meglio di tutti gli altri nella gestione complessiva della società calcolando tutti i fattori che possono concorrere a valutare la gestione di un presidente.
È auspicabile che lasci, per ovvi motivi, ma qualche merito, anzi più di qualcuno, ce l'ha anche lui.
Nel frattempo, la cosa più semplice da fare è tifare Lazio, scindendola ed evitando di sovrapporla continuamente al personaggio in questione. Anche questo, se non sbaglio mi pare che fosse il senso di un altro post di Splash.
Semplice buonsenso ed un pizzico di sana passione, liberata dalla pesantezza che ammorba il mondo Lazio in questo momento e che lo tiene avvinghiato in un vortice di negatività e disfattismo che rischiano seriamente di far saltare il banco.