La parola SOGNO.
io non ho sognato niente di più. troppo presto e troppo fuori fuoco sognare. se poi sognare vuol dire vincere di fila la maggior parte delle partite allora non è un sogno, ma uno schiacciasassi. il sogno non c'entra nulla.
questa è una Lazio che doveva vincere per capire come è fatta, come sta procedendo il lavoro, i cambiamenti, i nuovi, il mister. non era importante per il campionato in sè, la classifica, ma per il progetto Lazio.
quando leggo di sogno leggo che c'è molta poca memoria nell'osservare la Lazio. La Lazio ha cambiato tantissimo, e non ha venduto nessuno. Che ha impostato la squadra dei prossimi anni,non di questa stagione, e allo stesso tempo ha tenuto tutti.
due acquisti importanti sono ko. Degli altri due uno sta giocando in un ruolo non suo, l'altro segna ma oltre ai gol ha portato un modo di muoversi in attacco molto diverso da klose.
chi non è stato ceduto si ritrova titolare.
quelli che hanno trovato un nuovo o continuo impiego sono cavanda, lo stesso biglia.
gonzales, onazi e ledesma partono dalla panchina. Anche a mauri è capitato.
jolly: giochiamo con braafheid sempre più inatteso giocatore. ha fatto il suo anche brunetto la partita scorsa. Keita al primo infortunio ha lasciato il posto a un opaco felipe. oggi ha rigiocato ederson che davamo per finito.
oggi hanno toppato per la brutta figura complessiva, non per la classifica. La Lazio deve giocare duro, parecchio, meglio e di più, ma per capire di che pasta è fatta.