Sono quasi due anni che non rimetto piede allo stadio.
Perché si.
Sabato (si gioca sabato?) sarò lì.
Ci porto mio padre, mia moglie, mia zia e se ci riesco pure mia madre (ma quella la vedo più difficile).
E vengo a salutarti.
Perché è lì che ti ho intravisto a quel Lazio-Foggia, troppo piccolo per metterti a fuoco, troppo grande per dimenticarti.
E' lì che torno per rivedereti.
Ci sarà anche una partita di contorno, certo.
Pure importante, dicono.
Ma io tornerò a vedere te.
Lì, l'unico posto dove sei sempre stato e sempre sarai.
Andiamoci in tanti, ognuno con la sua partita negli occhi.
A salutarlo.
Mentre ci indica uno per uno con il suo dito, col suo dito di carne e acciaio.
Aspettaci.
Ci sarò.
Ci saremo.
Fratelli.
Non potro` esserci ed e` atroce. Salutatelo anche per me.
Mio padre non potrà esserci, sarò io allo stadio per te, come tanti figli cresciuti col tuo mito, ma tanto lo so, lui lo sentirò lì vicino, quando tra le lacrime si faranno strada quelle immagini sbiadite incorniciate dai tanti racconti che ormai ho fatto miei. Ciao Long John.
Dio solo sa quanto vorrei esserci anche io
Citazione di: Barra il 01 Apr 2012, 20:48
Lì, l'unico posto dove sei sempre stato e sempre sarai.
Ma ti rivedrò la prossima volta che mi siederò su quei gradoni, e allora ti saluterò di persona.
Dovrei riuscire ad esserci anche io
Grazie Barra
Sent from my iPhone using Tapatalk
Stavolta ci sarò
chi non viene è della Roma.
http://www.youtube.com/watch?v=qyrrTK_xzj4&feature=BFa&list=PLED2A50C18150A0CD&lf=plpp_video (http://www.youtube.com/watch?v=qyrrTK_xzj4&feature=BFa&list=PLED2A50C18150A0CD&lf=plpp_video)
Da Venezia per la Lazio e per Chinaglia.
Da un pò mi balenava l'idea di andare a vedere Lazio-napoli. Stamattina ho letto e ho avuto la certezza di venire per il mio saluto.
ci sarò :))
e a mezzanotte e 15 minuti saranno 37..
spero in un bel regalo :band1:
ci sarò
In becco all'aquila, Barra.
:bye:
:band1: :band1: :band1:
Citazione di: Barra il 01 Apr 2012, 20:48
Sono quasi due anni che non rimetto piede allo stadio.
Perché si.
Sabato (si gioca sabato?) sarò lì.
Ci porto mio padre, mia moglie, mia zia e se ci riesco pure mia madre (ma quella la vedo più difficile).
E vengo a salutarti.
Perché è lì che ti ho intravisto a quel Lazio-Foggia, troppo piccolo per metterti a fuoco, troppo grande per dimenticarti.
E' lì che torno per rivedereti.
Ci sarà anche una partita di contorno, certo.
Pure importante, dicono.
Ma io tornerò a vedere te.
Lì, l'unico posto dove sei sempre stato e sempre sarai.
Andiamoci in tanti, ognuno con la sua partita negli occhi.
A salutarlo.
Mentre ci indica uno per uno con il suo dito, col suo dito di carne e acciaio.
Aspettaci.
applausi per te.
io già so' che mi commuoverò
ripenserò a quell'uomo fragile e solo
ripenserò all'immagine che mi viene subito in mente, se penso a chinaglia: la sua rincorsa all'arbitro menicucci, con l'ombrello in mano, sotto una pioggia torrenziale
quello era il simbolo della Lazio, in quel momento: una società maltrattata, un investimento fallimentare, un amore incrinato
e per quell'uomo di soli 36 anni, come per moltissimi di noi Laziali, quello era troppo
poi, le immagini mi vengono in mente in maniera scomposta
si, il dito sotto la sud, quel rigore ciabattato vs il foggia, i tre goal a napoli
già, napoli
domenica si gioca contro il napoli, non la naples in florida dove CI hai lasciato
fragili e soli, come sempre
Nanni, c'è anche Barra...ti ricorda nulla?
8)
Citazione di: fede75 il 02 Apr 2012, 08:20
ci sarò :))
e a mezzanotte e 15 minuti saranno 37..
spero in un bel regalo :band1:
Ciò vuol dire che quando nascesti tu la Lazio di Giorgio Chinaglia aveva lo scudetto sul petto.
Ci sarò, ovvio.
:band1:
Citazione di: Barra il 01 Apr 2012, 20:48
Sono quasi due anni che non rimetto piede allo stadio.
Perché si.
Sabato (si gioca sabato?) sarò lì.
Ci porto mio padre, mia moglie, mia zia e se ci riesco pure mia madre (ma quella la vedo più difficile).
E vengo a salutarti.
Perché è lì che ti ho intravisto a quel Lazio-Foggia, troppo piccolo per metterti a fuoco, troppo grande per dimenticarti.
E' lì che torno per rivedereti.
Ci sarà anche una partita di contorno, certo.
Pure importante, dicono.
Ma io tornerò a vedere te.
Lì, l'unico posto dove sei sempre stato e sempre sarai.
Andiamoci in tanti, ognuno con la sua partita negli occhi.
A salutarlo.
Mentre ci indica uno per uno con il suo dito, col suo dito di carne e acciaio.
Aspettaci.
Brividi...
Sto cercando il coraggio per chiamare mio padre e dirgli: "Papa', sabato vieni allo stadio. Fallo per te, fallo per Giorgio".
Ma ho un po' di timore: mio padre ha solo 5 anni più di Chinaglia e so già di trovarlo perlomeno scosso.
Non per una "vicinanza" d'età, quanto per una liquefazione totale della sua, seppur lontana, giovinezza.
Io mio padre me lo ricordo con i baffi, con i capelli, addirittura, camicia bianca e maglioncino celeste, che mi prende in braccio per vedere meglio, non prima di avermi detto "abbassati un po': sotto al metro non paghi".
Però vorrei avercelo vicino, sabato, quando so' già che piangerò come un bambino allo scorrere delle immagini, di quelle immagini che io ho nella memoria e molti come mio padre nella pelle.
Era l'emigrato a Dusseldorf, il figlio di minatori a Charleroi, il cameriere a Camden, il barista a Pigalle.
Era la volontà che si fa uomo e si fa famiglia.
Era la tigna: la nobile, italiana, scontrosissima tigna del non volersi arrendere, del serrare i pugni mentre tutti intorno si rilassano.
Quei calci in culo a D'Amico sono i calci in culo che ognuno ci dovrebbe dare, quando pensiamo che la vita è troppo anche per le nostre mani ed i nostri occhi non vedono nessun futuro.
Non potrei mai essere altrove.
Citazione di: porgascogne il 02 Apr 2012, 11:36
Sto cercando il coraggio per chiamare mio padre e dirgli: "Papa', sabato vieni allo stadio. Fallo per te, fallo per Giorgio".
Ma ho un po' di timore: mio padre ha solo 5 anni più di Chinaglia e so già di trovarlo perlomeno scosso.
Non per una "vicinanza" d'età, quanto per una liquefazione totale della sua, seppur lontana, giovinezza.
Io mio padre me lo ricordo con i baffi, con i capelli, addirittura, camicia bianca e maglioncino celeste, che mi prende in braccio per vedere meglio, non prima di avermi detto "abbassati un po': sotto al metro non paghi".
Però vorrei avercelo vicino, sabato, quando so' già che piangerò come un bambino allo scorrere delle immagini, di quelle immagini che io ho nella memoria e molti come mio padre nella pelle.
Era l'emigrato a Dusseldorf, il figlio di minatori a Charleroi, il cameriere a Camden, il barista a Pigalle.
Era la volontà che si fa uomo e si fa famiglia.
Era la tigna: la nobile, italiana, scontrosissima tigna del non volersi arrendere, del serrare i pugni mentre tutti intorno si rilassano.
Quei calci in culo a D'Amico sono i calci in culo che ognuno ci dovrebbe dare, quando pensiamo che la vita è troppo anche per le nostre mani ed i nostri occhi non vedono nessun futuro.
grazie porga... :s...grazie
Citazione di: porgascogne il 02 Apr 2012, 11:36
Sto cercando il coraggio per chiamare mio padre e dirgli: "Papa', sabato vieni allo stadio. Fallo per te, fallo per Giorgio".
Ma ho un po' di timore: mio padre ha solo 5 anni più di Chinaglia e so già di trovarlo perlomeno scosso.
Non per una "vicinanza" d'età, quanto per una liquefazione totale della sua, seppur lontana, giovinezza.
Io mio padre me lo ricordo con i baffi, con i capelli, addirittura, camicia bianca e maglioncino celeste, che mi prende in braccio per vedere meglio, non prima di avermi detto "abbassati un po': sotto al metro non paghi".
Però vorrei avercelo vicino, sabato, quando so' già che piangerò come un bambino allo scorrere delle immagini, di quelle immagini che io ho nella memoria e molti come mio padre nella pelle.
Era l'emigrato a Dusseldorf, il figlio di minatori a Charleroi, il cameriere a Camden, il barista a Pigalle.
Era la volontà che si fa uomo e si fa famiglia.
Era la tigna: la nobile, italiana, scontrosissima tigna del non volersi arrendere, del serrare i pugni mentre tutti intorno si rilassano.
Quei calci in culo a D'Amico sono i calci in culo che ognuno ci dovrebbe dare, quando pensiamo che la vita è troppo anche per le nostre mani ed i nostri occhi non vedono nessun futuro.
bella porga!
(ci sarò)
Come sempre al solito posto,vicino a mio padre.....
Citazione di: porgascogne il 02 Apr 2012, 11:36
Io mio padre me lo ricordo con i baffi, con i capelli, addirittura, camicia bianca e maglioncino celeste, che mi prende in braccio per vedere meglio, non prima di avermi detto "abbassati un po': sotto al metro non paghi".
La tacca dell'altezza all'entrata della tribuna monte mario (dove inizia il K2, non dove è ora). Che mi hai ricordato, Porga, mio padre che mi "spinge" la testa, facendomi abbassare un po', per entrare senza pagare. Ho pochi ricordi di quegli anni, ma questo è indelebile. Grazie per averlo fatto riaffiorare.
Citazione di: porgascogne il 02 Apr 2012, 11:36
Quei calci in culo a D'Amico sono i calci in culo che ognuno ci dovrebbe dare, quando pensiamo che la vita è troppo anche per le nostre mani ed i nostri occhi non vedono nessun futuro.
Una delle frasi più belle che abbia mai letto. E non parlo solo di LN.
grazie porga...un bacio
noi non ci saremo fisicamente
ma ci saremo con il cuore
neanche io potrò esserci, che rabbia, non ne ho saltata una quest'anno e proprio a questa dovevo mancare.
ma sarò lì con voi con tutto il cuore.
Ciao,
Giorgio ti vengo a salutare, io sto lì ,con mio Padre e con i miei Figli, in Distinti Est.
Mio Padre quando avevo quattro anni mi ha portato per mano a vederti vincere uno scudetto, facendomi diventare laziale a Roma dove il romanismo purtroppo si era imposto sulla nostra città.
Sabato vengo con lui, non mi tiene più la mano sono io che senza farmi vedere lo sostengo sottobraccio e porto anche i miei bambini, hanno già visto molte partite della Lazio ma ieri gli ho detto che questa volta vianciamo sicuro con il numero 9 gioca CHINAGLIA.
Citazione di: bruscolinaro il 02 Apr 2012, 14:44
Ciao,
Giorgio ti vengo a salutare, io sto lì ,con mio Padre e con i miei Figli, in Distinti Est.
Mio Padre quando avevo quattro anni mi ha portato per mano a vederti vincere uno scudetto, facendomi diventare laziale a Roma dove il romanismo purtroppo si era imposto sulla nostra città.
Sabato vengo con lui, non mi tiene più la mano sono io che senza farmi vedere lo sostengo sottobraccio e porto anche i miei bambini, hanno già visto molte partite della Lazio ma ieri gli ho detto che questa volta vianciamo sicuro con il numero 9 gioca CHINAGLIA.
E dire che solo giocando a pallone quell'uomo ha causato una cosa così ( e come le tantissime altre che ho letto qui e altrove).
Gorgione, sei stato un uomo fortunato.
E noi fummo fortunati ad essere la tifoseria che ti ha ricevuto.
Citazione di: Barra il 01 Apr 2012, 20:48
Andiamoci in tanti, ognuno con la sua partita negli occhi.
A salutarlo.
Mentre ci indica uno per uno con il suo dito, col suo dito di carne e acciaio.
Aspettaci.
Forza Lazio
Assolutamente si!!!
Citazione di: FatDanny il 02 Apr 2012, 11:41
Non potrei mai essere altrove.
Cercavo la citazione giusta, per pigrizia.
Eccola
In una mattinata tante mail e telefonate. Per tornare allo stadio e portare con me 4 amici che per motivi vari non sono più abbonati. E non sapete che salti mortali devo fare io.
Avrei voluto portare mio figlio, 3 anni, per la prima volta. Ma è un miracolo che la madre me lo faccia vedere di giorno.
Ma arriverà anche quel momento.
Citazione di: bruscolinaro il 02 Apr 2012, 14:44
Ciao,
Giorgio ti vengo a salutare, io sto lì ,con mio Padre e con i miei Figli, in Distinti Est.
Mio Padre quando avevo quattro anni mi ha portato per mano a vederti vincere uno scudetto, facendomi diventare laziale a Roma dove il romanismo purtroppo si era imposto sulla nostra città.
Sabato vengo con lui, non mi tiene più la mano sono io che senza farmi vedere lo sostengo sottobraccio e porto anche i miei bambini, hanno già visto molte partite della Lazio ma ieri gli ho detto che questa volta vianciamo sicuro con il numero 9 gioca CHINAGLIA.
Mio padre è scomparso tre mesi fa,abbonato con me e mio figlio in distinti est,mi potava in braccio a vedere Giorgione...sabato mi siederò al suo posto e sono sicura che mi emozionerò fino alle lacrime per lui e per Giorgio.
Oltre il tempo Giorgio Chinaglia
Dovrebbe essere l'unico striscione in curva.
Citazione di: Adler Nest il 02 Apr 2012, 15:14
Oltre il tempo Giorgio Chinaglia
Dovrebbe essere l'unico striscione in curva.
scusate l'OT. io sono residente a bologna. non ho la tdt. ma davvero non posso acquistare il biglietto per sabato? :x
Citazione di: anto70 il 02 Apr 2012, 15:07
Avrei voluto portare mio figlio, 3 anni, per la prima volta. Ma è un miracolo che la madre me lo faccia vedere di giorno.
Ma arriverà anche quel momento.
Non oso immaginare il dolore di questa cosa. Ciao
Citazione di: falco67 il 02 Apr 2012, 15:30
Non oso immaginare il dolore di questa cosa. Ciao
(volevo scrivere questa cosa...un abbraccio, anto70)
Presente come sempre ma stavolta con un motivo in più.
Siete tutti meravigliosi, grazie.
Io sabato non ce la faccio da Milano. Ma vengo per Lazio - Lecce, nello stadio che mi accolse la prima volta nell'aprile del 1974 (Lazio Genoa 1 a 0), portato da uno zio vero sportivo e non tifoso che riuscì a trascinare persino mio papà (anticalciofilo e blandissimamente romanista) per fargli vedere il miracolo sportivo che stava succedendo a Roma anche grazie a Giorgione.
Vi abbraccio uno per uno
La mia compagna mi ha fatto un regalo meraviglioso: sabato sera saremo in distinti nord, per ricordare Giorgione e per tifare Lazio.
Sono già emozionatissimo. Spero di avere modo di incontrare qualcuno di voi.
:ssl
ci sarò anche io....
fino a domenica pomeriggio ero indeciso,avevo fatto una mezza promessa a mia moglie....
poi all'improvviso mentre tornavamo a casa è arrivata la notizia di Giorgione e sul mio viso sono comparse le lacrime,(che mi righeranno il volto ancora sabato,già lo so) e lei ha capito che non posso mancare, stavolta proprio no!!!
In quello stadio dove ti ho conosciuto la prima volta ti riabbraccerò per l'ultima
OT
per anto70: mandami un messaggio privato, ci vediamo ai distinti ovest con tuo cugino?
/EOT
(http://www.lazio.net/mag/wp-content/uploads/2012/04/Chinaglia-1.jpg)
Andiamoci in tanti, ognuno con la sua partita negli occhi.
A salutarlo.
Mentre ci indica uno per uno con il suo dito, col suo dito di carne e acciaio.
Aspettaci.
mi piace tantissimo barra, col suo dito di carne ed acciaio.
non vedo l'ora di farmi indicare.
Sono anni ormai che manco dall'Olimpico.
Tanti motivi, soprattutto un discorso di priorità.
Ci sono tante cose più urgenti quando si ha una famiglia, economicamente e non solo.
Noi gente normale della crisi ce ne siamo accorti da anni signor Monti.
Poi c'era tanta disaffezione, tanti elementi di disturbo.
Prima gli Irr su quei gradini conquistati a cinghiate sui "miei" ES, poi la continua guerriglia Lotito-resto del mondo, le complicazioni messe in mezzo dallo stato per non farti andare allo stadio.
Il fatto di poter comunque vedere la partita mi ha aiutato nel vivere questo amore a distanza.
Però sabato non ce la faccio.
Ci ho provato a pensare come le altre volte.
"Sabato sera mi metto davanti alla TV e mi guardo il saluto a Giorgio" ho pensato.
Mi guardo il saluto? E di chi? Di tutti gli altri?
E chi glielo dice al MIO Giorgio quanto mi mancherà?
Chi glielo dice che si è portato via quello spicciolo di infanzia che mi era rimasto dentro dopo la morte di papà?
Chi glielo dice grazie, ma grazie per me, per la mia Lazialità che forse senza di lui non sarebbe stata così?
Anzi senza forse.
Sarei stato Laziale, sicuramente, se non altro perchè non posso essere come quegli altri.
Quegli altri però... non tutti.
Mia moglie se ne accorta e mio figlio gli è andata dietro.
Domenica mi è cambiata l'espressione del volto, in ginocchio davanti alla TV, per sentire bene, nella speranza di non sentire.
"Ma come gliene hai dette di tutti i colori?" la sua giusta reazione.
"Sì... però... è Giorgio..." non riuscivo a spiegarglielo meglio.
Non ne ho parlato, per giorni, fino a martedì sera.
Lei mi ha detto che un suo collega era andato in ufficio baciando i biglietti di sabato sera.
Ci ha girato intorno: "Però sabato sarebbe una bella partita da vedere, piacerebbe anche a me".
"Io sabato la partita posso pure non vederla. Io devo salutare Giorgio" la mia risposta, la stessa del suo collega.
Sicchè adesso vorrebbero venirci anche loro, difettosi.
Però io ho un pensiero.
Dovendo portare loro, difettosi, a vedera la Lazio mi sembra logico non portarli in Curva Nord.
Se loro decidessero di portarmi in Curva Sud per qualsiasi ricorrenza al mondo io piuttosto li aspetterei in macchina per due ore.
Però in un Lazio-Napoli la soluzione Distinti Sud Ovest non mi sembra molto lungimirante viste il numero e le abitudini dei naopoletani in trasferta.
Io ero abbonato in Maestrelli ma dal lato della Tevere e ad ogni Lazio-Napoli vedevo il fuggi fuggi verso di noi per quello che arrivava dall'altra parte.
E qui chiedo aiuto a voi esperti.
La situazione in Distinti Nord Ovest (lato Monte Mario) è similcurva oppure è ancora come la ricordo io con tanta gente, vicina alla curva, ma dove riesci anche a sederti al tuo posto?
Io la MIA Lazio me la sono sempre vissuta da solo, come se avessi un appuntamento con la donna amata.
Magari con qualcuno mi ci incontravo sul posto.
Siccome loro verrebbero solo per stare con me non vorrei "traumatizzarli" troppo :D
Citazione di: maumarta il 05 Apr 2012, 10:11
Sono anni ormai che manco dall'Olimpico.
Tanti motivi, soprattutto un discorso di priorità.
Ci sono tante cose più urgenti quando si ha una famiglia, economicamente e non solo.
Noi gente normale della crisi ce ne siamo accorti da anni signor Monti.
Poi c'era tanta disaffezione, tanti elementi di disturbo.
Prima gli Irr su quei gradini conquistati a cinghiate sui "miei" ES, poi la continua guerriglia Lotito-resto del mondo, le complicazioni messe in mezzo dallo stato per non farti andare allo stadio.
Il fatto di poter comunque vedere la partita mi ha aiutato nel vivere questo amore a distanza.
Però sabato non ce la faccio.
Ci ho provato a pensare come le altre volte.
"Sabato sera mi metto davanti alla TV e mi guardo il saluto a Giorgio" ho pensato.
Mi guardo il saluto? E di chi? Di tutti gli altri?
E chi glielo dice al MIO Giorgio quanto mi mancherà?
Chi glielo dice che si è portato via quello spicciolo di infanzia che mi era rimasto dentro dopo la morte di papà?
Chi glielo dice grazie, ma grazie per me, per la mia Lazialità che forse senza di lui non sarebbe stata così?
Anzi senza forse.
Sarei stato Laziale, sicuramente, se non altro perchè non posso essere come quegli altri.
Quegli altri però... non tutti.
Mia moglie se ne accorta e mio figlio gli è andata dietro.
Domenica mi è cambiata l'espressione del volto, in ginocchio davanti alla TV, per sentire bene, nella speranza di non sentire.
"Ma come gliene hai dette di tutti i colori?" la sua giusta reazione.
"Sì... però... è Giorgio..." non riuscivo a spiegarglielo meglio.
Non ne ho parlato, per giorni, fino a martedì sera.
Lei mi ha detto che un suo collega era andato in ufficio baciando i biglietti di sabato sera.
Ci ha girato intorno: "Però sabato sarebbe una bella partita da vedere, piacerebbe anche a me".
"Io sabato la partita posso pure non vederla. Io devo salutare Giorgio" la mia risposta, la stessa del suo collega.
Sicchè adesso vorrebbero venirci anche loro, difettosi.
Però io ho un pensiero.
Dovendo portare loro, difettosi, a vedera la Lazio mi sembra logico non portarli in Curva Nord.
Se loro decidessero di portarmi in Curva Sud per qualsiasi ricorrenza al mondo io piuttosto li aspetterei in macchina per due ore.
Però in un Lazio-Napoli la soluzione Distinti Sud Ovest non mi sembra molto lungimirante viste il numero e le abitudini dei naopoletani in trasferta.
Io ero abbonato in Maestrelli ma dal lato della Tevere e ad ogni Lazio-Napoli vedevo il fuggi fuggi verso di noi per quello che arrivava dall'altra parte.
E qui chiedo aiuto a voi esperti.
La situazione in Distinti Nord Ovest (lato Monte Mario) è similcurva oppure è ancora come la ricordo io con tanta gente, vicina alla curva, ma dove riesci anche a sederti al tuo posto?
Io la MIA Lazio me la sono sempre vissuta da solo, come se avessi un appuntamento con la donna amata.
Magari con qualcuno mi ci incontravo sul posto.
Siccome loro verrebbero solo per stare con me non vorrei "traumatizzarli" troppo :D
Vieni in distinti est abbello, che se salutamo... ;)
Scendo da Milano apposta.
Ho convinto anche mio fratello.
Noi ci saremo per salutarlo, spero che i ragazzi facciano il loro.
Citazione di: maumarta il 05 Apr 2012, 10:11
Sono anni ormai che manco dall'Olimpico.
Tanti motivi, soprattutto un discorso di priorità.
Ci sono tante cose più urgenti quando si ha una famiglia, economicamente e non solo.
Noi gente normale della crisi ce ne siamo accorti da anni signor Monti.
Poi c'era tanta disaffezione, tanti elementi di disturbo.
Prima gli Irr su quei gradini conquistati a cinghiate sui "miei" ES, poi la continua guerriglia Lotito-resto del mondo, le complicazioni messe in mezzo dallo stato per non farti andare allo stadio.
Il fatto di poter comunque vedere la partita mi ha aiutato nel vivere questo amore a distanza.
Però sabato non ce la faccio.
Ci ho provato a pensare come le altre volte.
"Sabato sera mi metto davanti alla TV e mi guardo il saluto a Giorgio" ho pensato.
Mi guardo il saluto? E di chi? Di tutti gli altri?
E chi glielo dice al MIO Giorgio quanto mi mancherà?
Chi glielo dice che si è portato via quello spicciolo di infanzia che mi era rimasto dentro dopo la morte di papà?
Chi glielo dice grazie, ma grazie per me, per la mia Lazialità che forse senza di lui non sarebbe stata così?
Anzi senza forse.
Sarei stato Laziale, sicuramente, se non altro perchè non posso essere come quegli altri.
Quegli altri però... non tutti.
Mia moglie se ne accorta e mio figlio gli è andata dietro.
Domenica mi è cambiata l'espressione del volto, in ginocchio davanti alla TV, per sentire bene, nella speranza di non sentire.
"Ma come gliene hai dette di tutti i colori?" la sua giusta reazione.
"Sì... però... è Giorgio..." non riuscivo a spiegarglielo meglio.
Non ne ho parlato, per giorni, fino a martedì sera.
Lei mi ha detto che un suo collega era andato in ufficio baciando i biglietti di sabato sera.
Ci ha girato intorno: "Però sabato sarebbe una bella partita da vedere, piacerebbe anche a me".
"Io sabato la partita posso pure non vederla. Io devo salutare Giorgio" la mia risposta, la stessa del suo collega.
Sicchè adesso vorrebbero venirci anche loro, difettosi.
Però io ho un pensiero.
Dovendo portare loro, difettosi, a vedera la Lazio mi sembra logico non portarli in Curva Nord.
Se loro decidessero di portarmi in Curva Sud per qualsiasi ricorrenza al mondo io piuttosto li aspetterei in macchina per due ore.
Però in un Lazio-Napoli la soluzione Distinti Sud Ovest non mi sembra molto lungimirante viste il numero e le abitudini dei naopoletani in trasferta.
Io ero abbonato in Maestrelli ma dal lato della Tevere e ad ogni Lazio-Napoli vedevo il fuggi fuggi verso di noi per quello che arrivava dall'altra parte.
E qui chiedo aiuto a voi esperti.
La situazione in Distinti Nord Ovest (lato Monte Mario) è similcurva oppure è ancora come la ricordo io con tanta gente, vicina alla curva, ma dove riesci anche a sederti al tuo posto?
Io la MIA Lazio me la sono sempre vissuta da solo, come se avessi un appuntamento con la donna amata.
Magari con qualcuno mi ci incontravo sul posto.
Siccome loro verrebbero solo per stare con me non vorrei "traumatizzarli" troppo :D
Vai tranquillo con i Distinti Ovest, quest'anno sono anche pieni di aquilotti, unica accortezza : evita i posti più in basso se pensi possano infastidire delle bandiere che sventolano (soluzione più logica rispetto a chi si ostina a scegliere quei posti in basso e poi sbraita per tutta la partita di abbassare le bandiere...).
;)
presente.
Citazione di: anto70 il 02 Apr 2012, 15:07
Avrei voluto portare mio figlio, 3 anni, per la prima volta. Ma è un miracolo che la madre me lo faccia vedere di giorno.
Tieni duro anche se sò benissimo che è una cosa che ti lacera il petto e ti tglia in due il cuore.
firmato: un padre separato
allo stadio.
allo stadio.
allo stadio.
Bella Mau, non puoi perdertela per nessuna cosa al mondo, TU ci devi essere.
Hai visto mai che il figliolo rimane folgorato dalla serata e segue le orme del papà?
:)
I distinti ai lati della Nord sono perfettamente fruibili.
Io sono lato tevere e la partita si vede tranquillamente seduti, fatto salvo che scatta il veleno, tipo derby.
Daje, tutti a salutare King John; daje laziali!
In questi ultimi anni la nostra passione ha dovuto subire tantissimi colpi. Abbiamo ingoiato bocconi amari,
dal calcio moderno a chi forse, anche in casa nostra, non ha mai capito il tifoso della Lazio.
Adesso vogliono metterci sotto scacco: in campo, nelle procure, sui mass-media. Ora più che mai la Lazio è circondata.
E c'è chi dice "La Società dov'è?"
"La Società cos'é?, Che fa?"
E certe volte c'ha anche ragione, perchè santiddio quelle quattro righe per ricordare Long John non gliele perdonerò mai, a chi si è dimostrato nel migliore dei casi insensibile, nel peggiore meschino, verso chi quei colori ce li aveva sulla pelle.
E però Sabato sera c'è Lazio-Napoli.
La partita più importante, forse decisiva, ma neanche me ne importa più di tanto.
Perchè soprattutto sabato sera è la prima partita in cui non ci sarà Giorgione.
Giorgio e tutto quello che di buono ha rappresentato per la Lazio.
Giorgio che ci difendeva.
Giorgio che rivendicava il nostro spazio quando noi non avevamo il coraggio di farlo.
Giorgio che anche dopo la sua partenza era un totem per chi, come me, doveva aggrapparsi al suo mito per sopportare squadre tecnicamente modeste che facevano la spola con la B.
"La Lazio di Chinaglia".
Di nessun altro giocatore è stata la Lazio. E stata solo sua. E nostra.
E sabato io quella Lazio che ho nel cuore me la vado a riprendere. Vado a salutare Giorgio, certo, ma vado a fare anche quello che avrebbe fatto lui: sto accanto alla Lazio.
Che lo sapessero, quelli che cercano di infangarci, che siamo tanti, che siamo uniti, che siamo incazzati.
60.000 laziali fieri, orgogliosi e combattivi come Giorgio Chinaglia, ci vorrebero adesso.
Anzi, 59.999, perchè uno eccolo.
Ci vediamo allo Stadio.
Citazione di: arkham il 05 Apr 2012, 13:32
"La Lazio di Chinaglia".
Di nessun altro giocatore è stata la Lazio. E stata solo sua. E nostra.
E sabato io quella Lazio che ho nel cuore me la vado a riprendere. Vado a salutare Giorgio, certo, ma vado a fare anche quello che avrebbe fatto lui: sto accanto alla Lazio.
Che lo sapessero, quelli che cercano di infangarci, che siamo tanti, che siamo uniti, che siamo incazzati.
60.000 laziali fieri, orgogliosi e combattivi come Giorgio Chinaglia, ci vorrebero adesso.
Anzi, 59.999, perchè uno eccolo.
Ci vediamo allo Stadio.
59.998
:band1: :band1: :band1: :band1:
Citazione di: porgascogne il 02 Apr 2012, 11:36
Sto cercando il coraggio per chiamare mio padre e dirgli: "Papa', sabato vieni allo stadio. Fallo per te, fallo per Giorgio".
Ma ho un po' di timore: mio padre ha solo 5 anni più di Chinaglia e so già di trovarlo perlomeno scosso.
Non per una "vicinanza" d'età, quanto per una liquefazione totale della sua, seppur lontana, giovinezza.
Io mio padre me lo ricordo con i baffi, con i capelli, addirittura, camicia bianca e maglioncino celeste, che mi prende in braccio per vedere meglio, non prima di avermi detto "abbassati un po': sotto al metro non paghi".
Però vorrei avercelo vicino, sabato, quando so' già che piangerò come un bambino allo scorrere delle immagini, di quelle immagini che io ho nella memoria e molti come mio padre nella pelle.
Era l'emigrato a Dusseldorf, il figlio di minatori a Charleroi, il cameriere a Camden, il barista a Pigalle.
Era la volontà che si fa uomo e si fa famiglia.
Era la tigna: la nobile, italiana, scontrosissima tigna del non volersi arrendere, del serrare i pugni mentre tutti intorno si rilassano.
Quei calci in culo a D'Amico sono i calci in culo che ognuno ci dovrebbe dare, quando pensiamo che la vita è troppo anche per le nostre mani ed i nostri occhi non vedono nessun futuro.
M'hai fatto piagne, Porga, m'hai fatto piagne, mannaggia la miseria!
Citazione di: arkham il 05 Apr 2012, 13:32
In questi ultimi anni la nostra passione ha dovuto subire tantissimi colpi. Abbiamo ingoiato bocconi amari,
dal calcio moderno a chi forse, anche in casa nostra, non ha mai capito il tifoso della Lazio.
Adesso vogliono metterci sotto scacco: in campo, nelle procure, sui mass-media. Ora più che mai la Lazio è circondata.
E c'è chi dice "La Società dov'è?"
"La Società cos'é?, Che fa?"
E certe volte c'ha anche ragione, perchè santiddio quelle quattro righe per ricordare Long John non gliele perdonerò mai, a chi si è dimostrato nel migliore dei casi insensibile, nel peggiore meschino, verso chi quei colori ce li aveva sulla pelle.
E però Sabato sera c'è Lazio-Napoli.
La partita più importante, forse decisiva, ma neanche me ne importa più di tanto.
Perchè soprattutto sabato sera è la prima partita in cui non ci sarà Giorgione.
Giorgio e tutto quello che di buono ha rappresentato per la Lazio.
Giorgio che ci difendeva.
Giorgio che rivendicava il nostro spazio quando noi non avevamo il coraggio di farlo.
Giorgio che anche dopo la sua partenza era un totem per chi, come me, doveva aggrapparsi al suo mito per sopportare squadre tecnicamente modeste che facevano la spola con la B.
"La Lazio di Chinaglia".
Di nessun altro giocatore è stata la Lazio. E stata solo sua. E nostra.
E sabato io quella Lazio che ho nel cuore me la vado a riprendere. Vado a salutare Giorgio, certo, ma vado a fare anche quello che avrebbe fatto lui: sto accanto alla Lazio.
Che lo sapessero, quelli che cercano di infangarci, che siamo tanti, che siamo uniti, che siamo incazzati.
60.000 laziali fieri, orgogliosi e combattivi come Giorgio Chinaglia, ci vorrebero adesso.
Anzi, 59.999, perchè uno eccolo.
Ci vediamo allo Stadio.
Avanti.
Avanti. Avanti. Avanti.
chi non viene è un Polentes
(http://desmond.imageshack.us/Himg194/scaled.php?server=194&filename=polenteschinaglia.jpg&res=medium)
Ci sarò anch'io, come da quasi 40 anni a questa parte pressoché ininterrottamente. Perché ero ancora un bambino quando papà iniziò portarci allo stadio a me e mio fratello. E a 5 anni e qualcosa ero in grado di leggere sul tabellone dell'Olimpico LAZIO CAMPIONE D'ITALIA e a scrivere il nome di Chinaglia ovunque, anche sulla tavola del Subbuteo.
Come ho scritto in un altro topic, vorrei che il volo dell'aquila si consumasse in un silenzio totale, con l'immagine di Giorgio sul tabellone. Perché credo che Olympia sia il nostro messaggero migliore per portare il nostro saluto a Giorgio. In cielo, o chissà dove. Possibilmente con i giocatori a bordo campo.
Citazione di: gigiazzo il 05 Apr 2012, 22:39
Ci sarò anch'io, come da quasi 40 anni a questa parte pressoché ininterrottamente. Perché ero ancora un bambino quando papà iniziò portarci allo stadio a me e mio fratello. E a 5 anni e qualcosa ero in grado di leggere sul tabellone dell'Olimpico LAZIO CAMPIONE D'ITALIA e a scrivere il nome di Chinaglia ovunque, anche sulla tavola del Subbuteo.
Come ho scritto in un altro topic, vorrei che il volo dell'aquila si consumasse in un silenzio totale, con l'immagine di Giorgio sul tabellone. Perché credo che Olympia sia il nostro messaggero migliore per portare il nostro saluto a Giorgio. In cielo, o chissà dove. Possibilmente con i giocatori a bordo campo.
Porca miseria frate'. Lo sai i problemi che c'ho, ma me stai a fa' veni' na' voglia....
Citazione di: V. il 05 Apr 2012, 20:34
chi non viene è un Polentes
(http://desmond.imageshack.us/Himg194/scaled.php?server=194&filename=polenteschinaglia.jpg&res=medium)
:lol: :rotfl: :lol:
Sei un grande! Me la posso rivenne?
:hail: V.
Citazione di: gigiazzo il 05 Apr 2012, 22:39
Ci sarò anch'io, come da quasi 40 anni a questa parte pressoché ininterrottamente. Perché ero ancora un bambino quando papà iniziò portarci allo stadio a me e mio fratello. E a 5 anni e qualcosa ero in grado di leggere sul tabellone dell'Olimpico LAZIO CAMPIONE D'ITALIA e a scrivere il nome di Chinaglia ovunque, anche sulla tavola del Subbuteo.
Come ho scritto in un altro topic, vorrei che il volo dell'aquila si consumasse in un silenzio totale, con l'immagine di Giorgio sul tabellone. Perché credo che Olympia sia il nostro messaggero migliore per portare il nostro saluto a Giorgio. In cielo, o chissà dove. Possibilmente con i giocatori a bordo campo.
Daje!
Giorgio Chinaglia e' il grido di battaglia!
Famme sventola' che vojo saluta' Giorgio...
:band1:
Citazione di: gigiazzo il 05 Apr 2012, 22:39
Ci sarò anch'io, come da quasi 40 anni a questa parte pressoché ininterrottamente. Perché ero ancora un bambino quando papà iniziò portarci allo stadio a me e mio fratello. E a 5 anni e qualcosa ero in grado di leggere sul tabellone dell'Olimpico LAZIO CAMPIONE D'ITALIA e a scrivere il nome di Chinaglia ovunque, anche sulla tavola del Subbuteo.
Come ho scritto in un altro topic, vorrei che il volo dell'aquila si consumasse in un silenzio totale, con l'immagine di Giorgio sul tabellone. Perché credo che Olympia sia il nostro messaggero migliore per portare il nostro saluto a Giorgio. In cielo, o chissà dove. Possibilmente con i giocatori a bordo campo.
E tutti con il dito ad indicare il cielo perche' come dice Barra , lui ci sara' :
Andiamoci in tanti, ognuno con la sua partita negli occhi.
A salutarlo.
Mentre ci indica uno per uno con il suo dito, col suo dito di carne e acciaio.
Aspettaci.
Perche' , porca tro.ia , se io ci fossi lo farei .
Possiamo solo sperare che come in un rito primoridale la sua maglia diventi sabato la maglia di tutti, 11 belve in campo e decine di migliaia di assatanati sugli spalti, perchè possiamo fare tutte le cerimonie che vogliamo, tutto bello, ma VINCERE è l'unica cosa che lui vorrebbe per ricordarlo come si deve.
Io e papa' con i suoi vecchi amici. Manchera' solo nonno, che tanto bene voleva a Giorgio che conosceva sin da ragazzo. Ma lui, come Giorgio e tutti quelli che se ne sono andati, saranno sempre con noi.
Dopo tre anni di assenza, preceduti da almeno 20 di abbonamenti ininterrotti, tornerò.
Per te, solo per te.
Perché sei stato il mio orgoglio di quando, da ragazzino, sfidavo le orde di barbari solo perché Laziale.
A me, paradossalmente, di assistere alla partita me ne frega poco.
La Lazio che vivevo non c'è più, è defunta definitivamente domenica scorsa, c'è rimasta quella pigra in campo e fuori, che vedo ormai solo a 46''.
Ma per Giorgione mio questo e altro.
Citazione di: AutumnLeaves il 06 Apr 2012, 14:39
Dopo tre anni di assenza, preceduti da almeno 20 di abbonamenti ininterrotti, tornerò.
Per te, solo per te.
Perché sei stato il mio orgoglio di quando, da ragazzino, sfidavo le orde di barbari solo perché Laziale.
A me, paradossalmente, di assistere alla partita me ne frega poco.
La Lazio che vivevo non c'è più, è defunta definitivamente domenica scorsa, c'è rimasta quella pigra in campo e fuori, che vedo ormai solo a 46''.
Ma per Giorgione mio questo e altro.
E' la stessa cosa che ho detto a mia moglie.
Voi (lei e mio figlio) venite a vedere la partita, potete pure gufà.
Io devo salutare il mio Giorgione e poi posso pure tornà a casa, con un buco nel cuore.
LAZIO NEL CUORE :since :ssl :since :ssl :since :ssl
presenti allo stadio
Ci sarò, con il piccolo per dare continuità al ricordo!
Ci sarò anche io domani sera. :band1:
È quasi ora. Voglio uscire presto perché voglio esserci dall'inizio, voglio vedere tutto. Saremo tutti lì per te Giorgione, stiamo venendo a salutarti.
mi sto per muovere anch'io.
Il vero saluto è stasera. A Naples c'è stato solo il funerale
il salumiere del supermercato mi ha detto dieci minuti fa che "see, vabbè, mandannamo".
gli avevo risposto prima imbruttito perchè avevo capito che era della roma.
pensavo avesse fatto una battuta del cazzo.
invece era un laziale della roma.
"ma come, con tutto quello che è successo sta settimana?"
mi guarda con occhi spenti, "e vabbè, e che vordì"
ma chi te lo fa fare? vendi mozzarelle molisane 8 ore al giorno e manco c'hai le palle de tifà Lazio.
ma restace a vende mozzarelle molisane 8 ore al giorno.
te le meriti le mozzarelle molisane.
noi andiamo allo stadio.
eccomi
Se non ci fosse stato mio cugino al mio fianco a confermarmelo dopo, avrei potuto pensare (anzi avrei sicuramente
pensato), che avevo finito col barare con me stesso.
Succede.
Pensi tanto una cosa, che ti convinci di averla detta o fatta, mentre magari l'hai a malapena pensata?
Radu sta per partire e io: "Long John pensaci tu, ecchecazzo!" (è evidente che non è quello il tono per parlare con un angelo custode, ma tant'è).
Il resto è il volo di infradito Mauri (che fa scopa con quello di Candreva ovvero la rivincita dei fischiati prevenrivamente dai bolliti).
Il dito si è alzato, ci hai indicati uno per uno e ci hai ricordato quanto bene si può volere ad uno come te.
E ora vai, che intanto non ti raggiunge più nessuno.
Citazione di: Barra il 08 Apr 2012, 01:51
E ora vai, che intanto non ti raggiunge più nessuno.
speriamo proprio di no. 8)
sono 8 anni che non vado allo stadio.
sono venuta per salutarti, è stato bellissimo, è stata la mia riconciliazione
te ne ho dette di tutti i colori negli ultimi anni, e tutto è svanito in un attimo che mi ha lasciata di sasso.
e questo saluto te lo dovevo.
Ciao Giorgio
Voi non potete capire la rabbia che ho provato e che provo tuttora a non essere stata lì con voi. Pensavo al mio seggiolino vuoto in Distinti Nord e mi veniva da piangere, praticamente in tutto l'anno salto solo la partita di Pasqua e proprio a questa doveva capitare tutto ciò.
L'unica consolazione è stata che,trovandomi nel Cilento, durante una festa di compleanno, mi sono imboscata in una camera a vedere la partita con 3 napoletani, 2 romanisti e 2 interisti: beh al meraviglioso gol di Mauri si sono ammutoliti tutti e il mio urlo ha sovrastato pure la musica a palla della festa.
Con il cuore ero li con voi.