Lazio, Reja: "Siamo la sorpresa del campionato"
26.10.2010 15.21 di Redazione TMW. Il tecnico della Lazio Edy Reja, ha parlato oggi in conferenza stampa. Ecco quanto riportato da
lalaziosiamonoi.it:"Ieri Capello ha confrontato questa squadra con il Verona di Bagnoli che vinse lo Scudetto nel 1985 – esordisce Reja in conferenza stampa - , Lui è un artista nel mettermi in difficoltà. Gli piace esagerare, lo fa anche perché ci lega un rapporto di affetto. Mi segue – spiega il tecnico goriziano - , Guarda la squadra giocare e mi sprona a crederci. Non potrebbe essere altrimenti, considerando la classifica, questa Lazio è la sorpresa del campionato. Ora spetta a noi il compito di continuare in questo modo. Sono fiducioso perché i ragazzi hanno raggiunto una maturità importate, stanno lavorando bene ed in armonia, c'è la consapevolezza che possiamo lottare su tutti i campi alla pari. E' chiaro che servono altre verifiche, bisogna aspettare almeno la fine del girone d'andata ed i confronti con le squadre più titolate. Per ora possiamo sol goderci il momento, cercando di restare in alto il più a lungo possibile. Alla fine tireremo le somme".
Un valore aggiunto può essere l'assenza degli impegni infrasettimanali in campo europeo: "Portano via forza fisica e nervosa – spiega Reja - . Non è possibile recuperare in soli 2-3 giorni. Le squadre titolate hanno rose adeguate, chi riesce a fare un giusto mix di turnover ha possibilità di avere la meglio. Chi ha infortuni e rose ridotte soffre".
Domani arriva all'Olimpico il Portogruaro, un impegno infrasettimanale che c'è ma non si farà sentire sulle gambe di coloro che scenderanno in campo domenica prossima a Palermo: "Penso che cambierò tutta la squadra – conferma Reja - . E' giusto così, ho una rosa adeguata, ho sempre detto che sono tutti uguali e lo dimostra il fatto che quando abbiamo variato i risultati sono sempre arrivati. E' giusto che premi coloro che stanno lavorando bene pur non giocando".
Nonostante la massiccia alternanza, l'obiettivo scontato è il passaggio del turno. L'avventura in Coppa Italia potrebbe rappresentare una porta alternativa per l'ingresso in Europa: "L'impegno va affrontato con la massima concentrazione. Non bisogna mai trascurare squadre inferiori, i ragazzi di Viviani avranno grandi stimoli, dobbiamo fare una partita tonica e concentrata. Sono fiducioso, i ragazzi si stanno impegnando, sono concentrati, la gara intensa la facciamo di sicuro".
Sarà l'occasione per testare i miglioramenti di giovani rampanti come Kozak e Cavanda, ma soprattutto l'adattamento al calcio italiano di Garrido e Gonzalez: "Sono ragazzi che fino ad ora hanno trovato poco spazio. Garrido l'abbiamo visto solo in qualche amichevole e durante la settimana, è importanti che recuperi bene per avere un altro giocatore importante in una posizione importante, in cui caratteristiche specifiche. Sarà l'occasione anche per Bresciano, Rocchi e gli altri meno utilizzati. Nonostante i cambi il modulo non varierà, o 4-3-1-2 o 4-2-3-1".
Mancherà Hernanes, le cui mansioni in termini di qualità e rifiniture saranno affidate a Pasquale Foggia: "Vediamo come giocherà, potrebbe fare il trequartista anche se predilige partire dall'esterno in cui può accentrarsi per poi cambiare gioco. Più che finalizzare ama fare gli assist, anche se ha un ottimo tiro. Penso che possa giocare anche rifinitore dietro due punte, anche se non è il suo ruolo ideale. Tra oggi e domani deciderò come collocarlo".
Inevitabile, tornare alla mente al campionato e alle dichiarazioni di ieri del numero uno del Palermo Zamparini ("Noi siamo più forti della Lazio, domenica vinceremo"): "Ha perfettamente ragione – scherza Reja - . Lui è un intenditore di calcio e sa valutare bene i valori delle squadre. Se lo dice lui che tra l'altro è un mio conterraneo... Pensandoci bene, in passato ho rischiato più di qualche volta di far parte delle sue squadre, soprattutto quando lui era a Venezia".
Dal presidente del Palermo a quello del Cagliari Cellino ("Ci piazzeremo meglio della Lazio"), passando per lo scetticismo di molti addetti ai lavori che ritengono la Lazio una meteora passeggera: "Non lo so perché sia così difficile per loro avere la giusta considerazione della Lazio. Tutti all'inizio del campionato hanno pensato alle grandi, la Lazio non rientrava nei pronostici. Forse secondo loro non abbiamo i valori per l'alta classifica, ma questi li dà il rettangolo di gioco non la carta. Forse non ci digeriscono, quello che è certo è che noi abbiamo un buon organico, chiaro non per vincere il campionato...".
Fa spallucce Zio Edy, non cade nella provocazione, non cede alla tentazione dello scontro, preferisce soffermarsi sulle virtù della sua squadra. Tra le tante, spicca la correttezza con cui vengono affrontate le gare. I cartellini gialli scarseggiano: "C'è un discorso tecnico dietro questo dato, non preferiamo difenderci anticipando l'avversario, chiudendo gli spazi e non con l'interdizione. Poi abbiamo qualità e si sa che più hai la palla e meno incorri nel rischio dei falli".
A proposito di classifica. Ieri si è giocato Napoli-Milan, sorge una domanda spontanea: per chi ha tifato Reja?
"Le nostre avversarie sono Napoli, Sampdoria e Fiorentina, ossia tutte le squadre che possono ambire ad una posizione europea. Noi vogliamo centrare l'Europa, per noi già sarebbe un grande traguardo. Non ci resta che aspettare nuove verifiche, poi se la squadra cresce ancora ne riparleremo".
L'ultima battuta è dedicata a Fabio Viviani. L'attuale tecnico del Portogruaro è stato il vice del mister biancoceleste per oltre 4 anni: "Voglio sottolineare i meriti che ha avuto Viviani, abbiamo trascorso molto tempo insieme a Napoli, abbiamo centrato due promozioni, una qualificazione Uefa, è stato il mio braccio destro. Ha sempre dimostrato una grande lealtà, questa estate gli ho consigliato di buttarsi, di sperimentare la sua bravura allenando in prima persona. Hai qualità importanti, mi piacerebbe che si salvasse, ma la cosa importante è che non venga a Roma e mi freghi (ride, ndr), non glie lo perdonerei mai...".