La faccenda per la società mi sembra un tantino più complessa di come la si mette qui. Forse non ci rendiamo conto dell'immenso potere ricattatorio che questi ceffi possono esercitare nei confronti della società. Ad esempio, se vogliono ci mettono un secondo a farci cacciare dall'europa league. Oppure, come hanno già ampiamente dimostrato in 17 anni, possono manipolare facilmente le opinioni e gli umori dei tifosi cosiddetti "normali" (normali per status e non certo per QI) e creare un ambiente mefitico.
Io cercherei di non dimenticare che questa società, più di ogni altra in Italia, ha già dimostrato di avere il coraggio di prendere di petto i propri ultras e proprio per questo ancora oggi ne paga le conseguenze. Dargli dei conniventi mi sembra molto, molto, molto ingeneroso.
Purtroppo, per fare ciò che si auspica qui, servono gli strumenti giuridici. E il primo tassello in questo senso deve essere lo stadio di proprietà. Lì potrai iniziare arbitrariamente a non far entrare la gente. E dare alla cosa anche risonanza mediatica. Oggi non puoi.
Come non puoi non fare entrare determinate persone allo Zandegiacomo che è gestito dal Comune di Auronzo e non dalla Lazio.
Senza contare che, probabilmente, se non li facessero entrare gli metterebbero a ferro e fuoco il paesello.
Io qui se devo vedere dei conniventi li vedo negli agenti della Digos che lasciano correre. Loro sì che mi fanno girare le palle.
Non la Lazio che sta tra due fuochi e si ritrova in scacco matto qualsiasi mossa faccia.
Poi per carità, pure per me il comunicato lascia molto a desiderare. Ma guardate che non è semplice come sembra gestire sta roba.