Ennesimo comunicato del Presidente, ennesima polemica...

Aperto da Spartano, 24 Dic 2013, 09:22

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triboLazio

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Citazione di: Panzabianca il 24 Dic 2013, 12:42
Tribolazio (benvenuto!  :D)

grazie, bentrovato.
triboLazio, t minuscola e L maiuscola. ce tengo.   :D

Laziale1900

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Ennesimo comunicato che non serve a niente,,,la Lazio ha bisogno di rinforzi VERI e gente competente a dirigere la società,,,le parole non segnano la domenica,,,

Kim Gordon

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Citazione di: triboLazio il 24 Dic 2013, 12:33
tutte 'ste cazzate -siate indulgenti, era per rompere il ghiaccio del primo messaggio- per dire che io, che ultras un pochino lo fui, lo fossi tutt'oggi mi sgolerei per la Lazio per i novanta regolamentari più eventuale recupero.
poi, poi, andiamo tutti a Villa S.Sebastiano -è qui che concordo meno con Gesulio il quale, se ho ben interpretato, sarebbe per un completo disinteresse nei confronti di Lotito- e cominciamo a spallaje la villa.
il dramma epocale è che, oramai, non c'è più nessuno che voglia sgolarsi solo per la Lazio e non c'è più nessuno che voglia arare Villa San Sebastiano.
the revolution will not be televised, diceva il tale.
a breve manco più la contestazione sarà televised.
la famo, pure lei, direttamente dal divano.


benvenuto. e bravo. me sei piaciuto. e manco poco.

Panzabianca

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Citazione di: triboLazio il 24 Dic 2013, 12:51
grazie, bentrovato.
triboLazio, t minuscola e L maiuscola. ce tengo.   :D
ops  ;)

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dani2110

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Ma solo io non ho capito una mazza di quello che ha scritto?

pentiux

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Si, ma il concetto è sempre lo stesso.

Il Comunicato è pessimo, credo si concordi più o meno tutti.
I demeriti della Società dopo il 26 di maggio evidenti.
La gestione tecnica insoddisfacente, la gestione della comunicazione disastrosa ed inaccettabile.

Bene. Detto questo.
Ma non sentite anche voi scricchiolare il pavimento sotto i vostri piedi?
Non sentite anche voi puzza di bruciato?
Non sentite anche voi i Maya che si avvicinano?

Ricordo che tanti anni fa si evitò la retrocessione in C, e il relativo FALLIMENTO della S.S. Lazio (come affermava esplicitamente Calleri) con manifestazioni oceaniche, annunci pilotati al TG2, ed una compattezza mai vista. Anche se si contestava Calleri (ricordo lo striscione 1. Calleri 2. Calleri... 11.Calleri All. Calleri sempre presente in tutta Italia).
Pochi anni fa si evitò il secondo fallimento forzando la politica a trovare una soluzione per paura di problemi di ordine pubblico.
Nonostante l'evidente accanimento giudiziario nei confronti della Lazio, la paura delle eventuali conseguenze ha sempre evitato alla Lazio sanzioni estreme.

Oggi che si sente in giro "preferirei ripartire dalla 3^ Categoria pur di togliermi er Gestore di torno", siete sicuri che non ci riproveranno ben presto?
E siete sicuri che non troveranno terreno fertile?

Da parte mia, la critica tecnica alle scelte societarie, quando non le condivido, sarà sempre chiara ed evidente. Anche magari la contestazione quando i risultati sono estremamente deludenti come in questo momento.
Ma invito anche a stare molto attenti a non buttar via il bambino con l'acqua sporca, che è quello che rischiamo.

Perché la Lazio viene prima di tutto. Prima di Lotito e prima anche dei suoi tifosi.
La Lazio. Prima di tutto, prima di chiunque.

gaizkamendieta

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Citazione di: dani2110 il 24 Dic 2013, 13:01
Ma solo io non ho capito una mazza di quello che ha scritto?
un po' contorto pero' se capisce su'..  :)

Raptus

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Premesso che non mi va di commentare le ultime esternazioni di Lotito, vista la brutta piega che ha preso la discussione sul topic, figlia anche della pessima situazione ambientale generale, posto sull'argomento un contributo di Sandro Di Loreto, dalla redazione di Lazialità, che non condivido in toto, ma mi sembra sincero e appassionato :

Lettera di Natale al presidente Lotito (Sandro Di Loreto)

Pubblicato da Redazione il 16 dicembre 2013 18:08

lettera Natale

Caro presidente Lotito, ancora una volta ha dimostrato di non capire la natura del problema. Forse dovrò arrendermi all'idea che non capirà mai, ma tentare ancora non costa nulla e fa bene al mio cuore laziale.

Non escludo che qualcuno sia mosso da un  interesse personale per attaccarla, ma questo fa parte del gioco della vita. Anche lei, ne sono certo, qualche volta avrà agito in nome del suo interesse. Entrando a far parte di un mondo complesso, dove tutti cercano il proprio tornaconto, sapeva di doversi confrontare con dei nemici e con qualche finto amico. Il mondo, però, per fortuna  è pieno di brave persone, di persone oneste che cercano di onorare il dono della vita con comportamenti corretti, con l'intensità delle emozioni, con la ricerca di un quotidiano sorriso.

Ebbene, caro presidente, la quasi totalità della gente laziale è così, è fatta di persone semplici che amano da sempre la Lazio incondizionatamente e che cercano nella Lazio  uno di quei sorrisi che allietano la vita. Questa gente non ha interessi nascosti, non ha intenzioni malvage. Sono padri e madri di famiglia, bambini, ragazzi, anziani, persone normali che vivono con la Lazio nel cuore questo carosello impazzito del quotidiano vivere. Questa gente vuole la Lazio forte, se possibile vincente, ma prima di tutto vuole sentire la  Lazio vicino a sé, vuole sentirne il calore, vuole assaporare il gusto della passione, vuole sentirla sua.

Lei caro presidente, non ha dimostrato di capire questo. Si è chiuso nel castello della sua presunta infallibilità, sordo alla protesta di questo mare di brave persone. Sono loro che le chiedono di cambiare, sono loro che la contestano, sono loro ad essere state allontanate da lei. La contestano senza offese, ma con l'assenza,  con il distacco emozionale non da lei, ma dalla Lazio. E tutto questo  è responsabilità sua. Non perde occasione per ricordarci che parla di calcio, che noi poveri tifosi parliamo di pallone e non  capiamo niente, e che la colpa di tutto è della stampa e della curva. Ebbene, se in parte posso condividere, perché come detto c'è sempre qualcuno che fa il proprio interesse, lei dimentica di dire, prima di tutto a se stesso, quali sono le sue colpe come persona e come manager.

Come persona, non comprende il suo limite e cioè la sua incapacità di comunicare, di entrare in sintonia con le persone. Mi creda, anche chi le sta vicino, al di la dei facili sorrisi di facciata, la pensa così. Lei è troppo centrato su se stesso per usare l'elemento più importante per una comunicazione efficace: l'ascolto. E' attraverso l'ascolto che capiamo se stiamo comunicando bene.  Se l'ambiente le da come feedback un segnale ostile, significa che il suo messaggio non arriva come è nelle sue intenzioni.

Se non è in grado di cambiare lasci ad altri il compito di comunicare, lavori nell'ombra come un grande manager sa fare. Eviti di mettere la faccia per dare lezioni al mondo e scavare un solco sempre più grande tra lei e la gente.

Lavori per la Lazio, per farla forte e competitiva e riconosca i suoi errori. Il mercato estivo è stato insufficiente. Alcune giovani promettenti tali non sono ed altri hanno bisogno di più tempo. Alcuni tasselli non sono stati collocati e per questo c'è il mercato di gennaio per rimediare. Quando si lavora sbagliare non è un disonore. E' grave non riconoscere l'errore e perseverare nell'arrogante sicurezza di chi pensa di non sbagliare mai.

Faccia la Lazio forte, minimo più forte della Roma, perché questo è il requisito di base per cominciare a fare bene.

L'affetto della gente non è indispensabile, ma il rispetto si ed il rispetto non si pretende, si guadagna attraverso i comportamenti, attraverso le azioni, attraverso le parole.

Lei ha deciso un giorno di fare il presidente della Lazio, e quel giorno ha scelto, che le piaccia o no, di prendersi cura dei sogni, delle emozioni, dei ricordi, delle ambizioni, delle paure, della felicità di quelli, come me, che vorrebbero semplicemente continuare ad emozionarsi e riscaldarsi di amore per la Lazio quando fuori fa freddo e piove.

Con Lazialità, Sandro Di Loreto

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sweeper77

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ottimo pentiux as usual.
E vi ricordo che la nord è in diffida, contro l'inter..se famo cazzate, curva chiusa contro juve e merde.
i punti sono 20, stiamo tutti MOLTO attenti.

MisterFaro

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Citazione di: pentiux il 24 Dic 2013, 13:07

Il Comunicato è pessimo, credo si concordi più o meno tutti.
I demeriti della Società dopo il 26 di maggio evidenti.
La gestione tecnica insoddisfacente, la gestione della comunicazione disastrosa ed inaccettabile.

Bene. Detto questo

...

invito anche a stare molto attenti a non buttar via il bambino con l'acqua sporca, che è quello che rischiamo.



Perché la Lazio viene prima di tutto. Prima di Lotito e prima anche dei suoi tifosi.
La Lazio. Prima di tutto, prima di chiunque.


Scusa Pe', ho sintetizzato.

skizzo87

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Citazione di: sweeper77 il 24 Dic 2013, 13:11
ottimo pentiux as usual.
E vi ricordo che la nord è in diffida, contro l'inter..se famo cazzate, curva chiusa contro juve e merde.
i punti sono 20, stiamo tutti MOLTO attenti.

Al Derby non te lo chiudono. Hanno chiuso un occhio all'Inter, hanno chiuso un'occhio alla broma (ricordiamoci che la broma doveva giocare la prima con la curva aperta e il derby a curva chiusa)

bellodecasa

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Citazione di: Raptus il 24 Dic 2013, 13:10
Premesso che non mi va di commentare le ultime esternazioni di Lotito, vista la brutta piega che ha preso la discussione sul topic, figlia anche della pessima situazione ambientale generale, posto sull'argomento un contributo di Sandro Di Loreto, dalla redazione di Lazialità, che non condivido in toto, ma mi sembra sincero e appassionato :

Lettera di Natale al presidente Lotito (Sandro Di Loreto)

Pubblicato da Redazione il 16 dicembre 2013 18:08

lettera Natale

Caro presidente Lotito, ancora una volta ha dimostrato di non capire la natura del problema. Forse dovrò arrendermi all'idea che non capirà mai, ma tentare ancora non costa nulla e fa bene al mio cuore laziale.

Non escludo che qualcuno sia mosso da un  interesse personale per attaccarla, ma questo fa parte del gioco della vita. Anche lei, ne sono certo, qualche volta avrà agito in nome del suo interesse. Entrando a far parte di un mondo complesso, dove tutti cercano il proprio tornaconto, sapeva di doversi confrontare con dei nemici e con qualche finto amico. Il mondo, però, per fortuna  è pieno di brave persone, di persone oneste che cercano di onorare il dono della vita con comportamenti corretti, con l'intensità delle emozioni, con la ricerca di un quotidiano sorriso.

Ebbene, caro presidente, la quasi totalità della gente laziale è così, è fatta di persone semplici che amano da sempre la Lazio incondizionatamente e che cercano nella Lazio  uno di quei sorrisi che allietano la vita. Questa gente non ha interessi nascosti, non ha intenzioni malvage. Sono padri e madri di famiglia, bambini, ragazzi, anziani, persone normali che vivono con la Lazio nel cuore questo carosello impazzito del quotidiano vivere. Questa gente vuole la Lazio forte, se possibile vincente, ma prima di tutto vuole sentire la  Lazio vicino a sé, vuole sentirne il calore, vuole assaporare il gusto della passione, vuole sentirla sua.

Lei caro presidente, non ha dimostrato di capire questo. Si è chiuso nel castello della sua presunta infallibilità, sordo alla protesta di questo mare di brave persone. Sono loro che le chiedono di cambiare, sono loro che la contestano, sono loro ad essere state allontanate da lei. La contestano senza offese, ma con l'assenza,  con il distacco emozionale non da lei, ma dalla Lazio. E tutto questo  è responsabilità sua. Non perde occasione per ricordarci che parla di calcio, che noi poveri tifosi parliamo di pallone e non  capiamo niente, e che la colpa di tutto è della stampa e della curva. Ebbene, se in parte posso condividere, perché come detto c'è sempre qualcuno che fa il proprio interesse, lei dimentica di dire, prima di tutto a se stesso, quali sono le sue colpe come persona e come manager.

Come persona, non comprende il suo limite e cioè la sua incapacità di comunicare, di entrare in sintonia con le persone. Mi creda, anche chi le sta vicino, al di la dei facili sorrisi di facciata, la pensa così. Lei è troppo centrato su se stesso per usare l'elemento più importante per una comunicazione efficace: l'ascolto. E' attraverso l'ascolto che capiamo se stiamo comunicando bene.  Se l'ambiente le da come feedback un segnale ostile, significa che il suo messaggio non arriva come è nelle sue intenzioni.

Se non è in grado di cambiare lasci ad altri il compito di comunicare, lavori nell'ombra come un grande manager sa fare. Eviti di mettere la faccia per dare lezioni al mondo e scavare un solco sempre più grande tra lei e la gente.

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Faccia la Lazio forte, minimo più forte della Roma, perché questo è il requisito di base per cominciare a fare bene.

L'affetto della gente non è indispensabile, ma il rispetto si ed il rispetto non si pretende, si guadagna attraverso i comportamenti, attraverso le azioni, attraverso le parole.

Lei ha deciso un giorno di fare il presidente della Lazio, e quel giorno ha scelto, che le piaccia o no, di prendersi cura dei sogni, delle emozioni, dei ricordi, delle ambizioni, delle paure, della felicità di quelli, come me, che vorrebbero semplicemente continuare ad emozionarsi e riscaldarsi di amore per la Lazio quando fuori fa freddo e piove.

Con Lazialità, Sandro Di Loreto

di Loreto, laziale vero

http://www.deastore.com/libro/un-amore-senza-fine-storia-ed-emozioni-giallorosse-un-amore-senza-fine-storia-ed-emozioni-giallorosse-/9788888423012.html

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Magnopèl

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Citazione di: sweeper77 il 24 Dic 2013, 13:11
ottimo pentiux as usual.
E vi ricordo che la nord è in diffida, contro l'inter..se famo cazzate, curva chiusa contro juve e merde.
i punti sono 20, stiamo tutti MOLTO attenti.
concordo con te e pentiux.

WhiteBluesBrother

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Citazione di: skizzo87 il 24 Dic 2013, 13:20
Al Derby non te lo chiudono. Hanno chiuso un occhio all'Inter, hanno chiuso un'occhio alla broma (ricordiamoci che la broma doveva giocare la prima con la curva aperta e il derby a curva chiusa)
Con noi non solo li spalancano entrambi, gli occhi, ma li tengono aperti come in Arancia Meccanica, con le pinze.
Non illudiamoci.

JSM

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Carino il comunicato del presidente. Manca solo il riferimento alle potenze demoplutocratiche.

AutumnLeaves

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 24 Dic 2013, 13:26
Con noi non solo li spalancano entrambi, gli occhi, ma li tengono aperti come in Arancia Meccanica, con le pinze.
Non illudiamoci.

gaizkamendieta

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AutumnLeaves

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Mi sento accerchiato.
Da una parte Lotito ed i suoi deliri.
Dall'altra i tifosi che ancora gli dicono 'bene bravo, bis'.
Da un'altra De Martino ed i suoi deliri.
Da un'altra ancora la stampa che non vede l'ora.
Da un'altra la fogna di trigoria che avanza, spalleggiata dal mondo.
Li mortacci che cazzo de natale.

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Roberto66

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Citazione di: BomberMax il 24 Dic 2013, 09:34
io mi sarei rotto un po' il cazzzo sia del presidente che del "tifo"   , che posso fa ?

Ottima frase, io in realtà mi so rotto il catzo più del tifo, non posso dimenticare gli insuli a Lotito a piazza San Silvestro quando invece eravamo in festa.

venezuelano

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Serietà? Coerenza? E parla anche di alterigia, accusando i tifosi? Questo soggetto ha delle evidenti difficoltà. Lo stadio, caro Lotito, resterà semivuoto per tanti altri anni ancora e non per colpa dei tifosi, grazie ai quali continui ad incassare più di un centinaio di milioni di euro.

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