Essi rosicano

Aperto da Zlatanana, 26 Mag 2013, 20:29

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Panzabianca

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Citazione di: porgascogne il 05 Giu 2013, 12:16
no, noi no, ripeto
io se lo incontrassi al supermercato me ce divertirei come un matto
sai i presunti intellettuali che me so' legato arcàzzo, nella vita?!

ma io sono io

guarda: io gli ho appena twittato (visto che lui si definisce "scriba chino" su tw) "scriba chino: mi pare una giusta autodefinizione, dopo il 26 maggio"
spero che a leggerti sia chino il giusto.  :)

Giorgio 1971

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Fratelli laziali, di cosa ci dovremmo stupire?
Questo articolo delirante di un supposto "intellettuale", si accoda alle dichiarazioni della "bandiera" giallozozza(la lazio è niente, se mio figlio si fidanza con una ragazza laziale lo caccio di casa, ecc), alla fuga del presidente del Coni dalla premiazione e a mille altre manifestazioni dell'essere riomanista che personalmente vedo susseguirsi da quando sono nato (ho 42 anni n.d.r.).
Ignorante è colui che ignora l'esistenza di ciò che non arriva a comprendere.
Loro sono così, e ogni volta che lo palesano non possono far altro che accrescere in noi la fierezza di essere nati aquile.


gesulio

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comunque il problema non è dotto in quanto tale.
questo è chiaramente uno sfogo epatico, abbiamo a che fare con un povero derelitto suonato che dopo il colpo del ko vaga ancora disorientato per il ring mentre il vincitore sta godendosi la cintura alle seychelles da 10 giorni.

ma se questa cosa avesse trovato visibilità dove meritava, ossia su un profilo pidocchioso di fb o su un blog di un qualche parassita di quelli che infestano la rete, sticazzi.

il problema è il cds, secondo me, solo questo.
e perciò mentre a dotto gli auguro semplicemente di trovare un buon epatologo che possa salvarlo dalla sua malattia letale che lo trasformerebbe in Laziale, come anche lui stesso si augura, al cds questa cosa non va fatta passare liscia.

mi dispiace, ma la differenza è sostanziale, in questo caso.
a dotto lo faccio nero come dice FD.
al cds come dice Drieu.

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RubinCarter

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Compratr er coriere me raccomando.
Pure a 9 euri con il dvd.

Mi raccomando

FatDanny

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Citazione di: porgascogne il 05 Giu 2013, 12:32
eeehhh
ma che soffriamo di sindrome da accerchiamento?
8)
ma che vuoi dire che c'è una linea eterodiretta fra varie testate e giornalisti?
8) 8)


:lol:

ammazza come te ricordi le cose oh.
Ma che te le appunti?

C'ho dovuto pensare un po' per ricordarmi che te riferivi alla discussione su Report...

una campagna quotidiana su quattro (QUATTRO) scritte apparse in una città di qualche milione d'abitanti mi sembra una cosa diversa rispetto a due minuti all'interno di un servizio che parla d'altro.
E paragonare Report a Repubblica è una bestemmia.

Che invece ci siano singoli giornalisti e singole redazioni amiche che concordano una linea, non ce so' dubbi.
lo dicevo pure tre settimane fa.

Soprattutto un paio di redazioni.
Poi magari da queste redazioni il singolo giornalista passa al nazionale, resta però legato alla merda e quindi fa danni ancora più grossi....



Panzabianca

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* 11.000
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cmq, diciamocelo, ste storie esaltano l'inadeguatezza di chi nella Lazio è preposto a rispondere...
Dite che Paglia o Pennacchia avrebbero preteso solo le scuse...
Una Società che vuole crescere sceglie ben altro dal biondino. Me dispiace ma avanti un altro.

mansiz

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* 4.756
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http://www.corrieredellosport.it/calcio/opinioni/2013/06/05-323942/La+Lazio+non+esiste+e+Lotito+lo+sa

una risposta
Gentile Giancarlo Dotto,
dal 26 maggio sono passati dieci giorni e ho come l'impressione che Lei faccia fatica a fare i conti con la realtà.
Nel suo articolo Lei descrive la Lazio come il "nulla". Non le sembra una definizione un po' offensiva?

La verità è che noi laziali siamo molto diversi dai romanisti: sappiamo essere migliori di voi nella vittoria e nella sconfitta.
Nessun giornalista tifoso laziale si sarebbe mai permesso di scrivere un articolo del genere.
E' unicamente una questione di stile.
Per questo ho la netta impressione, quasi una certezza, che se lei rinascerà, rinascerà della Roma.
Cordialità
S. Gavino

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laziAle82

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Citazione di: Neal il 05 Giu 2013, 12:40
A me di quel cialtrone mi frega il giusto.
Come già scritto da molti certifica il loro rosicamento e la nostra vittoria. Bene così.
Non servirebbe nemmeno infierire oltre; fanno già tutto da soli.

Altro discorso per il Corriere, una testata giornalistica non può mai scendere al livello da muretto dei tifosi. Non può mancare di rispetto ad un milione di tifosi e potenziali Clienti.
Hanno rotto l'ennesimo argine, il limite tra pubblicare "la Lazio è niente" di oggi e un futuro (e probabile) "Lazziali atteccateve ar c...", in caso di una nostra sconfitta, è molto sottile.
Non amo la "sindrome di accerchiamento" ma ricordo casi simili con altre squadre o altre testate.

Per me, le mosse corrette sarebbero:
- massima indifferenza per il cialtrone giallorosso veneto de roma
- dichiarazione pubblica della società in cui nega l'accesso a Formello ai cronisti del Corriere fino alla pubblicazione delle scuse in prima pagina. D'altronde se non esiste la Lazio non esiste nemmeno Formello.
perfetto.

porgascogne

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Citazione di: Neal il 05 Giu 2013, 12:40
- dichiarazione pubblica della società in cui nega l'accesso a Formello ai cronisti del Corriere fino alla pubblicazione delle scuse in prima pagina. D'altronde se non esiste la Lazio non esiste nemmeno Formello.

questa è fondamentale

FatDanny

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Citazione di: porgascogne il 05 Giu 2013, 12:54
questa è fondamentale

si, su questo siamo d'accordo.

Andrewblu

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Dotto è solo un povero encefalitico.
Si può ignorare o perculeggiare qualora lo incontrassi per strada.

Il Corriere dello Sport ha fatto un errore PAZZESCO, un errore che non può passare inosservato. De Martino se li doveva INCULARE a partire dal Direttore del quale non ricordo neanche il nome. E non l'ha fatto.

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Panzabianca

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Citazione di: FatDanny il 05 Giu 2013, 12:56
si, su questo siamo d'accordo.
lo sapete, io qualche dubbio ce l'ho. Gli si darebbe visibilità. Alla notizia di un simile provvedimento la reazione media sarebbe andare a vedere che cosa l'ha scatenato...
mmmmmmmmmmm veramente non so. Credo che il cialtrone meriti di implodere sulle sue stesse amenità di rosicone.

blackholesun

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Lazionetter
* 375
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Io ho twittato quanto segue (con link all'articolo):
''se questo è giornalismo: il responsabile contributo di @giankodotto al sereno confronto tra le tifoserie capitoline: http://tinyurl.com/lf6wyg5''

ognuno ha il suo stile...secondo me l'approccio dovrebbe essere questo...

ad esempio linkare il video con i due ragazzini amici laziale e romanista, di presentazione al derby, e poi di nuovo, il link all'articolo di giancarlo dotto...

detto questo, vi segnalo questo fatto...
mio cognato, con cui il 26 eravamo allo stadio...
appende al balcone (un secondo piano) bandiere e  sciarpe...quartiere tor pagnotta (in pratica dove si trova il Leroy Merlin laurentina)
l'altro ieri notte, sono le due, la moglie è sola in casa... per inciso è incinta...
sente dei rumori forti, dei tonfi sul balcone...
ha paura, chiama mio cognato che esce di corsa dal lavoro e torna a casa...

tira su le serrande per controllare cosa è successo in balcone...
uova e uova, tirate dal basso, contro le bandiere della Lazio...un impiastro ed un fetore assurdo...veramente scandaloso...

le mie bandiere sventolano ancora fuori dal balcone...ma a me queste cose mettono tristezza...davvero...indicative del tempo che viviamo...
a Roma in particolare...

happyeagle

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Citazione di: reds1984 il 05 Giu 2013, 11:50
chissà.
forse la lazio dovrebbe ostracizzare il cds fino a quando la testa di dotto non rotolerà via da piazza indipendenza.

Il boicottaggio lo devono fare i Laziali (con la maiuscola) , troppe ne leggeremo da qui in avanti, mi ci gioco la testa di un nano che s'è già riunita la Loggia P1927 per coordinare la comunicazione come nel 2000 ,

i romatristi sono pecore da tosare e anche se nell'immediato non gli possono vendere sogni devono sempre tenere sotto controllo la concorrenza,
altro che la Lazio non esiste, HIC MANEBIMUS OPTIME sarà il loro incubo.

Zoppo

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Basta comprare corriere...
E' tanto semplice.

Io me stò a pentì anche di essermelo comprato il 26 maggio notte.

Dotto va compatito e preso per il culo. Non insultato...

maumarta

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Questi deliri inconsulti, crisi isteriche senza controllo, dimostrano una volta di più che l'evento del 26 maggio (io ci farei una via, magari nel centro sportivo di Formello, "Via XXVI maggio") non va celebrata tanto come una nostra vittoria quanto la madre di tutte le loro sconfitte!
Una retrocessione morale!
Facciamo bene noi a bearci il giusto della nostra SESTA Coppa Italia (sesta, non prima o seconda come la supponenza di qualche sopravvissuto allo sterminio vorrebbe dipingere di fronto alla loro "quasistella") e ad assistere allo spegnimento progressivo delle telecamere sulo loro perenne Grande Fratello.
Hanno vissuto per decenni in un reality che negli ultimi 20 anni è diventato una sorta di Truman Show intorno a un semianalfabeta.
Oggi le telecamere si stanno spegnendo, una ad una, e loro sono costretti a guardarsi intorno, nella vita reale.
Scoprono che tutto quello a cui avevano creduto, al quale avevano voluto credere, non esiste, non è mai esistito.

E prendono coscenza... "che vita de mmerda" (cit)!!!

Qualcuno prova a ribellarsi a questa realtà, cerca di ricucirne una nuova di zecca, di rattoppare la falla... e diventa ridicolo, peggio di chi se la pia nderculo in silenzio.

Essere Laziali è bello, sempre.
Ma in questi giorni NON essere uno di loro è addirittura sublime...

samu_s

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Il niente ti ha rotto il culo per sempre.

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cosmo

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Citazione di: purple zack il 05 Giu 2013, 12:04
è il delirio di un uomo ferito. in realtà è un pezzo di fine letteratura, è la NEGAZIONE psicologica dei traumi

manuale di psicologia pag. 1

l'amore della mia vita mi ha mollato? non la amavo davvero, era rompiscatole, ti dirò che la ragazza con cui stavo prima contava di più, questa è stata il nulla

ecco, questo è il pezzo di Dotto. In realtà ci esalta cercando di annullarci nella sua mente.

il vero becerume è quel pezzo in cui va sul personale con Lotito, che rosicherebbe a parer suo. Quello è un insulto gratuito.

ma anche lì, altro che ammericani, iniziano a invidiarci Lotito...

Quoto Purple Zack e sono sulla stessa linea di Italic Bold.

L'articolo non mi ha fatto né caldo né freddo. E' il solito mangime da dare in pasto al popolo bue.
Dotto tasta il polso di un ammasso di persone che in realtà non tifano per una squadra di calcio. Tifano per loro stessi.
A differenza di ogni altro tifoso al mondo, il riomanista non tifa per vincere ma per poter andare in piazza e contarsi.
Non hanno capito che i festeggiamenti (fateci caso quanto usano questo sostantivo o l'espressione 'annamoafesteggià') sono un'appendice irrilevante per gli almanacchi della storia del calcio.
Trattasi di fissazione.
Loro pensano di essere i tifosi più tifosi del mondo perché sono più numerosi, come se l'esserlo fosse un valore; come se urlare, dipingere, clacsonare e insultare i rivali storici fosse il fine ultimo del tifoso di una squadra di calcio.
Mentre si tratta invece di colore, che nel loro caso diventa becerume iconografico.
Dotto ha ragione: noi non esistiamo, e neanche l'Inter, la Juve o Il Fulham.
Non esistiamo nel mondo parallelo dove si sono collocati loro. Dove li hanno lasciati collocare nel corso degli anni con il contributo dei poteri politici e mediatici.
Fuori dal calcio, dove invece la Lazio esiste, gioca, qualche volta vince, qualche volta perde.
Nessun'altra tifoseria al mondo avrebbe lasciato sola la sua squadra del cuore.
Perché il riomanista non tifa con il cuore.
Se avesse perso la Lazio, ci sarebbe stata invece una sciarpata, sarebbe stato mostrato l'orgoglio dell'esserci.
Perché la sconfitta fa parte dello sport. Ma loro non appartengono allo sport, il riomanista vive sotto ipnosi e ha persino smesso di cercare di penetrare in quel mondo dove tutti NOI - Laziali, interisti, veronesi, tifosi del Totthenam e dello Stoccarda - siamo, viviamo, giochiamo.
Loro sono out.
Il primo passo nel limbo (dove li metterebbe Dante - ma non mi ricordo se la puzza era contemplata) l'hanno compiuto il 14 maggio del 2000 alle 18.05: da un minuto dopo il nostro scudetto ad oggi è stato un perpetuarsi di terapie d'urto per entrare in un mondo che non li vuole.
E nel corso degli anni sono scivolati sempre più giù. Il campo da calcio, per loro, è un optional.
Le loro emozioni si accendo a tavolino, nella ricerca delle intercettazioni, sotto l'ombrellone e soprattutto nell'idolatria del loro capitano, mito di cartapesta continuamente celebrato al di là dei suoi effettivi meriti.
Il rancore e la rabbia che li pervade si manifesta proprio con il ridicolo richiamo alla dicotomia visibilità/invisibilità di cui parla Dotto - uno che ormai scrive solo corsivi, quindi pure lui fuori dal mestiere del giornalista vero. Dotto ha sempre le mani pulite, anch'egli pienamente collocato - in stato vegetativo -  in un mondo parallelo).
A loro non rimangono che le provocazioni. Fuori dal tempio, cacciati dai risultati e per indisciplina mentale, sbraitano, fanno i gestacci, fingono di divertirsi, urlano alle congiure.
Ma sono fuori.
Nel tempio del calcio dove si gioca ci siamo noi insieme a tutti gli altri.

nordest2

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Lazionetter
* 8.067
Registrato
60 anni e così mal messo    8)     come capacità di intendere

peccato per la sua intellettualitudine andata a farsi friggere precocemente

già.......... le malattie non guardano in faccia a nessuno   :(    magari che andasse a curarsi il suo spleen che non credo si toglierà presto da dosso

anzi gli resterà come un bel marchio addosso per sempre

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