Essi rosicano

Aperto da Zlatanana, 26 Mag 2013, 20:29

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biko

*
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* 6.630
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al PROMETEO-DOTTO :=)) che te possa ricresce er fegato che l'Aquila t'ha rosicato :p e quando ve passa





Benvenuto a Sam da un altro "silenzioso" come me :since

SATOR 58

*
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* 1.888
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... e NUN ME SO' SBAJATO, ascaro !!!!  :asrm

Daniela

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Lazionetter
* 26.127
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Citazione di: Sam Cromwell il 05 Giu 2013, 17:42
Salve a tutti, questo mi sembra il topic più adatto per presentarmi visto che la mia iscrizione nasce dalla nostra goduria e dal loro rosicamento.
Frequento questo forum come visitatore da 4/5 anni e conosco tutti i nick più famosi (nel senso di più spesso presenti nel forum). Da uno dei più antichi (come militanza sia chiaro) Tarallo, agli "editorialisti" GuyMontang e Cosmo, al gatto di Biafra, all'esperto di mercato jsv23, all'inventore del neologismo tottese porgascogne, al medico Gaizcamendieta, all'avvocato difensore della Società Lazio robylele, al romanello ciceruacchio, agli esponenti della CN viacolvento e CN12, a quelli che vivono all'estero iDresda e Svennis, e poi ancora est1900, IlMitico, paolo71, Aquila Lidense, Splash21, Panzabianca etc etc...insomma quasi tutti, non si offenda nessuno di quelli non citati, è solo per far capire che non sono un troll capitato qui per caso. Purtroppo ho anche vissuto e pianto assieme a voi la scomparsa di BA, BiancoAzzurro... :(

Io sono abbonato da circa 20 anni (prima CN e dagli ultimi 4 in tevere) e, dopo la vittoria della PARTITA DELLE PARTITE in cui ero presente allo stadio, non ce l'ho fatta più e ho deciso di voler partecipare ed interagire anche io con questo forum di VERI LAZIALI.
Non sono molto bravo a scrivere ma sono bravissimo a leggere, per cui continuerò sicuramente a leggervi tutti i giorni e vediamo da ora in poi come me la caverò io col forum.
Mi schiero e dico subito che a me di Lotito frega il giusto, a me frega solo ed esclusivamente della SS LAZIO 1900 ed odio come più non potrei quellidellà, i romanelli, i tifosi della tottese, i fusi, insomma avete capito, laesseriommasempremmerda!
Detto questo, chioserei con un altro bel riommammerda che non è mai abbastanza. :asrm :asrm :asrm
Grazie a tutti e a presto su questi schermi.
:ssl :since :ssl

e io?  :mat:

BENVENUTO!!!!!  :since :asrm


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Centurio

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* 20.566
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bella la supercazzola di De Paola, in puro stile baldinese. Mavvanqulo te e quer magnagati de dotto.

BLUE E@GLE

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* 2.410
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"Caro dottor Dotto,
Oggi ho avuto il "piacere", come molti colleghi di tifo, di leggere quella "cosa" che lei ha scritto sul Corriere dello Sport, e che il direttore De Paola ha ritenuto di dover pubblicare e ho deciso, stanco dei continui attacchi che arrivano alla mia Squadra, di risponderle. Senza insultarla però, perchè essendo Nulla, non me lo posso permettere.

Partiamo dal quesito iniziale che propone ai suoi lettori: esiste un'altra squadra oltre la Roma? La sua risposta è di semplice lettura: No, ed è inutile portare a testimonianze date, riferimenti o, e cito, "Star lì a pescare nel torbido di quel bordello assolutamente irrilevante che è la Storia". Ora, a prescindere dal fatto che, come dice lei, la risposta è sotto gli occhi di tutti, mi vorrei soffermare sul virgolettato. Per lei la Storia sarebbe "assolutamente irrilevante", io invece le vorrei spiegare perchè è molto più che rilevante. Vede, la Storia (ha fatto bene a mettere la maiuscola, quella della Lazio se la merita) è ciò che siamo stati e ciò che ci caratterizza, ciò che ci rende quello che siamo ora. La Storia sono quei fondatori che si ritrovarono in Piazza Della Libertà (per lei che è del Nord, in piena zona centrale di Roma) per fondare non una società di calcio, ma per creare un modo di essere, un modo di affrontare la vita. Essere laziali non significa attaccare gli altri, non significa scrivere discutibili papiri carichi d'odio e intrisi di frustrazione. Essere laziali significa gioire (ogni tanto), soffrire (spesso) e spiegare a chi non lo è cosa significhi esserlo. La Lazio non è nata per decreto, la Lazio è nata per ispirazione. Come diceva il grande Generale Vaccaro, per tornare alla Storia, "La Lazio è altro, la Lazio non proviene da, la Lazio è." Lo diceva mentre nasceva l'altra squadra di Roma, quella che lei "tifa". Lo diceva 86 anni fa, e lei, dopo tanto tempo, vuole ribaltare la questione; lei dice che la Lazio non è, che la Lazio non esiste. La definisce una questione "ontologica". Come saprà, e come le dimostrerò tra poco, ciò che dice è sbagliato sotto molti punti di vista: ontologia deriva dalle due parole greche ὄντος e λόγος. Mi concentrei sulla prima, per darle la dimostrazione di quanto lei si sbagli.

Vede, dalla stessa parola, deriva la parola italiana "ente". Le ricorda qualcosa? Andando a scavare in quella Storia che così tanto lei disprezza, possiamo scoprire che la Lazio è un Ente morale dal 1921. Ed ecco qui che già dal punto di vista strettamente lessicale, lei è in torto. Per dimostrarle ulteriormente che quello che dice sia falso, prendo in prestito qualcosa che lei stesso scrive: "Ma [la Lazio] non esiste. Le sue vittorie evaporano rapide, come certe bolle colorate soffiate da pischelli che hanno fretta di passare a giochi più divertenti e duraturi." Bene, questa affermazione è falsa, signor Dotto, e lei lo sa. Come può dire che le vittorie "evaporano rapide", se lei stesso, dopo dieci giorni, ha ancora così viva in mente quella coppa alzata da capitan Mauri da sentirsi in obbligo di scrivere un attacco così gratuito e privo di mordente? lei definisce le vittorie della Lazio "immaginarie", eppure io ricordo più di qualche tifoso e giornalista della sua stessa area di tifo reclamare un evanescente "scudetto morale" assegnato secondo non si sa bene quali parametri. A (discutibile) prova della sua tesi, porta il silenzio dei media nei confronti della gente laziale.

Scrive, e ancora una volta cito, "I media hanno un olfatto infallibile. Vanno dove le cose esistono. La Roma esiste a prescindere. Esiste persino di questi tempi, che è tutto dire. Si sa più di un mancato allenatore romanista, quel grullo di Allegri, che di un allenatore reale, in carne ed ossa come Vladimir Petkovic. Che è bravissimo, intelligente, ma ha il gravissimo torto di stare seduto sulla panchina sbagliata. La panchina che non esiste. Uno come Petkovic alla Roma sarebbe un eroe mitologico, la reincarnazione di Giulio Cesare." Vorrei farle capire che a noi, tifosi laziali, non servono i media per ricordarci di esserlo. Non ci servono gli articoli di un giornale per sapere chi siano e cosa facciano i nostri giocatori, o il nostro allenatore. Non passiamo la vita attaccati disperatamente alle pagine di un "organo di partito" che ci ricordi che la nostra squadra esiste. Non abbiamo bisogno dell'attenzione della massa per ricordarci ciò che siamo, non abbiamo bisogno di simboli di dubbio gusto estetico per riconoscerci al centro commerciale il sabato pomeriggio.

Ecco perchè siamo diversi.

Noi siamo altro, noi siamo laziali, lo siamo da quando siamo nati e lo saremo fino a che moriremo. Saremo vicino alla squadra sia che vinca sia che perda. Passeranno presidenti più o meno amati, passeranno i giocatori, passeranno gli allenatori, rimarrà la LAZIO con accanto i suoi tifosi.

P.s. Leggere la parola "rosicare" in un "articolo" del genere fa sorridere, ma lei continui a scrivere, e noi continueremo a farle capire che la Lazio è, e molto più di quanto un romanista da Valdagno possa mai arrivare a capire. "

sharp

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* 29.457
Registrato
Che dotto é più bello che intelligente è stato giá detto ????

inviato dal mio S3  sempre Forza Lazio e asriommammerda


Federico71

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Lazionetter
* 158
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Consapevoli della costante tendenza alla mistificazione da parte dei pennivendoli ci si era lanciati lunedì in una sorta di appello a far ragionare i meno contaminati
http://www.barbadillo.it/la-lettera-caro-amico-giallorosso-da-laziale-ti-scrivo-costruiamo-un-immaginario/
ex post, letta la fuffa del trigorriere, non so se prevalga la (triste) sensazione profetica o la disperazione....

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laziAle82

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* 11.716
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Citazione di: BLUE E@GLE il 05 Giu 2013, 21:34
"Caro dottor Dotto,
Oggi ho avuto il "piacere", come molti colleghi di tifo, di leggere quella "cosa" che lei ha scritto sul Corriere dello Sport, e che il direttore De Paola ha ritenuto di dover pubblicare e ho deciso, stanco dei continui attacchi che arrivano alla mia Squadra, di risponderle. Senza insultarla però, perchè essendo Nulla, non me lo posso permettere.

Partiamo dal quesito iniziale che propone ai suoi lettori: esiste un'altra squadra oltre la Roma? La sua risposta è di semplice lettura: No, ed è inutile portare a testimonianze date, riferimenti o, e cito, "Star lì a pescare nel torbido di quel bordello assolutamente irrilevante che è la Storia". Ora, a prescindere dal fatto che, come dice lei, la risposta è sotto gli occhi di tutti, mi vorrei soffermare sul virgolettato. Per lei la Storia sarebbe "assolutamente irrilevante", io invece le vorrei spiegare perchè è molto più che rilevante. Vede, la Storia (ha fatto bene a mettere la maiuscola, quella della Lazio se la merita) è ciò che siamo stati e ciò che ci caratterizza, ciò che ci rende quello che siamo ora. La Storia sono quei fondatori che si ritrovarono in Piazza Della Libertà (per lei che è del Nord, in piena zona centrale di Roma) per fondare non una società di calcio, ma per creare un modo di essere, un modo di affrontare la vita. Essere laziali non significa attaccare gli altri, non significa scrivere discutibili papiri carichi d'odio e intrisi di frustrazione. Essere laziali significa gioire (ogni tanto), soffrire (spesso) e spiegare a chi non lo è cosa significhi esserlo. La Lazio non è nata per decreto, la Lazio è nata per ispirazione. Come diceva il grande Generale Vaccaro, per tornare alla Storia, "La Lazio è altro, la Lazio non proviene da, la Lazio è." Lo diceva mentre nasceva l'altra squadra di Roma, quella che lei "tifa". Lo diceva 86 anni fa, e lei, dopo tanto tempo, vuole ribaltare la questione; lei dice che la Lazio non è, che la Lazio non esiste. La definisce una questione "ontologica". Come saprà, e come le dimostrerò tra poco, ciò che dice è sbagliato sotto molti punti di vista: ontologia deriva dalle due parole greche ὄντος e λόγος. Mi concentrei sulla prima, per darle la dimostrazione di quanto lei si sbagli.

Vede, dalla stessa parola, deriva la parola italiana "ente". Le ricorda qualcosa? Andando a scavare in quella Storia che così tanto lei disprezza, possiamo scoprire che la Lazio è un Ente morale dal 1921. Ed ecco qui che già dal punto di vista strettamente lessicale, lei è in torto. Per dimostrarle ulteriormente che quello che dice sia falso, prendo in prestito qualcosa che lei stesso scrive: "Ma [la Lazio] non esiste. Le sue vittorie evaporano rapide, come certe bolle colorate soffiate da pischelli che hanno fretta di passare a giochi più divertenti e duraturi." Bene, questa affermazione è falsa, signor Dotto, e lei lo sa. Come può dire che le vittorie "evaporano rapide", se lei stesso, dopo dieci giorni, ha ancora così viva in mente quella coppa alzata da capitan Mauri da sentirsi in obbligo di scrivere un attacco così gratuito e privo di mordente? lei definisce le vittorie della Lazio "immaginarie", eppure io ricordo più di qualche tifoso e giornalista della sua stessa area di tifo reclamare un evanescente "scudetto morale" assegnato secondo non si sa bene quali parametri. A (discutibile) prova della sua tesi, porta il silenzio dei media nei confronti della gente laziale.

Scrive, e ancora una volta cito, "I media hanno un olfatto infallibile. Vanno dove le cose esistono. La Roma esiste a prescindere. Esiste persino di questi tempi, che è tutto dire. Si sa più di un mancato allenatore romanista, quel grullo di Allegri, che di un allenatore reale, in carne ed ossa come Vladimir Petkovic. Che è bravissimo, intelligente, ma ha il gravissimo torto di stare seduto sulla panchina sbagliata. La panchina che non esiste. Uno come Petkovic alla Roma sarebbe un eroe mitologico, la reincarnazione di Giulio Cesare." Vorrei farle capire che a noi, tifosi laziali, non servono i media per ricordarci di esserlo. Non ci servono gli articoli di un giornale per sapere chi siano e cosa facciano i nostri giocatori, o il nostro allenatore. Non passiamo la vita attaccati disperatamente alle pagine di un "organo di partito" che ci ricordi che la nostra squadra esiste. Non abbiamo bisogno dell'attenzione della massa per ricordarci ciò che siamo, non abbiamo bisogno di simboli di dubbio gusto estetico per riconoscerci al centro commerciale il sabato pomeriggio.

Ecco perchè siamo diversi.

Noi siamo altro, noi siamo laziali, lo siamo da quando siamo nati e lo saremo fino a che moriremo. Saremo vicino alla squadra sia che vinca sia che perda. Passeranno presidenti più o meno amati, passeranno i giocatori, passeranno gli allenatori, rimarrà la LAZIO con accanto i suoi tifosi.

P.s. Leggere la parola "rosicare" in un "articolo" del genere fa sorridere, ma lei continui a scrivere, e noi continueremo a farle capire che la Lazio è, e molto più di quanto un romanista da Valdagno possa mai arrivare a capire. "
bella da sentirsi male.
complimenti.

AquilaLidense

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* 16.766
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Citazione di: Sam Cromwell il 05 Giu 2013, 17:42
Salve a tutti, questo mi sembra il topic più adatto per presentarmi visto che la mia iscrizione nasce dalla nostra goduria e dal loro rosicamento.
Frequento questo forum come visitatore da 4/5 anni e conosco tutti i nick più famosi (nel senso di più spesso presenti nel forum). Da uno dei più antichi (come militanza sia chiaro) Tarallo, agli "editorialisti" GuyMontang e Cosmo, al gatto di Biafra, all'esperto di mercato jsv23, all'inventore del neologismo tottese porgascogne, al medico Gaizcamendieta, all'avvocato difensore della Società Lazio robylele, al romanello ciceruacchio, agli esponenti della CN viacolvento e CN12, a quelli che vivono all'estero iDresda e Svennis, e poi ancora est1900, IlMitico, paolo71, Aquila Lidense, Splash21, Panzabianca etc etc...insomma quasi tutti, non si offenda nessuno di quelli non citati, è solo per far capire che non sono un troll capitato qui per caso. Purtroppo ho anche vissuto e pianto assieme a voi la scomparsa di BA, BiancoAzzurro... :(

Io sono abbonato da circa 20 anni (prima CN e dagli ultimi 4 in tevere) e, dopo la vittoria della PARTITA DELLE PARTITE in cui ero presente allo stadio, non ce l'ho fatta più e ho deciso di voler partecipare ed interagire anche io con questo forum di VERI LAZIALI.
Non sono molto bravo a scrivere ma sono bravissimo a leggere, per cui continuerò sicuramente a leggervi tutti i giorni e vediamo da ora in poi come me la caverò io col forum.
Mi schiero e dico subito che a me di Lotito frega il giusto, a me frega solo ed esclusivamente della SS LAZIO 1900 ed odio come più non potrei quellidellà, i romanelli, i tifosi della tottese, i fusi, insomma avete capito, laesseriommasempremmerda!
Detto questo, chioserei con un altro bel riommammerda che non è mai abbastanza. :asrm :asrm :asrm
Grazie a tutti e a presto su questi schermi.
:ssl :since :ssl

benvenuto

arkham

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Citazione di: Sam Cromwell il 05 Giu 2013, 17:42
Salve a tutti, questo mi sembra il topic più adatto per presentarmi visto che la mia iscrizione nasce dalla nostra goduria e dal loro rosicamento.
Frequento questo forum come visitatore da 4/5 anni e conosco tutti i nick più famosi (nel senso di più spesso presenti nel forum). Da uno dei più antichi (come militanza sia chiaro) Tarallo, agli "editorialisti" GuyMontang e Cosmo, al gatto di Biafra, all'esperto di mercato jsv23, all'inventore del neologismo tottese porgascogne, al medico Gaizcamendieta, all'avvocato difensore della Società Lazio robylele, al romanello ciceruacchio, agli esponenti della CN viacolvento e CN12, a quelli che vivono all'estero iDresda e Svennis, e poi ancora est1900, IlMitico, paolo71, Aquila Lidense, Splash21, Panzabianca etc etc...insomma quasi tutti, non si offenda nessuno di quelli non citati, è solo per far capire che non sono un troll capitato qui per caso. Purtroppo ho anche vissuto e pianto assieme a voi la scomparsa di BA, BiancoAzzurro... :(

Io sono abbonato da circa 20 anni (prima CN e dagli ultimi 4 in tevere) e, dopo la vittoria della PARTITA DELLE PARTITE in cui ero presente allo stadio, non ce l'ho fatta più e ho deciso di voler partecipare ed interagire anche io con questo forum di VERI LAZIALI.
Non sono molto bravo a scrivere ma sono bravissimo a leggere, per cui continuerò sicuramente a leggervi tutti i giorni e vediamo da ora in poi come me la caverò io col forum.
Mi schiero e dico subito che a me di Lotito frega il giusto, a me frega solo ed esclusivamente della SS LAZIO 1900 ed odio come più non potrei quellidellà, i romanelli, i tifosi della tottese, i fusi, insomma avete capito, laesseriommasempremmerda!
Detto questo, chioserei con un altro bel riommammerda che non è mai abbastanza. :asrm :asrm :asrm
Grazie a tutti e a presto su questi schermi.
:ssl :since :ssl

Sam Cromwell persona ok.
ma Tarallo è vecchio, no antico.
Antico è il raccondo di quando lui e Policano imperversavano sulle fasce.

telegraph road

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Benvenuto Sam Cromwell

:beer:

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Splash

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Benvenuto SC , scrivi più spesso  :since

RubinCarter

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Citazione di: cartesio il 05 Giu 2013, 13:38

... chiamò a gran voce i Ciclopi, che lì intorno
in spelonche abitavano, per le cime ventose.
Quelli, udendo il suo grido, arrivarono chi di qua chi di là
e, fermatisi presso il suo antro, chiedevano cosa lo molestasse
«Perché, Polifemo, sei così afflitto e hai gridato così
nella notte divina, e ci fai senza sonno?
Forse un mortale porta via le tue greggi, e non vuoi?
forse qualcuno ti uccide con l'inganno o la forza?
Ad essi il forte Polifemo rispose dall'antro:
«Nessuno, amici, mi uccide con l'inganno, non con la forza».
Ed essi rispondendo dissero alate parole:
«Se dunque nessuno ti fa violenza e sei solo,
non puoi certo evitare il morbo del grande Zeus
allora tu prega tuo padre, Posidone signore».
Dicevano così, e rise il mio cuore,
perché il nome mio e l'astuzia perfetta l'aveva ingannato.





sharp

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Lazionetter
* 29.457
Registrato
ma : "dotto più ti muovi e più ti fa male"
è stato già detto ????

Zoppo

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Lazionetter
* 17.908
Registrato
Ahhhh
Allora tutto a posto!!!!
E' solo goliardia!!!

Bene...

Benvenuto Sam... :ssl

ralphmalph

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* 21.312
Registrato
Benvenuto sam

(A me de quello che scrive st'ominide de Dotto davvero non me ne frega niente. Sto ancora a gode come un gibbone in calore che il resto è solo impercettibile rumore di sottofondo. Grandi i post di ib e cosmo comunque)

E riommaestinta

gestalt

*
Lazionetter
* 40
Registrato
Quando ho letto l'articolo di Dotto ho avuto l'impressione che abbia capovolto le cose.
I laziali come i milanisti, gli interisti, gli juventini  ect. quando vincono, sono felici, festeggiano una notte e il giorno dopo pur nella contentezza tornano alla normalità, vivendo gioiosamente i giorni successivi. Così deve essere.
Il calcio come l'amore e le altre passioni della vita deve essere comunque vissuto con una certa razionalità  se no inevitabilmente scade nell'idiozia, nella violenza e si snatura diventando altro, violenza, odio, maleducazione...
La Lazio non esiste ? chi urla, vive sempre sopra le righe,  rivendica attenzione in ogni modo e con ogni mezzo, non esiste, si cerca l'attenzione degli altri quando non ci si sente apprezzati, come Sensi che critica Galliani e poi non perde occasione per mettersi sottobraccio cercando considerazione.
La gloria di una squadra di calcio si misura col bel gioco, con i trofei vinti col palmares, con i campioni che ne hanno vestito la maglia.
I romanisti vivono in un mondo loro, parlano e si atteggiano come gladiatori vissuti 2000 anni fa
e purtroppo per loro sono talmente ciechi da non capire che certi atteggiamenti assurdi, oltre ad essere controproducenti li rendono ridicoli agli occhi di tutti coloro che vivono fuori Roma.
La Roma cosa ha vinto ? 3 scudetti e qualche coppa Italia. Punto Fine.
A Milano per esempio si parla della Roma per i successi sportivi ? no per le polemiche, per il vandalismo dei tifosi ect.....ecco quando si fa tutto questo chiasso lo si fa per mettersi in mostra perché sportivamente non si è nulla, perché si è vinto poco e festeggiato male....quanto abbiamo riso con i miei amici per il loro scudetto festeggiato per 1 anno ...amore per i colori, grande passione ?...no provincialismo...questo provincialismo è il loro limite invalicabile, la convinzione quasi psichiatrica di essere superiori agli altri non avvalorata dai risultati sportivi, tante chiacchiere e poche vittorie, tanti sogni e cocenti sconfitte.
Un vero sportivo abituato a vincere quando perde onora l'avversario, ne riconosce la forza, accetta la sconfitta...loro non vincono ma non sanno neanche perdere, non solo non riconoscono la bravura dell'avversario, ma devono sminuirlo, svilirlo, per rendere meno cocente la loro sconfitta.
Ogni volta si preparano a vincere e ogni volta il ritorno alla realtà è cocente, nulla di più terribile di un sogno spezzato....la loro curva vuota, quella desolazione alla fine del derby, quel lasciare soli i loro beniamini sono la prova che il loro presunto grande amore, attaccamento, passione sono solo favole.....almeno per una sera volevano esistere ...vedi la loro scarpetta : io c'ero !...ma per l'ennesima volta sono spariti nel momento cruciale...e allora diciamo che è la Lazio che non esiste...in fondo vediamo negli altri quello che non riusciamo ad accettare di noi stessi.


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PARISsn

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* 22.398
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benvenuto Sam Cromwell  ;) :asrm

poeta1964

*
Lazionetter
* 1.862
Registrato
Citazione di: gestalt il 05 Giu 2013, 23:49
Quando ho letto l'articolo di Dotto ho avuto l'impressione che abbia capovolto le cose.
I laziali come i milanisti, gli interisti, gli juventini  ect. quando vincono, sono felici, festeggiano una notte e il giorno dopo pur nella contentezza tornano alla normalità, vivendo gioiosamente i giorni successivi. Così deve essere.
Il calcio come l'amore e le altre passioni della vita deve essere comunque vissuto con una certa razionalità  se no inevitabilmente scade nell'idiozia, nella violenza e si snatura diventando altro, violenza, odio, maleducazione...
La Lazio non esiste ? chi urla, vive sempre sopra le righe,  rivendica attenzione in ogni modo e con ogni mezzo, non esiste, si cerca l'attenzione degli altri quando non ci si sente apprezzati, come Sensi che critica Galliani e poi non perde occasione per mettersi sottobraccio cercando considerazione.
La gloria di una squadra di calcio si misura col bel gioco, con i trofei vinti col palmares, con i campioni che ne hanno vestito la maglia.
I romanisti vivono in un mondo loro, parlano e si atteggiano come gladiatori vissuti 2000 anni fa
e purtroppo per loro sono talmente ciechi da non capire che certi atteggiamenti assurdi, oltre ad essere controproducenti li rendono ridicoli agli occhi di tutti coloro che vivono fuori Roma.
La Roma cosa ha vinto ? 3 scudetti e qualche coppa Italia. Punto Fine.
A Milano per esempio si parla della Roma per i successi sportivi ? no per le polemiche, per il vandalismo dei tifosi ect.....ecco quando si fa tutto questo chiasso lo si fa per mettersi in mostra perché sportivamente non si è nulla, perché si è vinto poco e festeggiato male....quanto abbiamo riso con i miei amici per il loro scudetto festeggiato per 1 anno ...amore per i colori, grande passione ?...no provincialismo...questo provincialismo è il loro limite invalicabile, la convinzione quasi psichiatrica di essere superiori agli altri non avvalorata dai risultati sportivi, tante chiacchiere e poche vittorie, tanti sogni e cocenti sconfitte.
Un vero sportivo abituato a vincere quando perde onora l'avversario, ne riconosce la forza, accetta la sconfitta...loro non vincono ma non sanno neanche perdere, non solo non riconoscono la bravura dell'avversario, ma devono sminuirlo, svilirlo, per rendere meno cocente la loro sconfitta.
Ogni volta si preparano a vincere e ogni volta il ritorno alla realtà è cocente, nulla di più terribile di un sogno spezzato....la loro curva vuota, quella desolazione alla fine del derby, quel lasciare soli i loro beniamini sono la prova che il loro presunto grande amore, attaccamento, passione sono solo favole.....almeno per una sera volevano esistere ...vedi la loro scarpetta : io c'ero !...ma per l'ennesima volta sono spariti nel momento cruciale...e allora diciamo che è la Lazio che non esiste...in fondo vediamo negli altri quello che non riusciamo ad accettare di noi stessi.


Benvenuta con un applauso  :clap:

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