Un'antica leggenda narra le gesti di una grande Aquila, che da millenni solca e domina i cieli del mondo.Questa è la leggenda di un simbolo di forza, determinazione e nobiltà. Era una fredda giornata invernale, il sole pallido faceva capolino sulle sponde di Ponte Milvio, di una Roma antica, fatta di "sanpietrini" e passeracci. Un giovane di nome Luigi costeggiava la sponda del Tevere, quando ad un certo punto, alta e maestosa nel cielo apparve un'Aquila. Il giovane si stropicciò gli occhi, come poteva essere che un'Aquila Reale volasse nei cieli di Roma? L'Aquila planava con le sue ali forti e fiere, atterrò di fronte al giovane e cominciò a fissarlo con occhi scintillanti. Luigi non credeva ai suoi occhi, stava sicuramente sognando. L'Aquila aprì le sue possenti ali e come per incanto nelle acque del Tevere cominciarono a scorrere delle immagini: un pallone che rotolava, dei ragazzi in calzoncini, una bandiera bianca e celeste... Poi di colpo l'Aquila chiuse le ali e le immagini
svanirono.Il Giovane era letteralmente senza parole, non poteva credere a quanto stava vedendo...L'aquila tornò di nuovo a fissarlo e nell'incredulità di Luigi cominciò a parlare:
"Io sono l'Aquila reale, simbolo di forza e lealtà, sono la Regina incontrastata dei Cieli, ed ho scelto te per realizzare il mio disegno..Va e fonda la Prima Squadra della Capitale, il suo nome sarà Società Sportiva Lazio, i suoi colori saranno il bianco e celeste. Il bianco rappresenterà la purezza, il celeste la maestosità dei cieli che io rappresento. La mia immagine sarà il suo simbolo di rappresentanza. Tu darai vita ad un sogno, un intero popolo seguirà le tue gesta, ci saranno anni belli ma anni molto difficili, ci sarà un gruppo di giovani scalmanati che ci porterà nelle vette d'Italia, ci sarà la sofferenza per delle morti incomprensibili, momenti bui in cui ci si avvicinerà al baratro, ma come la Fenice, anche l'Aquila risorgerà dalle sue ceneri, e spinta dall' amore incommensurabile del suo popolo e guidata da un grande Imperatore, arriverà a dominare le cime d'Europa.
Purtroppo tutto questo avrà un prezzo...un tiranno si impossesserà di noi, cercando di ridurre me e ciò che rappresento in un giocatolo senza cuore, tanta sarà la sofferenza per il mio popolo, ma insieme riusciremo a spezzare anche queste catene e riprendere il nostro volo verso la libertà..
La nostra forza sarà la passione e l'amore e saremo pronti a tutto per la difesa di questo simbolo e di questi colori...ci sarà un Regno da difendere..ci sarà un Impero da conquistare! Ora va Luigi, e comincia a scrivere la prima parola di un'incredibile storia ..."
Era il 9 gennaio 1900.....
io so quando e come sono nato..tu sai solo quando sei "morto"