L'unico elemento fallace di tutti questi calcoli è che manca assolutamente il conto delle spese.
E non ci metto solo le spese "vive", di gestione della squadra e degli impegni, ma considererei soprattutto le spese "a monte", quelle fatte per allestire una squadra in grado di lottare su due/tre fronti.
Si tratta di investimenti da pianificare con largo anticipo (già a giugno, come correttamente hanno fatto quest'anno Lotito, Tare e Reja) per allestire una rosa ampia: ci siamo sempre lamentati dei troppi elementi della nostra rosa, ma pensate un attimo come avremmo fatto ieri, nella partita decisiva, senza Cavanda, Bizzarri, Cana o perfino Carrizo.
L'ingaggio di questi giocatori va stabilito a fine campionato, in previsione di un passaggio del turno con il Rabotnicki di turno (e non a tutti riesce...). La spesa è certa, gli incassi meno, e per rientrare degli investimenti quanti turni bisogna superare?
Per non parlare di chi ha allestito la squadra per la Champions e si ritrova a giocare in EL da febbraio: dal punto di vista economico è quasi una disfatta (e infatti Ferguson l'ha definita "una punizione" non a caso).
A mio avviso l'UEFA dovrebbe fare due cose: criteri meno cervellotici per l'assegnazione dei posti nelle coppe, e premi e/o diritti meglio distribuiti fra le due competizioni.