#occupyvialemazzini
duemila persone.
chi c'era?
:D
La cosa più bella della serata: un signore anziano, su di peso, che cantava a squarcia gola all'uscita dalla chiesa.
Sotto braccio a una ragazza, probabilmente dell'est europeo.
Lui, occhiali scuri alle otto e mezza di sera.
Era cieco, totalmente.
Eppure era lì.
A lui, meno che a tutti gli altri presenti, non importava assolutamente che Giorgio non fosse fisicamente lì.
Che bellezza.
con gli auricolari sentite su radio6 le interviste di Cesarini a chi c'era.
sono riuscito a capire che tutti erano concordi sul togliere il numero 9 per le maglie, che il sindaco non c'era e che Mauri era disteso e sorridente.
non so altro.
Sono nato e cresciuto in una traversa di Viale Mazzini .
Sono andato alle medie Coldilana dal 72 al 75 .
Eravamo tutti li . Spero che uno di loro sia andato .
Con una bandierina di plastica e con un cappelletto di quelli di stoffa celeste e con la visiera di plastica bianca .
Uno di quelli che correva felice quel pomeriggio di 38 anni fa .
Ciao Roberto , Armando , Giancarlo , Marcello , Marco , Tullio , Valerio , Max e papa' Gigi con la mini con l'Aquila disegnata sopra .
Non mi passa .
Tanta gente,molti della mia generazione ma tanti di quella di mio padre.Tutti con gli occhi lucidi,volti noti,giornalisti,gente comune uniti in un abbraccio a una persona cara che non c'è più.Grande emozione,ciao Giorgio.
Citazione di: V. il 04 Apr 2012, 22:53
#occupyvialemazzini
duemila persone.
chi c'era?
detta così sembra un topic sui radiohead a trieste
e siccome l'ho scritto io racconto un'impressione.
cercavo i miei amici del liceo. non avevo scommesso di trovarli ma un tempo s'annava allo stadio insieme.
nessuno. non li vedo da anni, molti anni.
c'erano amici conosciuti tanti anni fa qua dentro.
e stavo nella mia città, nella mia zona.
un po' strano no?
vedi quanto conta affacciarsi e raccontare le proprie storie?
anche stare in rete e parlare di Lazio è cambiato.
c'è meno overload da forum ma c'è più multimedia da convididere
foto e video viaggiano rapidi.
eppure anni fa sembrava così scontato essere laziali, scontato tutto il repertorio, etc.
tanto da pensare, vuoi che non trovo l'amici del liceo oggi?
no, non ce li ho trovati.
Io invece ho rivisto tanti amici di curva e non solo che non vedevo da anni. Un po' perché riesco ad andare sempre meno allo stadio, altri che non ci vanno proprio o stanno sparsi, altri invecchiati e appesantiti o semplicemente "toccati" dalla vita. Ma oggi c'erano, c'eravamo. Ci siamo ritrovati come tanti anni fa.
Spero veramente che questo"ritorno definitivo" di Giorgio possa segnare un nuovo inizio, un nuovo corso per una tifoseria divisa, lontana, come mai è stata nella sua storia.
Bellissime le parole di Toni Malco, struggenti quelle di Wilson che ripetà continuamente "Giò" e la lettera di Chinaglia letta da Felice Pulici. Ho visto Montesano, Oddi, Plastino e tanti altri in lacrime. Ho visto tanta gente di ogni età triste e un po' più sola dopo l'addio a Giorgio.
Confesso di essere molto giù da domenica scorsa, ma sono sicuro che domenica riuscire ad urlare e a sentire rimbombare all'Olimpico "Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia", insieme a tutti i fratelli laziali che condividono questo dolore, mi aiuterà ad almeno iniziare ad assorbire quello che è successo.
A casa mi prendono per matto. Mia moglie mi dice: "manco fosse un parente". Ma mi rendo conto che non capisce. Mi rendo conto che non può capire. Capire cosa è stato Giorgio e il suo mito per quel bambino alle elementari a fine anni '70, alle medie e alle superiori nei bui anni '80. Quel suo poster per 20 anni sopra la porta della mia cameretta. La forza, l'orgoglio, la speranza, di essere quello che eravamo e che siamo.
Oggi Wilson ha detto: "Con te se n'è andato quell'ultimo pezzo di voglia di sentirsi giovani". E' vero. Un pezzo di me, di noi, se n'è andato.
Ti voglio bene Giorgio. Te ne ho sempre voluto e sempre te ne vorrò. Per me sarai sempre lì, sulla porta della mia cameretta, fiero e sorridente e con quel dito puntato che li farà soffrire per sempre.
Citazione di: chinaglia il 05 Apr 2012, 01:31
Io invece ho rivisto tanti amici di curva e non solo che non vedevo da anni. Un po' perché riesco ad andare sempre meno allo stadio, altri che non ci vanno proprio o stanno sparsi, altri invecchiati e appesantiti o semplicemente "toccati" dalla vita. Ma oggi c'erano, c'eravamo. Ci siamo ritrovati come tanti anni fa.
Spero veramente che questo"ritorno definitivo" di Giorgio possa segnare un nuovo inizio, un nuovo corso per una tifoseria divisa, lontana, come mai è stata nella sua storia.
Bellissime le parole di Toni Malco, struggenti quelle di Wilson che ripetà continuamente "Giò" e la lettera di Chinaglia letta da Felice Pulici. Ho visto Montesano, Oddi, Plastino e tanti altri in lacrime. Ho visto tanta gente di ogni età triste e un po' più sola dopo l'addio a Giorgio.
Confesso di essere molto giù da domenica scorsa, ma sono sicuro che domenica riuscire ad urlare e a sentire rimbombare all'Olimpico "Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia", insieme a tutti i fratelli laziali che condividono questo dolore, mi aiuterà ad almeno iniziare ad assorbire quello che è successo.
A casa mi prendono per matto. Mia moglie mi dice: "manco fosse un parente". Ma mi rendo conto che non capisce. Mi rendo conto che non può capire. Capire cosa è stato Giorgio e il suo mito per quel bambino alle elementari a fine anni '70, alle medie e alle superiori nei bui anni '80. Quel suo poster per 20 anni sopra la porta della mia cameretta. La forza, l'orgoglio, la speranza, di essere quello che eravamo e che siamo.
Oggi Wilson ha detto: "Con te se n'è andato quell'ultimo pezzo di voglia di sentirsi giovani". E' vero. Un pezzo di me, di noi, se n'è andato.
Ti voglio bene Giorgio. Te ne ho sempre voluto e sempre te ne vorrò. Per me sarai sempre lì, sulla porta della mia cameretta, fiero e sorridente e con quel dito puntato che li farà soffrire per sempre.
grande.
Citazione di: chinaglia il 05 Apr 2012, 01:31
Io invece ho rivisto tanti amici di curva e non solo che non vedevo da anni. Un po' perché riesco ad andare sempre meno allo stadio, altri che non ci vanno proprio o stanno sparsi, altri invecchiati e appesantiti o semplicemente "toccati" dalla vita. Ma oggi c'erano, c'eravamo. Ci siamo ritrovati come tanti anni fa.
Spero veramente che questo"ritorno definitivo" di Giorgio possa segnare un nuovo inizio, un nuovo corso per una tifoseria divisa, lontana, come mai è stata nella sua storia.
Bellissime le parole di Toni Malco, struggenti quelle di Wilson che ripetà continuamente "Giò" e la lettera di Chinaglia letta da Felice Pulici. Ho visto Montesano, Oddi, Plastino e tanti altri in lacrime. Ho visto tanta gente di ogni età triste e un po' più sola dopo l'addio a Giorgio.
Confesso di essere molto giù da domenica scorsa, ma sono sicuro che domenica riuscire ad urlare e a sentire rimbombare all'Olimpico "Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia", insieme a tutti i fratelli laziali che condividono questo dolore, mi aiuterà ad almeno iniziare ad assorbire quello che è successo.
A casa mi prendono per matto. Mia moglie mi dice: "manco fosse un parente". Ma mi rendo conto che non capisce. Mi rendo conto che non può capire. Capire cosa è stato Giorgio e il suo mito per quel bambino alle elementari a fine anni '70, alle medie e alle superiori nei bui anni '80. Quel suo poster per 20 anni sopra la porta della mia cameretta. La forza, l'orgoglio, la speranza, di essere quello che eravamo e che siamo.
Oggi Wilson ha detto: "Con te se n'è andato quell'ultimo pezzo di voglia di sentirsi giovani". E' vero. Un pezzo di me, di noi, se n'è andato.
Ti voglio bene Giorgio. Te ne ho sempre voluto e sempre te ne vorrò. Per me sarai sempre lì, sulla porta della mia cameretta, fiero e sorridente e con quel dito puntato che li farà soffrire per sempre.
:band2:
Nel '74 avevo un anno... il giorno in cui sono nato la Lazio batteva (in trasferta) la Ternana per 1 a 0... quindi Giorgione non l'ho mai visto "da calciatore"... l'ho visto da Presidente e da ex calciatore.
L'ho vissuto con i racconti di mio padre... della gente comune... con i servizi in televisione... ma è come se l'avessi sempre conosciuto... come se fosse uno di famiglia... una specie di zio...
E' per questo che ieri sera ero lì... con voi... anche se non vi conosco personalmente.
Aggiungo che è stato molto bello vedere tanta gente... di tutte le età... dai novantenni ai pischelli...
Mannaggia a te Giorgio... m'hai fatto consumà un sacco de fazzoletti in chiesa...
Che pezza!!!! :s
:since
Citazione di: chinaglia il 05 Apr 2012, 01:31
Io invece ho rivisto tanti amici di curva e non solo che non vedevo da anni. Un po' perché riesco ad andare sempre meno allo stadio, altri che non ci vanno proprio o stanno sparsi, altri invecchiati e appesantiti o semplicemente "toccati" dalla vita. Ma oggi c'erano, c'eravamo. Ci siamo ritrovati come tanti anni fa.
Spero veramente che questo"ritorno definitivo" di Giorgio possa segnare un nuovo inizio, un nuovo corso per una tifoseria divisa, lontana, come mai è stata nella sua storia.
Bellissime le parole di Toni Malco, struggenti quelle di Wilson che ripetà continuamente "Giò" e la lettera di Chinaglia letta da Felice Pulici. Ho visto Montesano, Oddi, Plastino e tanti altri in lacrime. Ho visto tanta gente di ogni età triste e un po' più sola dopo l'addio a Giorgio.
Confesso di essere molto giù da domenica scorsa, ma sono sicuro che domenica riuscire ad urlare e a sentire rimbombare all'Olimpico "Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia", insieme a tutti i fratelli laziali che condividono questo dolore, mi aiuterà ad almeno iniziare ad assorbire quello che è successo.
A casa mi prendono per matto. Mia moglie mi dice: "manco fosse un parente". Ma mi rendo conto che non capisce. Mi rendo conto che non può capire. Capire cosa è stato Giorgio e il suo mito per quel bambino alle elementari a fine anni '70, alle medie e alle superiori nei bui anni '80. Quel suo poster per 20 anni sopra la porta della mia cameretta. La forza, l'orgoglio, la speranza, di essere quello che eravamo e che siamo.
Oggi Wilson ha detto: "Con te se n'è andato quell'ultimo pezzo di voglia di sentirsi giovani". E' vero. Un pezzo di me, di noi, se n'è andato.
Ti voglio bene Giorgio. Te ne ho sempre voluto e sempre te ne vorrò. Per me sarai sempre lì, sulla porta della mia cameretta, fiero e sorridente e con quel dito puntato che li farà soffrire per sempre.
Un grido di battaglia non muore mai.
Citazione di: chinaglia il 05 Apr 2012, 01:31
Io invece ho rivisto tanti amici di curva e non solo che non vedevo da anni. Un po' perché riesco ad andare sempre meno allo stadio, altri che non ci vanno proprio o stanno sparsi, altri invecchiati e appesantiti o semplicemente "toccati" dalla vita. Ma oggi c'erano, c'eravamo. Ci siamo ritrovati come tanti anni fa.
Spero veramente che questo"ritorno definitivo" di Giorgio possa segnare un nuovo inizio, un nuovo corso per una tifoseria divisa, lontana, come mai è stata nella sua storia.
Bellissime le parole di Toni Malco, struggenti quelle di Wilson che ripetà continuamente "Giò" e la lettera di Chinaglia letta da Felice Pulici. Ho visto Montesano, Oddi, Plastino e tanti altri in lacrime. Ho visto tanta gente di ogni età triste e un po' più sola dopo l'addio a Giorgio.
Confesso di essere molto giù da domenica scorsa, ma sono sicuro che domenica riuscire ad urlare e a sentire rimbombare all'Olimpico "Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia", insieme a tutti i fratelli laziali che condividono questo dolore, mi aiuterà ad almeno iniziare ad assorbire quello che è successo.
A casa mi prendono per matto. Mia moglie mi dice: "manco fosse un parente". Ma mi rendo conto che non capisce. Mi rendo conto che non può capire. Capire cosa è stato Giorgio e il suo mito per quel bambino alle elementari a fine anni '70, alle medie e alle superiori nei bui anni '80. Quel suo poster per 20 anni sopra la porta della mia cameretta. La forza, l'orgoglio, la speranza, di essere quello che eravamo e che siamo.
Oggi Wilson ha detto: "Con te se n'è andato quell'ultimo pezzo di voglia di sentirsi giovani". E' vero. Un pezzo di me, di noi, se n'è andato.
Ti voglio bene Giorgio. Te ne ho sempre voluto e sempre te ne vorrò. Per me sarai sempre lì, sulla porta della mia cameretta, fiero e sorridente e con quel dito puntato che li farà soffrire per sempre.
grande!
Citazione di: chinaglia il 05 Apr 2012, 01:31
Io invece ho rivisto tanti amici di curva e non solo che non vedevo da anni. Un po' perché riesco ad andare sempre meno allo stadio, altri che non ci vanno proprio o stanno sparsi, altri invecchiati e appesantiti o semplicemente "toccati" dalla vita. Ma oggi c'erano, c'eravamo. Ci siamo ritrovati come tanti anni fa.
Spero veramente che questo"ritorno definitivo" di Giorgio possa segnare un nuovo inizio, un nuovo corso per una tifoseria divisa, lontana, come mai è stata nella sua storia.
Bellissime le parole di Toni Malco, struggenti quelle di Wilson che ripetà continuamente "Giò" e la lettera di Chinaglia letta da Felice Pulici. Ho visto Montesano, Oddi, Plastino e tanti altri in lacrime. Ho visto tanta gente di ogni età triste e un po' più sola dopo l'addio a Giorgio.
Confesso di essere molto giù da domenica scorsa, ma sono sicuro che domenica riuscire ad urlare e a sentire rimbombare all'Olimpico "Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia", insieme a tutti i fratelli laziali che condividono questo dolore, mi aiuterà ad almeno iniziare ad assorbire quello che è successo.
A casa mi prendono per matto. Mia moglie mi dice: "manco fosse un parente". Ma mi rendo conto che non capisce. Mi rendo conto che non può capire. Capire cosa è stato Giorgio e il suo mito per quel bambino alle elementari a fine anni '70, alle medie e alle superiori nei bui anni '80. Quel suo poster per 20 anni sopra la porta della mia cameretta. La forza, l'orgoglio, la speranza, di essere quello che eravamo e che siamo.
Oggi Wilson ha detto: "Con te se n'è andato quell'ultimo pezzo di voglia di sentirsi giovani". E' vero. Un pezzo di me, di noi, se n'è andato.
Ti voglio bene Giorgio. Te ne ho sempre voluto e sempre te ne vorrò. Per me sarai sempre lì, sulla porta della mia cameretta, fiero e sorridente e con quel dito puntato che li farà soffrire per sempre.
:beer:
Citazione di: COLDILANA61 il 05 Apr 2012, 00:10
Sono andato alle medie Coldilana dal 72 al 75 .
Eravamo tutti li . Spero che uno di loro sia andato .
Ci siamo lisciati per un niente. Io dal 76 al 78 ero alla col di lana.
Ma ieri pomeriggio c'ero.
Fiero di essere stato partecipe di una storia che non ha eguali e che non ne potrà mai avere: quella Lazio di Maestrelli e del suo simbolo Chinaglia
PS - il titolo lo vorrei ridigitare cosi come veniva cantato all'epoca: Evviva Longhegionne
Sono passato per un saluto veloce, la messa era già cominciata e mi son fermato fuori qualche minuto.
Ho rivisto facce di curva che non vedevo da decenni, ma c'era tanta tristezza in ognuno di noi.
Un segno della croce, una preghiera per Long John ed un arrivederci a sabato.
Ciao Giorgio, ci vediamo all'olimpico.