Lotito sotto accusa «Dei campioni neanche l'ombra» (Corriere della Sera – ed. locale)
La rabbia dei tifosi: solo promesse
«Ah Loti', ma Yilmaz non ha giocato?», il post sarcastico di Federico. La frase proviene da Facebook, dalla pagina ufficiale della Lazio. E vale come esempio «politically correct» del disappunto dei tifosi verso il presidente Claudio Lotito, parafulmine dopo il ko nel derby di domenica scorsa un po' per ruolo istituzionale e un po' per realtà dei fatti.
Che in campo contro la Roma, i fatti, non si sono visti per niente: dei 28 milioni dichiarati in quanto spesi sul mercato non c'è stata traccia, i quattordici giocatori che hanno preso parte al derby sono tutti eredità della scorsa stagione, nessuna novità.
«Aspettando i quattro campioni... me sto a fa' vecchio», scrive Fabrizio1983. Al netto della sconfitta, è questo che ha fatto impazzire i telefoni nelle radio e subissare di post i social network d'ispirazione laziale, una cascata di insulti e di critiche al presidente che non ha saputo investire sulla vittoria della Coppa Italia condannando la Lazio, grosso modo la stessa da quattro anni a questa parte, a rientrare nell'anonimato dopo un'estate da protagonista.
Così la contestazione dell'Olimpico si estende sui media per rimproverare a Lotito di aver pensato al passato, con la conferma in blocco degli eroi del 26 maggio alcuni dei quali laziali di lungo corso a fine carriera, al futuro, con l'acquisto di giovani di belle speranze, ma per niente al presente dei progetti Champions mandando in bianco il tecnico Petkovic e le sue richieste eque e solidali: un difensore affidabile e un attaccante da 15 gol, mica la luna.
«Troppi mediani e zero punte, incompleto e senza criterio logico, pensava de vende Hernanes», il mercato del presidente secondo Claudiossl; «Chiede mentalità, ma è il primo che non ce l'ha», il commento di Alcione69.
Primo della lista, ma non l'unico. Perché su «Petko» i tifosi ora si spaccano: chi lo salva lo fa solo considerando le scelte di Lotito e del d.s. Tare come peccato originale; chi lo condanna, invece, lo tratta come l'ultimo «yesman» ingaggiato dal presidente ed evoca il ritorno di Reja: «Lui 128 punti in due anni, Petkovic dice solo sì», chiude PabloCN.
A. Ar.
Ormai 'sto forum fa notizia.