Io lo compro tutti i giorni, non posso farne a meno. È legato al ricordo di mio padre che quando talvolta lo recava seco assieme al caro Paese Sera, me lo mostrava dalla strada sottostante mentre lo aspettavo alla finestra. Il piacere di tutti quei tabellini che andavo a ritagliare è un ricordo dolcissimo.
E infatti ora in realtà lo leggo pochissimo: soprattutto lo utlizzo come "strumento", mi piace avere sdraiati su carta risultati e classifiche, visto che poi non sono appassionato di solo pallone. Quello che è per me il miglior giornalista italiano di basket, Andrea Barocci, anche simpatizzante laziale, scrive proprio pet il Corriere.
Finisce che il Corriere è il mio quotidiano fisso che in tanti anni ho accoppiato via via con manifesto, unità, repubblica, fatto quotidiano e spesso duplicato con la Gazzetta, la "Bibbia rosa".
Ma io adoro i quotidiani
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