diavolo di un lotito.
al momento questa lazio ha col mondo del calcio lo stesso tipo di relazione che john milton ha con le donne nel racconto che fa a kevin lomax ne "l'avvocato del diavolo": lui ci fa l'amore in tutti i modi immaginabili, e alla fine la ragazza va in bagno, si gira, lo guarda, realizza e si chiede: ma come cazzo ha fatto? "sono la sorpresa, kevin. la gente non mi vede arrivare"
insomma, la juventus ha i fari puntati addosso. campione d'italia, elimina i campioni d'europa in carica dalla champions, prima in classifica. ha cento attaccanti in rosa e non riesce a cederne manco mezzo. squillano le trombe per il colpo del mercato bianconero, che si chiama nicolas anelka, uno che la lazio ha trattato tredici anni fa. richiama i fari anche il milan, che prende mario balotelli, che nell'ultimo anno ha giocato piu' in nazionale che a manchester; supermario va a riempire il vuoto lasciato non da pato - che pure saluta e se ne va - ma da ibrahimovic nella casella "teste di cazzo a disposizione del mister": sembra sia stato fatto anche un tentativo per totti, identificato alla bisogna come sostituto ideale dello svedese, ma non c'e' stato nulla da fare per cui si e' ripiegato sulla tdc numero due della lista. invidiosi, i nerazzurri di milano si rinforzano ingaggiando il terzo portiere e la quarta punta della lazio. di quelli che mettono il portiere su un aereo per londra e cambiano idea subito dopo il decollo non parlo: per loro potrebbe parlare la faccia di stekelemburg appena ha riacceso il cellulare. e comunque loro, come i loro sodali vesuviani, sono da sempre vittime della sindrome del bambino a riva: mamma, guardami, faccio un tuffo, guardami, vado sott'acqua, guardami, guardami, guardami...
insomma, il rischio che qualcuno, cervello alla mano, si facesse due calcoli e accendesse qualche lucina su di noi c'e' stato: rosa sfoltita chirurgicamente, sei cessioni piu' una [zarate], mettici magari un innesto importante... e qui che il keiser soze di villa san sebastiano ha un sussulto e capisce che e' necessario creare un diversivo. ci vuole ingegno perche' e' necessario deludere senza rovinare tutto, spegnere le luci senza fare rumore. e li' che viene l'idea felipe anderson: si era alla ricerca di un nome che nessuno avesse mai sentito ma che potesse in qualche modo far gridare al colpo sfumato. tare aveva pensato a kobayashi, giapponese del salonicco dal nome cinematografico, ma la candidatura e' stata bocciata perche' si tratta di un nome gia' sfruttato. era necessario trovare qualcosa. un brasiliano. giovane. dal nome esotico. in quel momento chiama hernanes: "pronto presidenci soi el profeta, si soi anderson, soi qui co mi amigo felipe du siena".
nome scelto.
e ricordate, la beffa piu' grande che il diavolo abbia mai fatto e' stato convincere il mondo che lui non esiste.