A conclusione dei lavori: sarà bandito il nome della città di Roma da ogni associazione (anche occasionale) con i nostri amati colori. La città c'è, c'è sempre stata, ma proprio per il suo carattere immanente, perché mai citarla? ... lo sappiamo noi, lo sanno loro, lo sa il mondo, e chi non lo sa ... embè chi non lo sa, vuol dire non l'ha mai voluto sapere
Un ottimo punto per il marketing, mi pare di poter dire...
Vivo di vino (in ogni senso..

) e quindi non mi offenderei mai se adesso mi accusassero di non essere lucido, perché dopo 25 anni "di-vini" per me sarebbe certamente un complimento
Nel posto in cui vivo, da più di un decennio ormai è esplosa la "moda" dell'Etna doc, in tutte le sue declinazioni: bianco rosso rosato metodo classico. Diverse aziende autoctone etnee che hanno tirato la volata in passato, si sono viste scavalcare (sic) da mostri sacri del mondo enologico regionale e nazionale che sull'Etna sono venuti (disconoscendo il territorio) e lì hanno fondato le loro cantine e un loro storytelling. Tutte ovviamente hanno utilizzato l'iconicità dell'Etna, i suoi terreni vulcanici, le incredibili altitudini, la prossimità del mare, la brezza marina con il suo carattere quasi taumaturgico...sotto l'ombrello della DOC ETNA
Bene, nessuno fra i nativi AUTOCTONI ha mai pensato di abdicare al nome della Doc Etna da cui tutti traggono enormi vantaggi (principalmente i nuovi arrivati), sapendo bene che il territorio di provenienza è un inestimabile patrimonio (culturale prima di tutto) del posto e della sua incredibile unicità ed iconicità: l'ETNA.
E' un po' forzato, forse, mi rendo conto, ma rende bene a mio avviso l'idea con il nostro discorso... la città di Roma.