Provo soltanto, non se ne prenda a male nessuno, a riportare l'oggetto del topic in evidenza, sul quale io avevo fornito la mia di spiegazione.
Si è divagati in confronti, fiorentina, klose, gomez, a mio avviso con poco senso.
Si metteva in evidenza che la comunicazione, le radio, i media, il "marciume" che cè in giro scredita l'attuale proprietà e soprattutto influenza negativamente, come in nessun altro caso, il mondo lazio.
Io questo concetto contesto.
Io semplicemente dico che il laziale gode delle vittorie e anche bene (portando gli esempi delle maglie vendute, dei murales, dei quartieri e delle stesse radio che festeggiano ogni giorno alle 19.27), ma non crede (buona parte delle tifoseria) nelle possibilità, nella voglia e nelle capacità di questa proprietà.
E non ci crede non per grazia (o disgrazia) piovuta dal cielo, ma perchè si è costruita una propria opinione sulla base di ciò che 10 anni di questa gestione ha fatto del mondo lazio.
Ora ciascuno potrà dire per me questa proprietà ha fatto il massimo oppure (come me) ha commesso molti errori e la lazio poteva fare molto di più di quanto realizzato.
Il punto è tutto qui.
Il punto è credere che questo poco entusiasmo (ma occhio che i numeri si vedono alla fine) piova dal cielo e non dalla storia di questi dieci anni, a torto o a ragione.
Poi ognuno porta i fatti a sostegno o meno della propria posizione, ma l'errore vero è continuare ad ignorare il problema che è serio ed esiste e di cui i media (che poi quali) possono incidere solo in minima parte.
Se nella tua storia dimostri di essere serio, autorevole, ambizioso, capace di cogliere le opportunità, voglioso di poter competere quando se ne presenta l'occasione, spingere sull'acceleratore quando ne hai l'opportunità, e lo fai con i fatti, dei comunicatori me ne sbatto altamente, incidono un bel niente.
Ma se tutto questo non lo dimostri, o lo fai saltuariamente, o lo fai poco, ti costruisci un'opinione di conseguenza.
Cambia con i fatti e vedi come cambiano le opinioni.
Il punto centrale è questo.