conferenza stampa di Sinisa, da
fiorentina.itMihajlovic: "Prime due gare decise dagli episodi"
17/09/2010
Queste le dichiarazioni di Sinisa Mihajlovic in sala stampa: "La squadra l'ho trovata bene, ma un po' meno rispetto alla scorsa settimana. Diciamo che è un dato confortante visto che poi a Lecce abbiamo perso. La visita del presidente? Per noi è importante, ci da coraggio ed è bello anche vederlo fisicamente. Anche oggi e domani sarà con noi, speriamo di farlo divertire.
Gli errori arbitrali e il comunicato della società? Dopo le due partite ho chiesto ai ragazzi di non commentare e io sto con gli arbitri. Hanno sbagliato, lo sanno, e possono sbagliare come un allenatore o un giocatore. Ci spiace perché potevamo avere almeno tre punti in più, ma non me la prendo con loro perché so che non lo fanno in malafede come accadeva anni fa. Domani sono convinto che l'arbitro darà il meglio come noi e la Lazio. Il campionato è lungo e abbiamo tutto il tempo per recuperare punti.
Scarsa grinta o poco gioco? Come caratteristica delle mie squadre a questa Fiorentina manca la grinta perché tutti i giocatori sanno giocare a calcio. Siamo alla terza giornata di campionato e altre squadre come Milan, Roma, Juve e Palermo non hanno fatto meglio pur avendo speso più di noi. Dato che tutto dipende dai risultati ,se avessimo vinto con il Napoli e pareggiato con il Lecce secondo quello che realmente abbiamo prodotto staremo parlando di una Fiorentina che è partita bene. Io mi reputo contento di quanto la squadra ha espresso nelle due gare, anche se a Lecce abbiamo perso e non dovevamo. Le prime due gare sono state decise da due episodi. La squadra tecnicamente sta bene, ma so anche se veniamo attaccati soffriamo un po'. E' per questo che voglio migliorare l'aspetto caratteriale della squadra. E' per questo che ho parlato di carattere da provinciale.
Leader? Si diventa leader sul campo e con i fatti. Non posso certo deciderlo io. Leader è colui che si carica la squadra sulle spalle, che prova a vincere e s'incazza se le cose non vanno bene. Qui ci sono giocatori che possono diventare dei leader, ma dipende solo da loro.
L'incontro con Prandelli? E' stato bello e importante visto che eravamo lì per "Corri la Vita" e la battaglia contro il tumore al seno. Quando sono stato chiamato ho accettato con piacere.
Ljajic? Questa settimana con l'infortunio di D'Agostino anche se stava male deve giocare. Per questo non ci sono dubbi. Gli manca di tagliarsi i capelli, mangiare meno cioccolato e stare meno davanti al computer... E' per questo che è addormentato. Pensavo che vivesse con la fidanzata e invece è qui con il padre e gli ho detto di tenerlo d'occhio... (ride).
Le mie sensazioni per la gara con la Lazio? A Roma ho passato 7/8 anni nella Lazio vincendo tutto il possibile. Io sono un tifoso della Lazio, ma non domani. Domani cercherò di vincere anche se loro sono una squadra che ti può mettere in difficoltà grazie ai tanti giocatori di qualità. Noi però siamo la Fiorentina e giochiamo in casa nostra perciò dobbiamo vincere.
La formazione della Lazio? Giocherà Rocchi, Mauri e Hernanes. A centrocampo non ci sarà Brocchi ma Gonzalez. In porta forse ci sarà Berni e non Muslera. Giocheranno con il 4-3-2-1 e in fase di non possesso diventa un 4-5-1.
L'astinenza di Gilardino dal gol? Rispetto a qualche settimana che non riusciva a fare gol neanche da mezzo metro, ora sta meglio. Vedendolo in allenamento sono convinto che si sbloccherà presto. Come tutti gli attaccanti vive per il gol e non vorrei che ci pensasse troppo. L'importante è che si trovi in situazioni da gol. Mi preoccuperei di più se non si trovasse mai nell'occasione giusta. Basta una scintilla per accendere il fuoco.
Felipe? A Lecce per me ha giocato bene. Per chi gioca poco non è semplice trovare subito i riferimenti in campo, ma lui ha fatto tutto quello che gli avevo chiesto. E' normale che non fosse tranquillo, ma io sono soddisfatto di quello che ha messo in campo.
Santana disponibile? A ricominciato a giocare con la Primavera e oggi vedrò se portarlo con noi domani. E' un'alternativa importante sia per gli esterni che per la trequarti centrale.
Il rientro di Gamberini? E' un ritorno importante perché un difensore vero, dal grande carattere. Con lui la squadra acquista solidità. Lui è pronto e in ritiro ha lavorato in maniera apposita per cercare di evitare quel tipo d'infortuni che lo hanno bloccato negli ultimi mesi.
Donadel? Per me è un titolare e mi dispiace non farlo giocare perché Montolivo e Zanetti hanno giocato bene. Con tre partite in settimana lo farò sicuramente giocare. Sono molto contento di lui e di come si allena tutti i giorni.
Rigidità sul modulo? Abbiamo tutti centrocampisti centrali e nel 4-3-3 dovrei mettere due centrocampisti fuori ruolo. Montolivo lo ha fatto con Prandelli e in nazionale, ma altri sarebbero fuori ruolo. Il modulo lo fanno i giocatori e non l'allenatore. In base alle qualità dei giocatori io scelgo il modulo migliore. Con caratteristiche diverse nei a centrocampo avrei scelto il 4-3-3. Tutto dipende dall'equilibrio e dai giusti movimenti. Quando ci sono questi due fattori non è giusto cambiare modulo.
La frase dei "calci nel culo" vista da calciatore? E' un modo di dire ma mi sarebbe piaciuto trovare un allenatore che mi dice una cosa del genere. In carriera ho trovato anche chi mi ha preso davvero a calci nel culo. Quella frase era riferita soprattutto agli attaccanti che su cinque azioni facevano quello che volevo solo due volte. Se ci alleniamo su determinate azioni è per cercare di far gol e non perché non abbiamo altro da fare. Su dieci azioni se otto non segnamo occorre svegliarci e se questo accade in allenamento poi succede anche in partita.
D'Agostino sulla trequarti una forzatura? Ho preferito mettere un giocatore nel suo vecchio ruolo senza cambiare tutto il modulo in vista anche del rientro di Ljajic e Mutu che stravolgere tutta la squadra. Non è che ho messo Gamberini o qualche altro giocatore a fare la mezza punta..."