non so se è stato detto, ma credo che ce l'abbia con tutto l'ambiente in generale. Ho sentito la conferenza stampa di ieri, e sinceramente non ha tutti i torti. Domande tendenziose quando andava bene, odiose, subdole, irrispettose quando andava male. Il mister è stato costretto a battibecchi sinceramente ignobili, come quando uno lo rintuzzava continuamente sulle sostituzioni intelligenti che lui avrebbe fatto, una sensazione sgradevole da tiro a segno dei pesci in faccia, quasi che a trattare una persona di una certa età come uno zerbino solo perché dias ha fatto due cazzate fosse un diritto inalienabile riconosciuto dalle nazioni unite. Ribadisco la mia piena solidarietà al mister, uno a cui i laziali dovrebbero un minimo essere grati. Comunque questa situazione è anche figlia di questo malinteso senso della critica a qualunque costo che il tifoso sente come vera e propria missione. C'e un'aspettativa dell'errore ormai fuori controllo e questo non permette a nessuno di sbagliare in santa fottuta pace, per crescere domani. La società ha evidentemente chiesto alla squadra di metterci la faccia, stanca di passare sempre dalla parte del torto. Le dimissioni in se non sarebbero neanche un dramma, si cambia, pazienza, è successo mille altre volte in corso d'opera senza catastrofi o sciagure come quelle che il laziale già evoca oggi senza neanche sapere chi eventualmente arriverà. Il laziale per immaginarsi il peggio non fa sconti e si porta sempre avanti col lavoro. Impossibile in queste condizioni lavorare senza condizionamenti e prendere decisioni serene, quali che siano.che dire? Speriamo bene, stellone pensaci tu