Proprio perchè è a parametro zero, su Novaretti puoi tentare la scommessa. Se va bene hai fatto un affarone, se va male il danno econimico è marginale.
Differente è ad esempio il caso Matri. 12 milioni di euro e un rendimento pessimo.
Se non si sblocca il danno sarebbe enorme. In tutti e due i casi il problema reale è l'andamento più generale della squadra. Nel tempo potrebbero dimostrare entrambi di essere state due scelte azzeccate. Quella della Lazio a minor rischio però.
D'altronde, che per la Lazio non sia semplice prendere campioni affermati (da 15 cucuzze in su), è ormai accertato. L'unica strada ragionevole da percorrere è quella di provare a prenderli prima dell'esplosione. Questo, mi pare, stiano provando a fare.
Che la squadra dell'anno scorso aveva finito un ciclo e che progressivamente sarebbe stata rifondata e ringiovanita l'aveva annunciato Tare già la sera del 26 maggio nelle interviste post gara.
Nulla di inatteso quindi.
Una valutazione sulla stagione che ci aspetta è ancora un po' difficile farla. Leggo che molti netter pensano che questa sarà una stagione di transizione.
In realtà, allo stato dei fatti, si può dire che questa prima parte della stagione è di transizione.
Nuovo modulo di gioco, inserimento degli acquisti di mercato ancora in divenire, manca ancora una sostanziale certezza sulla crescita e sul valore dei giovani, mancano riscontri sulla tipologia della preparazione fisica (se è vero che sia stata in parte modificata).
Ma non sarà tutto l'anno cosi.
Penso che a breve tutti questi elementi troveranno la loro definizione e allora capiremo dove effettivamente possiamo arrivare, senza dimenticare che il mercato di gennaio potrebbe andare a turare qualche falla nel caso ci si renda conto che qualche falla nella rosa ci sia.
A me però sembra che, a parte l'ottovolante a cui stiamo assistendo adesso, piano piano i presupposti per fare qualcosa di importante ci siano tutti.