Citazione di: marcantonio il 19 Feb 2016, 10:39
Probabilmente la parola "leziosi" che ho utilizzato è meno adeguata di "poco concreti", "poco determinati", "poco concentrati nell'eseguire cose per loro semplici". Quanto al fatto che la Lazio in quest'epoca della stagione non sia ancora "oliata", considerando anche il fatto che non è una Lazio nuovissima rispetto all'anno scorso, mi sembra strano. Per quanto riguarda l'autostima, le mie cattive frequentazioni madridiste mi hanno insegnato che in un calcio in cui si gioca a livelli ormai stellari, che smuove cifre di denaro pari ai PIL di paesi di medie dimensioni, in cui il pubblico ti idolatra più di quanto avessero osato sperare gli eroi dell'antichità, l'autostima o ce l'hai o ce l'hai.
Secondo me l'oliatura (??) di una squadra puo' variare tranquillamente da stagione a stagione, nel senso che per una serie di motivi i meccanismi possono non essere piu' quelli naturali di una volta.
Riguardo la tua seconda affermazione, se fa il paio con quelle che sento spesso (ah guadagnano milioni che e' sta storia dell'autostima - o della voglia, o della concentrazione, ci si puo' mettere di tutto) io proprio non riesco a comprenderla. La natura umana supera sempre le componenti variabili, come lo stipendio. Siamo uomini prima di essere ricchi o poveri. Se invece dici che uno o ce l'ha o non ce l'ha (che e' diverso, ed e' piu' logico, per esempio si applica abbastanza bene al coraggio

), allora li' di nuovo faccio fatica. L'autostima e' un classico sentimento che cambia a seconda delle situazioni, per tutti. Dopo una serie di eventi positivi ci sentiamo piu' forti, dopo una di eventi negativi mettiamo in dubbio le nostre capacita'. Prova a pensarci in relazione alle donne, che so che e' un argomento che ti e' vicino. Se hai avuto periodi di calma piatta sai che il dubbio si incunea (cosi' mi si dice

). Dopo periodi, invece, di grandi successi, sei tu che te lo incunei.