Come per le dichiarazioni d'amore di una volta... mi piace sin dal primo giorno che l'ho visto...
Cos'era, solo a pensare a tre, quattro anni fa, questo Rumeno in campo, secco secco un po' spaesato. Già allora con la pelatina incipiente ma con quel carattere inconfondibilmente cazzutissimo che lasciava quasi interdetti. Perchè poi, con quella faccia da bravo ragazzino... tra parentesi somiglia in maniera straordinaria, quasi un sosia, capellucci fini e radi compresi, a un amico di mia figlia... di lui mi parlò per prima una signora Rumena che lavorava presso una mia parente, che in Romania ne conosceva la famiglia. Mi disse: "ma vero che giunto Stefan Radu a Lazio?", quando io ancora manco sapevo chi fosse. E da allora lei (e pure lui, Stefan) è diventata fan Laziale sfegatata...

Tempo fa ci chiedemmo qua dentro chi fossero i "ragazzacci" della Lazio. Quelli fumantini, quelli capaci di rispondere per le rime, all'occorrenza di menare le mani... e uscirono due nomi su tutti, quello di Matusalem e quello di Radu.
Ieri sera a un certo punto nel secondo tempo ha avuto a che dire con un paio di Argentini del Catania. Voglio dire, Bergessio, Barrientos, Gomez... mica pulcini... insomma, belle facciacce toste e navigate da Barrio de Tango...
Ce l'aveva con Barrientos, Radu per un fallaccio inutile subito, gli altri compagni del Catania gli si sono avventati contro belli aggressivi. Non ha fatto una piega, ha risposto per le rime, a parole. Poi quando qualcuno de los Argentinos l'ha detta più grossa, ha cambiato immediatamente registro. Si è irrigidito, ha serrato le mascelle e... era pronto a partirgli de capoccia. Come si impara, evidentemente, non solo nei peggiori bar di Buenos Aires ma anche (anzi, mi sa pure de più) a Bucarest.
Un'espressione così feroce, così impressionante che insomma, stentavi a riconoscere quel ragazzo soave e beato che esultava dopo il (bel) gol mimando il "pancione" o che parlava così correttamente e con tutti i congiuntivi a posto nell'intervista durante l'intervallo...
Molti (ancora) si stupiscono del rendimento della Lazio in queste ultime dodici, tredici partite. Io, fra le altre cause scatenanti, non escludo il rientro in pianta stabile di Stefan Radu. Gangsta-Radu è rientrato e ha messo a posto in maniera decisiva la difesa, su quel settore sinistro dove sia Cavanda che Lulic non possono essere come lui.
Fra l'altro, facendosi vedere spesso in area (cosa che con Reja non faceva quasi mai) io credo su indicazioni e con compiti precisi (va sempre sul primo palo a spizzare, compreso il gol di ieri) studiati e stabiliti per lui da Petkovic.
Signorina, dal primo giorno che l'ho vista ho sentito dentro di me l'amore...