Io credo che il punto di
@GoodbyeStranger (con cui sono in disaccordo il 99,9% delle volte) sia un po' più allargato rispetto allo specifico.
Lui si chiede: che senso ha confrontarsi se il posizionamento è solo "contro" e quindi spinge chi non aderisce a mettersi a sua volta "contro" scatenando faide personali che esulano dal contesto generale?
E io su questo sono d'accordo, da responsabile consapevole di alcuni flames tra le faide.
Però c'è una cosa sulla quale invito chi non aderisce al "contro" totale verso Lotito a fare una riflessione: minimizzare la questione principale ascrivendola a un banale (sintetizzo superficialmente) "questo c'abbiamo, non mi sta bene, ma devo anche guardare alla realtà quotidiana" secondo me non aiuta a stemperare i toni o a trovare nuovi spunti di discussione, sempre considerato che il netter che entra a gamba tesa purtroppo poi magari rischia di scombinare l'equilibrio.
Suggerisco (ma non voglio imporre nulla) di entrare maggiormente nel merito della gestione societaria per capire quali sono le dinamiche, non per smentire le tesi altrui o mettersi di traverso per partito preso.
Se davvero si è tutti d'accordo che questa gestione è fallimentare, arrogante e al capolinea, non si può non giudicare le loro azioni sotto questa lente condivisa: da lì possono nascere discussioni che partono quantomeno da una base comune, come ad esempio la scelta di Gattuso. Io per primo l'ho accolto e ho specificato che per me non sarà mai responsabile, salvo situazioni evidenti ed estreme, di un eventuale altro campionato mediocre. Ciò non toglie che è una scelta miope, rischiosa e priva di futuribilità, e che quindi non si può dire "vabbè alla fine ha un bel cv, è simpatico, ha vinto il mondiale" perché obiettivamente sembra un'affermazione che non tiene conto della base condivisa.
Posso capire confrontarci sul fatto (e l'ho fatto io per primo) che probabilmente potrebbe portare carattere, potrebbe mettere la squadra in campo in maniera più funzionale rispetto agli schemi di Sarri, andrebbe bene anche un "speriamo nello stellone", su quello per me ci sono ampissimi margini di discussione. Ma ora che siamo fermi, dopo un campionato deludente, con le merde che si preparano alla grande il centenario, abbiamo davvero bisogno di dirci a vicenda che siamo Laziali e che sopravviveremo?
Certo che sopravviviamo, lo faremmo anche con la serie B, figuriamoci. Ma io credo che ci sia un dannato bisogno che la nostra coscienza civile di tifosi ci spinga a interrogarci e a confrontarci sul problema principale e non a darci vie di fuga pensando ad altro; quello succederà comunque quando la palla tornerà a rotolare, ma adesso trovo normale e spontaneo che il nocciolo del nostro confronto si basi su cosa potrebbe succedere a breve vista la situazione complicatissima in cui versiamo. Si può decidere di non dar spunti o partecipare proprio a questo confronto, ma porsi di fronte ad esso sostenendo che in realtà ci siano anche cose buone per me non porta da nessuna parte. Poi i topic dove andare sullo specifico non mancano, ma almeno in quelli in cui si mette al centro il nostro futuro prossimo credo che non ci sia molto altro di cui discutere.