Un tweet molto intelligente di un milanista ha riassunto la situazione della Lazio: una squadra con le pezze al culo dovrebbe ingegnarsi con le idee e assumere Gattuso è la perfetta antitesi di ciò che andava fatto.
Gattuso è un allenatore che ha sostanzialmente fallito ovunque è andato.
Non è un innovatore, non ha competenze tattiche di rilievo.
Non è Farioli, non è Sarri.
È un mestierante senza mestiere. È Reja senza esperienza.
Un fallimento annunciato fin dalla prima manifestazione di interesse della Lazio, in pratica una autodenuncia della società che, ingaggiando l'allenatore calabrese, dichiara urbi et orbi di essere composta da persone diversamente intelligenti.
Non a caso Gattuso è accompagnato da una narrazione intrisa di sentimentalismo "maglia sudata", "testa bassa e pedalare", "grinta" e assortimento da eurospin di minchiate varie.
La squadra è modesta, modestissima, pensata per evitare la serie cadetta anche se non di molto.
Gli acquisti sono stati patetici, ai limiti dell'insulto personale. Ad eccezione di Frattesi, cartina al tornasole del galoppante declino dato che è stato accolto come un tempo non facemmo neanche per Sua Divinità Juan Sebastian Veron.
L'inesperienza di Gattuso è l'ultimo chiodo sulla bara delle nostre speranze.
Welcome to SS Lazio