Come abbiamo detto tantissime volte, ci sono due discorsi da fare, ben distinti, ed entrambi sgradevoli.
1- Le scelte della UEFA sono sempre molto sperequative, sempre all'insegna del "politically correct" e dell' "economically correct". Per il secondo parametro la Lazio è sacrificabile, mentre per il primo, punirla per situazioni che in altri casi passerebbero più che lisce, è scelta ormai gradita a quasi tutti.
2- La cornice marcia a cui Reja fece riferimento un paio di anni fa è veramente tale. La curva della Lazio, da più di venticinque anni, è effettivamente ostaggio di personaggi biechi, intrufolati e spalleggiati da parte della comunicazione (mi viene subito in mente un' "aradio" in particolare). Per colpa di questi signori, abbiamo la fama dei fascisti in tutto il mondo. Concetto tagliato con l'accetta, la nostra non è certo una tifoseria delle più violente, né il suo orientamento politico è globale, ma, indubbiamente, uno zoccolo duro di idioti, fascisti, razzisti, antilotitiani senza nemmeno sapere il motivo (caricati a molla dai pochi che un motivo ce l'hanno e come) è sempre presente, e continua a fare proseliti in molti giovani, per i quali giudizi ciechi e forcaioli e cori a braccio teso sono un segno di appartenenza ai nostri colori.
In conclusione, trovo giusto il provvedimento della UEFA, trovo sbagliato che le orecchie di chi decide siano aperte in alcuni casi e tappatissime in altri.