C'è anche da dire che a livello di organico tra questa Lazio e quel Napoli ci passano 3-4 categorie di differenza, a quei tempi fece un vero e proprio miracolo riuscendo a barcamenarsi tra le zone nobili della classifica con una squadra di maniscalchi. Con tutto il rispetto per i maniscalchi chiaramente.
Purtroppo sul discorso obiettivi la penso come Camel, la Lazio già se arrivasse quarta avrebbe fatto una cosa straordinaria per vari motivi. E, ahimè, son le ultime 3-4 giornate ad averlo dimostrato, fino a prima ero abbastanza fiducioso che si potesse addirittura tentare un secondo posto. Ma ad oggi è evidente che non è così.
Innanzitutto la Merda e il Milan hanno già due posti assegnati d'ufficio, il Milan primo e la reuma seconda o terza a seconda di cosa farà l'Inter (l'unica che forse conquisterà le cose sul campo e non a tavolino), per il quarto posto c'è la lotta che vede contrapposti da una parte il vecchio potere aristocratico (figuratamente) della Juve e dall'altra il nuovo potere popolar-proletario (figuratamente) del Napoli.
E entrambi questi poteri fanno comodo a chi il calcio lo governa, per cui sarà dura anche per i burattinai decidere chi far sedere al tavolo dei grandi tra le due.
Noi invece, semplicemente, non siamo stati nemmeno invitati a questo banchetto, anzi, i buttafuori hanno le nostre foto nel taschino della giacca, per cui al massimo ci toccherà provare ad entrare di soppiatto in un momento di distrazione.
E dietro le costole in fila abbiamo il coattello con la zaccagna in mano che risponde al nome di Palermo e che farà di tutto per inserirsi al posto nostro.
E lottare contro Juve e Napoli non sarà assolutamente facile.
Dirò una bestialità ma secondo me si stava meglio ai tempi di Moggi.