Ho un ricordo indimenticabile:
Erano i tempi di Zeman, un Lazio-Napoli ritorno di Coppa Italia... Ricordo qualche immagine, frammenti persi qua e là: tipo un gol di tale Caio, l'1-1 finale (se non sbaglio) e l'amarezza nel percorrere via dei gladiatori al ritorno. Ero piccolo, non so quanti anni avessi, ricordo però il volto del ragazzo che mio fratello volle per forza portare allo stadio: lo conobbi lì, era slavo, forse jugoslavo, mio fratello l'aveva conosciuto facendo servizio civile in una casa famiglia del comune di roma per gli extracomunitari. Era malato, e si vedeva, ma ho visto pochi laziali così... Sarò stato 2 ore a chiedermi come potesse un giovane ragazzo slavo, che parlava a malapena l'italiano, tifare Lazio, sapere così tante cose sulla mia squadra...
Ricordo lo stadio completamente esaurito, io che facevo fatica a stare in piedi su mezzo centimetro di gradino, mio fratello perso nella calca chissà dove e lui, quel ragazzo, che mi stringe a sé per 90 minuti e oltre per proteggermi.
A fine partita mi sembrava fosse crollato il mondo, eppure mi è sempre rimasta un'immagine: quel ragazzo, di cui non so neppure il nome, che mi dice, incazzato come solo un tifoso laziale sa essere: "Basta con questi sudamericani: La Lazio vincerà lo scudetto quando prenderà tre giocatori slavi, tre!"
"Lo scudetto?" pensai tra me e me "ma che dice? Lo scudetto? qui non passiamo neppure il turno di coppa italia e lui mi parla di slavi e di scudetto"
Poco dopo quel ragazzo ci lasciò.
Non passò neppure troppo tempo prima di Lazio-Reggina e Perugia-Juve.
Avevamo Mihailovic, Stankovic e Boksic.