Non seguo molto la dinamica del Topic.
Nonostante il grido (razionale) di dolore di Tarallo e la disamina attenta di Ranocchio, mi sembra che si tenda ad obliterare un dato, a mio avviso, ormai piuttosto evidente.
E' vero che, vuoi per fenomeni di dumping generalizzato vuoi per oggettive ragioni di fatturato e bacino, abbiamo capacità di spesa e cassa di risonanza minori di parecchi altri. Ed è vero che non siamo troppo amati, tanto che, ogni volta che c'è la possibilità, qualcuno un bastone tra le ruote ce lo mette.
Ed è anche vero che oggi brucia troppo il culo per ragionare serenamente su quanto avvenuto.
Però a mio avviso non è difficile vedere come, a tutti i livelli, si sia imboccato un percorso di miglioramento progressivo difficilmente reversibile e, soprattutto, ancora suscettibile di andare avanti.
Quello che è stato fatto quest'anno non è frutto del caso (der bucio de culo che, diffusamente, è stato evocato in questi giorni nel forum) o di una serie di coincidenze irripetibili.
La corsa di quest'anno, invece, è molto più il frutto di una programmazione lucida e coerente. Che da un lato ha determinato un costante miglioramento qualitativo della rosa e dall'altro anche un notevole incremento delle risorse economiche e finanziarie disponibili per accrescerla ulteriormente.
Se anche oggi dovesse partire Milinkovic (mi auguro di no, ma so pure che se arrivano certe offerte sarà inevitabile) potremmo comunque partire da una base di sostanza sulla quale costruire, con le risorse che arriverebbero in cassa, un qualcosa di forse ancora più competitivo di quello che c'è stato quest'anno.
In altri termini, non cederei alla prospettiva decadente per la quale ieri si sarebbe chiusa una parabola irripetibile ed avremmo sfiorato risultati cui non potremo più ambire.
Ieri, invece, abbiamo avuto la certezza (almeno io, nonostante il rodimento di culo di cui sopra, l'ho sentita sulla pelle) che ormai a quei risultati potremo ambire stabilmente (non vuol dire poi che li conseguiremo con continuità, perché per farlo, abbiamo visto, serve anche altro) senza necessità di ricorrere alla schizofrenia della stagione all in.
Poi chiaramente di anno in anno le scelte possono essere indovinate o possono essere sbagliate. Fa parte del gioco. Ma per me continueremo a stare lì.
E, per quanto mi riguarda, l'unico modo di contribuire, in maniera infinitesimale, a che ciò accada è presentarmi nei giorni immediatamente successivi alla riapertura degli abbonamenti a rinnovare le tessere della mia famiglia.
Perché anche da questo, da una progressiva ricolonizzazione dello stadio, credo che passi il processo di ulteriore consolidamento della società.
E poi vuoi mettere la soddisfazione, dovessi incontrare per caso l'anno prossimo quella merda di ausilio, di poterglielo sbattere in faccia?