Papà, è morto Giorgio Chinaglia.
Per un ragazzo, essere collegato con il mondo attraverso un computer in tempo reale, è scontato.
Non per me.
Ho pensato al 1° aprile, a quanto un ragazzo di 16 anni possa essere insensibile ad una notizia del genere, poi, dopo alcuni "ma sei sicuro, non scehrzare su queste cose", mi sono arreso alla triste realtà.
Ti spiego, adesso, caro figlio mio, chi era giorgiochinaglia per un quartasettenne che, senza radici laziale è crescuito laziale e ha piantato in te il seme della Lazialità e dell'essere tifoso di questa squadra.
Te lo devo spiegare, perchè tu hai solo sfiorato la parte da dimenticare di Long John, hai solo visto e sofferto da lontano la sua terza vita per la Lazio, di nemmeno la seconda ne puoi sapere molto.
Io ho conosciuto la sua prima vita e, adesso, mi piace pensare che sia l'unica che ha avuto per lui, noi e la nostra Lazio.
Faccio fatica a spiegarti i 2 mandati di cattura, il clan dei foggiani. L'unico clan che posso descriverti è quello di quella pazza Lazio che stupì il calcio italiano nel 72-73 perdendo lo scudetto all'ultima giornata e vincendolo la stagione successiva.
Io posso racocontarti di una nazionale, quella del 74, nella quale c'era solo un Laziale, lui, Giorgio Chianglia, ti posso dire del mio orgoglio al cross di Giorgio Chinaglia a Wembley per il gol, storico di Capello all'Inghilterra, ti posso dire dei miei ricordi sfuocati e intensi allo stesso momento di quel Lazio-Foggia, del suo primo arrivederci quando se ne andò ai Cosmos.
Ho pochi altri ricordi: chi è di Roma e ha vissuto tutte le traversie che la Lazio ha incontrato in questi anni ti potrà dire di più.
Resta il ricordo di un giocatore contro tutto e contro tutti che nel bene e nel male ha fatto la storia della Lazio, che ne ha marcato i momenti più importanti.
Io devo e voglio ricordarti in campo, no come l'ultima immagine di te, a Roma, in tribuna.
Questo dirò a mio figlio.
Ho una sciarpa degli Eagles: mio primo trofeo, scambiata a Udine con un tifoso in curva che adesso, caro figlio mio è in camera tua, appesa al muro.
C'è scritto: OLTRE IL TEMPO GIORGIO CHINAGLIA.
Altre parole, adesso soo superflue.
Bravissimo è proprio quello che anche io, padre di quasi 47 anni, ho detto ieri ai miei figli appena arrivati a Roma di ritorno da Parma.
ot Mi dispiace non eseere riuscito a venire alla pizzeria sabato sera (mi ero anche stampato il percorso) ma i giovanotti erano troppo stanchi! Al prossimo anno, ciao.
Citazione di: Adler Nest il 02 Apr 2012, 14:17
Ho una sciarpa degli Eagles: mio primo trofeo, scambiata a Udine con un tifoso in curva che adesso, caro figlio mio è in camera tua, appesa al muro.
C'è scritto: OLTRE IL TEMPO GIORGIO CHINAGLIA.
Altre parole, adesso sono superflue.
il tuo sms ci ha raggiunto all'incirca fra bologna e firenze
io ero tutto preso dalla guida, mentre "l'omaccione" smanettava sull'autoradio in cerca di (dio no, speriamo di no) conferme
ho guidato come in trance fino a casa e, non te lo nascondo, ieri sera appena sfatta la valigia siamo andati subito al letto
stamattina speravo di svegliarmi ed essermi sognato tutto
tuo figlio capirà, lo capirà dai tuoi occhi, chi era giorgio chinaglia