«Lui veniva sempre da noi, finito l'allenamento pranzava a casa nostra, spesso si lamentava di un compagno che magari al campo qualche ora prima non gli aveva passato la palla. Il pomeriggio ci portava a fare le passeggiate, era molto presente. Mi ricordo che dopo il famoso derby, quello del dito sotto la Sud, Giorgio attraversò un periodo difficile. A casa nostra arrivarono molte minacce, diverse erano indirizzate anche a me e mio fratello. In quei giorni mio padre decise di ospitarlo a dormire a casa: lui si presentò con un fucile e restò per molte ore sul balcone a fare la guardia. Rassicurò tutta la mia famiglia, disse che ai gemelli non sarebbe accaduto nulla»
Massimo Maestrelli
Laziali, mòvete er culo, annate a fa sto biglietto per domenica.