Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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RubinCarter

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Citazione di: Tarallo il 04 Mar 2020, 17:42
Io sommessamente però ritengo he i danni antilotitiani che vediamo oggi (e che io, nella mia situazione di emigrato, ho potuto constatare di persona recentemente alla festa dei 10.000 a Formello per la supercoppa - vicino a me epiteti irripetibili a Lotito, il giorno in cui si era a Formello per un trionfo) siano causati più dalle aradio che dalla stampa.


Certo, un articolo lo leggi in due minuti , la radio t accompagna tutto il giorno. È come leggere un articolo 100 volte.

Ed a memoria ricordo molte trasmissioni con Buzzanca che spalleggiava proprio Vincenzo perculando e ridacchiando sulla Lazio.


E chi se li scorda.


Citazione di: Cervino il 04 Mar 2020, 17:11

Avete fatto piu' danni della grandine. Che gli dei della Lazio vi benedicano.




arturo

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carib

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Citazione di: Tarallo il 04 Mar 2020, 17:42
Io sommessamente però ritengo he i danni antilotitiani che vediamo oggi ... siano causati più dalle aradio che dalla stampa.
...
sono d'accordo, forse non a caso accade chi scrive certi articoli prima o poi finisce invitato in radio e/o tv....

syrinx

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Comunque dopo anni a spalare merda sulla Lazio, salire sul carro è comprensibile e giusto. Statece.

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Adler Nest

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sui giornali, io però (magari mi sbaglio, felice di sbagliarmi (cit.) ), non ho mai letto un articolo che sia uno sul cancro delle radio locali.
Mai un intervento contro il catetere......
Forse perché alla fine c'è della connivenza o del quieto vivere?

edge24

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Citazione di: Adler Nest il 04 Mar 2020, 18:06
sui giornali, io però (magari mi sbaglio, felice di sbagliarmi (cit.) ), non ho mai letto un articolo che sia uno sul cancro delle radio locali.
Mai un intervento contro il catetere......
Forse perché alla fine c'è della connivenza o del quieto vivere?

perché ognuno pesca tra le fila del'altro

azzurra71

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a me fa particolarmente impressione che le rese dei conti debbano avvenire solo adesso che la Lazio fa stropicciare gli occhi anche ai sassi, e non sulla base dell'onestà intellettuale fine a se stessa.

a mio avviso c'erano sin dall'inizio segnali intellegibili che Lotito stesse facendo bene, con i suoi tempi e con i suoi mezzi. quanto meno per farsi venire un dubbio...

voglio pensare che l'effetto palla di neve partito da alcuni tifosi arrabbiati, seguito da alcuni opinionisti/giornalisti/ex atleti/ex dirigenti del mondo Lazio dotati di microfono o penna, e poi (ovviamente) da una sempre più larga platea di laziali e simpatizzanti, sia dovuto solo a mancanza di personalità

che per me è il meno peggio.

perché io sono un po (...) arrabbiata per i danni fatti, continuo a dirmi che alla fine la cosa più importante è ritrovare unità.. ma che fatica dopo tutto quello che ho sentito e visto, dopo i toni veramente troppo scomposti usati a TUTTI i livelli, ciascuno con grado di responsabilità che gli compete

vincer

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Citazione di: RubinCarter il 04 Mar 2020, 17:05
I primi due che mi sono capitati, ma ne ho altri eh.



Lazio, i peccati di superbia di Lotito
e la spiegazione vera dell'addio a Rossi

                     

di Vincenzo Cerracchio
ROMA (26 ottobre) - Negli ultimi decenni la Lazio non aveva mai giocato una partita tirando in porta una sola volta. Va detto a beneficio di Ballardini che, alla vigilia, si chiedeva cosa avesse mai fatto d'importante la squadra biancoceleste nei due anni precedenti: un'ineleganza, chiamiamola così, nei confronti del suo predecessore. O superbia, chissà.

Non dilunghiamoci: questa Lazio non ha gioco, non ha schemi, non ha personalità, non ha intelligenza, non ha tranquillità. Conta quasi più espulsi che gol segnati, per via di una rabbia sorda, di un nervosismo montante, di un'insoddisfazione sempre latente. Non è una squadra, la Lazio. Non ne ha i connotati: palla a Zarate e spera in Dio. Anche se c'è qualcuno che obietterà che col Villarreal solo giovedì scorso aveva vinto in dieci: sul come ci sia riuscita ciascuno si dia una risposta, ricordando l'assoluto predominio territoriale degli spagnoli e il gol a tu per tu con Bizzarri sprecato da Senna un minuto prima del sigillo di Rocchi.

Non c'è stata una partita (tranne forse il primo tempo con la Juventus e un quarto d'ora fra Palermo e Samp) in cui la Lazio abbia messo in mostra organizzazione. Del resto non vince in campionato da agosto. Solo una sarabanda di moduli, con gli stessi uomini a ruotare in posizioni diverse, anche nel corso della stessa contesa. Un balletto grottesco, figlio della scriteriata conduzione della campagna acquisti da parte di Lotito e dei suoi costosi intermediari e della prona sudditanza dell'allenatore, che per mesi ha chiamato scelta tecnica l'esclusione assurdamente punitiva, fra gli altri, di Pandev, Ledesma, Firmani, Stendardo e Manfredini. Giocatori che sarebbero stati utilissimi per dare almeno il cambio a colleghi in chiaro affanno.

Gravissimo che l'allenatore abbia affermato, dopo la figuraccia di ieri, che nessuno di questi a Bari avrebbe potuto mutare il corso del match. Perché questo vuol dire, senza mezzi termini, che la Lazio non ha l'organico minimo per giocare su tre fronti. Così fosse davvero, d'ora in avanti si dovrebbe puntare soltanto alla salvezza. Pensate davvero che per un principio, peraltro probabilmente perdente (aspettiamo le decisioni del Collegio arbitrale), un presidente e un allenatore possano mettere a repentaglio il bene comune, il patrimonio calcistico di una tifoseria? No, da oggi non si scherza più. Niente più giustificazioni e penosi show davanti alle telecamere. Se la Lazio non farà almeno quattro punti fra mercoledì e domenica, contro Cagliari e Siena, diventate dirette concorrenti per evitare la B, servirà un allenatore che non accetti più supinamente questo sconfortante andazzo.

Qualcuno, nel frattempo, si sarà reso conto di cosa accadde davvero quando Lotito si liberò di Delio Rossi. Serviti tutti coloro che sostenevano che il vincitore della Coppa Italia volesse andarsene per denaro, avendo alle spalle club tentatori. Rossi aveva semplicemente chiesto di cambiare la squadra, liberarsi della zavorra e dei capipopolo d'accatto, e intervenire sul mercato con gli innesti opportuni. Bisognava spendere in modo intelligente i soldi della Lazio. Il presidente ha preferito liberarsi del suggeritore. Ora il proscenio è tutto suo.

La mia (sempre che sia meritevole di essere considerata anch'essa VERA):
Rossi venne cacciato per le 18 sconfitte stagionali. Le stesse del Lecce retrocesso.


Altro articolo:

Salvate la Lazio


di VINCENZO CERRACCHIO
ROMA - La Lazio non ha un gioco. Lo vediamo sul campo e ce lo dicono i numeri. Leggiamo alla voce "statistiche serie A": gol fatti 8, posizione in classifica penultima; contrasti vinti 135, posizione in classifica penultima; espulsioni 4, prima in classifica in questo caso. Tiri in porta di Zarate 51 (2 gol), tiri in porta del secondo in graduatoria, Rocchi, 14 (1 gol). Vi è mai capitato di leggere uno specchietto più puntuale, veritiero, incontrovertibile?
Ci dice, nell'ordine, che la Lazio non segna più, che è molle e insicura, che è perfino un po' isterica. Che ha un solo tiratore apprezzabile, sia pure quest'anno a mira sbilenca. Che rischi seriamente la B non lo possono ancora dire le statistiche ma lo diciamo noi. Senza problemi. Nonostante - sarà lesa maestà? - la Supercoppa di Pechino ancora sfavillante nella teca. Semplicemente perché nel campionato italiano non abbiamo mai visto salvarsi una squadra molle e nervosa, che non fa gol e punta su un solo giocatore. Che ha una media età da circolo degli amici. E un'altissima percentuale di errore personale sia in porta, che in difesa, che in attacco.
A quanti, per amor di polemica, ancora sostengono che essere Laziotta è un destino, che loro sì hanno patito gli anni '50 e i '60, e gli andirivieni dalla B, e i presidenti squattrinati, e il calcioscommesse e gli spareggi per la C, e che questa, al confronto, è una squadra che luccica, ricorderemo soltanto che allora c'erano 16 squadre (e le grandi del Nord al completo) e ora ce ne sono 20: cosicché retrocedere significa oggi averne davanti diciassette, compreso un ampio numero di provinciali. E che la Lazio vanta invece il sesto introito tv, più abbonati della Roma e una rosa che le permetterebbe di schierare due squadre con relative panchine. Vogliamo cominciare a parlare di presuntuosa gestione? O può apparire prematuro e irriverente?
Bene. E' probabilmente inutile fare il riassunto delle puntate precedenti, dalla cacciata di Delio Rossi in avanti. Vedere al manuale: "Come rompere il giocattolo". Sfacelo sotto gli occhi di tutti. Anche di Lotito che, forse temendo qualche uscita alla Matuzalem o alla Lichtsteiner ("Ridateci i colleghi epurati"), ha fatto proclamare uno straordinario silenzio stampa. Quello ordinario, cioè Zarate non dice, Cruz non se la sente, Brocchi deve prendere i figli a scuola, Ballardini è contento della squadra e Tare ha una squadra fortissima, per ora è stato abolito. Del resto nell'apposita classifica dei silenziosi la Lazio è finalmente in testa: prima per distacco nell'ultimo quinquennio, unica in questo campionato. Si prega di non disturbare, sperando che il manovratore manovri.
Soluzioni a breve? Far giocare Pandev per tirare più in porta e fare gol (il macedone è andato in doppia cifra nelle ultime tre stagioni ed è stato il capocannoniere della coppa Italia vinta), nonché per dare a Zarate un partner in grado di restituirgli il passaggio. Far giocare Ledesma e Firmani per recuperare qualche pallone e magari usarlo. Dite che sono scelte tecniche azzardate? Che Ballardini ci stupirà diversamente? Aspettiamo. Fra le soluzioni a breve c'è anche il cambio di allenatore. Casomai gli avversari non si lasciassero stupire.
Soluzioni alla lunga? Spendere dei soldi per ingaggiare a gennaio un numero congruo di giocatori bravi, compresi quelli promessi per luglio-agosto scorsi. Come dite? Impossibile perché Zarate è costato malauguratamente 20 milioni anziché 8, tutti in diritti tv anticipati? E meno male che aveva la clausola rescissoria personale...? Beh, esistono gli aumenti di capitale. Il portafogli personale. I buoni rapporti che ti permettono di cedere i giocatori in esubero. Esistono le strategie minime e i progetti essenziali. Perché una squadra si edifica esattamente come uno stadio: dalle fondamenta e su terreno solido.



Ballardini è stato un allenatore pessimo, siamo tutti daccordo, ma gli articoli e i concetti sono sempre gli stessi, guardano sempre un asticella un pelo più alta della situazione del momento. Il bacino d'utenza, il mercato, ecc..ecc..

Ne troverai tanti di miei articoli così. Ciascuno ha una data e il giornale dura lo spazio di quella data. Stiamo parlando di Ballardini e dell'anno dell'esclusione dalla rosa di Ledesma e Pandev. Ma se cerchi bene ne troverai di migliori, di quando la Lazio di Cragnotti buttò lo scudetto a Empoli per esempio. Di quando vendette Vieri (e poi vinse lo scudetto, perché il giornalista non deve predire il futuro solo raccontare al meglio il presente e le ragioni del presente), Calleri non mi rivolse la parola per sei mesi a suo tempo perché criticai Di Canio alla Juventus, a Cragnotti, quasi unico tra i giornalisti, davo del lei. Mai accettato un omaggio natalizio, per dire... Solo per ribadire che Lotito è stato e resta per me un presidente come un altro, da incensare se vince e da criticare se non fa quello che potrebbe per far crescere la Lazio.
Ovviamente sapevo che tutto il dibattito si sarebbe svolto sulla figura di Lotito e mi aspettavo il fuoco di fila. Vi leggo a volte e so che più o meno la pensate tutti in questo forum allo stesso modo. Grazie di avermi dato comunque modo di difendermi dalle accuse che ritengo più pesanti riguardando come uomo la mia buona fede e come giornalista la mia professionalità. Non credo che la stampa sportiva romana sia tutta da buttare, sia inutile e dannosa. Credo invece che la libertà di stampa, ovvero di espressione, dopo quella personale, sia la più importante in qualsiasi consesso. Buon proseguimento e viva la Lazio che ne ha vissute tante in 120 anni e sarà sempre qui ad alimentare il confronto e i sogni.

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Tarallo

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Dire che la stampa sportiva è inutile e dannosa non nega in alcun modo l'importanza della libertà di stampa. Ci mancherebbe.
Però saremo d'accordo sul fatto che attaccare Calleri su Di Canio o Cragnotti su Vieri è operazione di tristissima semplicità, che non richiede alcuna competenza particolare o capacità di intravedere come potrebbero svilupparsi certi eventi. Con Lotito è stato lo stesso. Ed ecco, nel migliore dei casi, l'inutilità totale. Che poi purtroppo invece si trasforma in danno perché il lettore, che almeno non fa finta di essere un professionista, abbocca e cavalca.
Invocare la libertà di stampa in nome del giornalismo sportivo romano, specie quello sulla Lazio, è un insulto alle penne che davvero vengono represse.
Vabbè tanto non saremo mai d'accordo, ma davvero apprezzo molto il tempo speso a rispondere, la pacatezza dei toni e, per me, l'indubbio affetto per la Lazio.

E mamma mia potevamo sceglie due altri articoli, la Lazio de Ballardini te levava li schiaffi dale mano.

gentlemen

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Citazione di: vincer il 04 Mar 2020, 18:47
Ne troverai tanti di miei articoli così. Ciascuno ha una data e il giornale dura lo spazio di quella data. Stiamo parlando di Ballardini e dell'anno dell'esclusione dalla rosa di Ledesma e Pandev. Ma se cerchi bene ne troverai di migliori, di quando la Lazio di Cragnotti buttò lo scudetto a Empoli per esempio. Di quando vendette Vieri (e poi vinse lo scudetto, perché il giornalista non deve predire il futuro solo raccontare al meglio il presente e le ragioni del presente), Calleri non mi rivolse la parola per sei mesi a suo tempo perché criticai Di Canio alla Juventus, a Cragnotti, quasi unico tra i giornalisti, davo del lei. Mai accettato un omaggio natalizio, per dire... Solo per ribadire che Lotito è stato e resta per me un presidente come un altro, da incensare se vince e da criticare se non fa quello che potrebbe per far crescere la Lazio.
Ovviamente sapevo che tutto il dibattito si sarebbe svolto sulla figura di Lotito e mi aspettavo il fuoco di fila. Vi leggo a volte e so che più o meno la pensate tutti in questo forum allo stesso modo. Grazie di avermi dato comunque modo di difendermi dalle accuse che ritengo più pesanti riguardando come uomo la mia buona fede e come giornalista la mia professionalità. Non credo che la stampa sportiva romana sia tutta da buttare, sia inutile e dannosa. Credo invece che la libertà di stampa, ovvero di espressione, dopo quella personale, sia la più importante in qualsiasi consesso. Buon proseguimento e viva la Lazio che ne ha vissute tante in 120 anni e sarà sempre qui ad alimentare il confronto e i sogni.
Vincenzo, io che negli anni della dura contestazione cmq ho dovuto subire offese di vario genere, quando se esultavi per una nostra vittoria in maniera troppo gioiosa venivi guardato male, sono sostanzialmente d'accordo con Te sul fatto che nel calcio contano i risultati, ed in base a questi il giudizio è positivo o negativo.
Ma è bene anche dire che sarebbe bello se qualcuno dei contestatori pluriennali, cioè anche a fronte di risultati positivi, oggi, e non tanti per i risultati positivi, ma per quel che riguarda l'aver cmq costruito una società sana, solida ed indipendenta da banche e finanziarie varie, ammettesse di essersi sbagliato nelle sue omelìe ripetute e stra-ripetute per anni contro il Presidente Lotito.
Ciao, un abbraccio, complimenti e Forza Lazio.

baroncino

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mo' nun ce lassa' però eh?

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Intanto la Homepage del sito del corrieredellosport rimane sull'attualità, con una squadra romana in lotta per lo scudetto, e con quello che sta accadendo a livello politico circa le decisioni sullo svolgimento del campionato, l'apertura bella grande è:

Zaniolo, parla il padre:
Roma
04 mar 20 - 18:40
Il padre di Zaniolo: "Un anno per rivedere il vero Nicolò"
"Il bacio della maglia? Non era scena, lui ama la Roma. Diventerebbe un problema lasciarla per l'affetto che prova per questa piazza e per questa squadra"


C'è da aggiungere altro sulla stampa romana ?

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RubinCarter

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Citazione di: Tarallo il 04 Mar 2020, 18:57


E mamma mia potevamo sceglie due altri articoli, la Lazio de Ballardini te levava li schiaffi dale mano.

Certamente, è quel "la spiegazione vera" che m'ha fregato.


Citazione di: vincer il 04 Mar 2020, 18:47
Ne troverai tanti di miei articoli così. Ciascuno ha una data e il giornale dura lo spazio di quella data.

Solo per ribadire che Lotito è stato e resta per me un presidente come un altro, da incensare se vince e da criticare se non fa quello che potrebbe per far crescere la Lazio.


O
Credo invece che la libertà di stampa, ovvero di espressione, dopo quella personale, sia la più importante in qualsiasi consesso. Buon proseguimento e viva la Lazio che ne ha vissute tante in 120 anni e sarà sempre qui ad alimentare il confronto e i sogni.

Troppo facile .
Le case si costruiscono a mattoncini, uno dopo l'altro. E la casa costruita in quegli anni è ancora solida.

Che Lotito sia per lei uno come un altro fatico a crederlo , in quanto non ho avuto la fortuna/sfortuna di sentirla parlare con toni perculatori di altri ns presidenti in radio con il sodale Alessio Buzzanca. Ma resta una mia convinzione.

La libertà di stampa deve essere sacrosanta. Ma anche raccontare le cose senza "indirizzarle", dovrebbe essere sacrosanto. L'idea devo essere libeero di farmela, non mi deve essere imboccata.

Anche "Libero" e "Il Manifesto" (per dirne due), raccontano gli stessi accadimenti, ma a leggerli, li trasmettono in ottica diametralmente opposta.


:ssl

Tarallo

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(mi riferisco al post di gentlemen)
Asserviti al popolo boccalone, si vede che loro spenderanno e noi no, poi sono 78 milioni quindi è normale.
Tu ti preoccupi della qualità del lavoro, di fare il proprio dovere in coscienza ed onestà, preservando la propria dignità, di lasciare a casa la sciarpetta; sei anacronistico.
Poi si invoca la libertà di stampa.

Sti zozzoni.

azzurra71

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Citazione di: gentlemen il 04 Mar 2020, 19:01

C'è da aggiungere altro sulla stampa romana ?

si che la stampa (l'editore) ha come obiettivo vitale VENDERE e il romanista compra di più


TomYorke

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Che su sto forum poi sia tutto un incensare Lotito... Bah...

PARISsn

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Citazione di: gentlemen il 04 Mar 2020, 19:01
Intanto la Homepage del sito del corrieredellosport rimane sull'attualità, con una squadra romana in lotta per lo scudetto, e con quello che sta accadendo a livello politico circa le decisioni sullo svolgimento del campionato, l'apertura bella grande è:

Zaniolo, parla il padre:
Roma
04 mar 20 - 18:40
Il padre di Zaniolo: "Un anno per rivedere il vero Nicolò"
"Il bacio della maglia? Non era scena, lui ama la Roma. Diventerebbe un problema lasciarla per l'affetto che prova per questa piazza e per questa squadra"


C'è da aggiungere altro sulla stampa romana ?

e infatti guardampo torniamo proprio al discorso ( errato ) che faceva  vincer...." se mezza Roma brama per Totti, ogni sua parola la devi riportare "....e adesso con Zaniolo come la mettiamo ?? stanno facendo lo stesso che hanno fatto con Totti...lo faranno diventare  il nuovo pupone ma non perche " mezza Roma brama per Zaniolo " ma perche se stampa e radio e tv cominciano ad enfatizzare  ogni scorreggia de sto ragazzo e metterla  in prima pagina....se cominciano a fare videocassette ( oggi CD ) quando raggiungera' " er recorde " di falli laterali conquistati...per forza di cose il popolino bramera' per Zaniolo... 8)

DajeLazioMia

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L'opinionismo è una brutta bestia anche qui sul forum, e noi stessi (io per primo eh) facciamo fatica a dire che non c'abbiamo capito una mazza su certe letture.

Figuriamici uno che lo ha fatto di lavoro.

Mi sarebbe piaciuto leggere, più che una difesa, un'ammissione di corresponsabilità per aver contribuito, in parte minore o maggiore difficile da stabilire, alla costruzione di uno dei periodi più bassi del tifo Lazio.

Ma capisco che sia difficile. Probabilmente non lo farei neanche io.
Ci sta.



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GiPoda

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Citazione di: DajeLazioMia il 04 Mar 2020, 19:20
L'opinionismo è una brutta bestia anche qui sul forum, e noi stessi (io per primo eh) facciamo fatica a dire che non c'abbiamo capito una mazza su certe letture.

Figuriamici uno che lo ha fatto di lavoro.

Mi sarebbe piaciuto leggere, più che una difesa, un'ammissione di corresponsabilità per aver contribuito, in parte minore o maggiore difficile da stabilire, alla costruzione di uno dei periodi più bassi del tifo Lazio.

Ma capisco che sia difficile. Probabilmente non lo farei neanche io.
Ci sta.



Volevo scrivere qualcosa a commento del saluto di commiato di vincer, ma ci hai pensato te.
Anche per me è stato deludente nn intravedere nei suoi post di risposta ciò che ho evidenziato in grassetto.
Mi auguro però che le nostre ragioni facciano capolino nella sua coscienza.
Anche se purtroppo gli effetti di quella narrazione ancora li scontiamo e, se nn cominciano a cambiare  i modi, si riaffacceranno al primo rovescio.
Cmq grazie x la disponibilità anche da parte mia e sempre Forza LAZIO.

dario

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Citazione di: vincer il 04 Mar 2020, 18:47
Ne troverai tanti di miei articoli così. Ciascuno ha una data e il giornale dura lo spazio di quella data. Stiamo parlando di Ballardini e dell'anno dell'esclusione dalla rosa di Ledesma e Pandev. Ma se cerchi bene ne troverai di migliori, di quando la Lazio di Cragnotti buttò lo scudetto a Empoli per esempio. Di quando vendette Vieri (e poi vinse lo scudetto, perché il giornalista non deve predire il futuro solo raccontare al meglio il presente e le ragioni del presente), Calleri non mi rivolse la parola per sei mesi a suo tempo perché criticai Di Canio alla Juventus, a Cragnotti, quasi unico tra i giornalisti, davo del lei. Mai accettato un omaggio natalizio, per dire... Solo per ribadire che Lotito è stato e resta per me un presidente come un altro, da incensare se vince e da criticare se non fa quello che potrebbe per far crescere la Lazio.
Ovviamente sapevo che tutto il dibattito si sarebbe svolto sulla figura di Lotito e mi aspettavo il fuoco di fila. Vi leggo a volte e so che più o meno la pensate tutti in questo forum allo stesso modo. Grazie di avermi dato comunque modo di difendermi dalle accuse che ritengo più pesanti riguardando come uomo la mia buona fede e come giornalista la mia professionalità. Non credo che la stampa sportiva romana sia tutta da buttare, sia inutile e dannosa. Credo invece che la libertà di stampa, ovvero di espressione, dopo quella personale, sia la più importante in qualsiasi consesso. Buon proseguimento e viva la Lazio che ne ha vissute tante in 120 anni e sarà sempre qui ad alimentare il confronto e i sogni.
Io apprezzo il lavoro che sta portando avanti il Presidente ma non posso dire di essere un lotitiano in assoluto.
Da tifoso, senza chiedere o immaginare la luna, aspetto che parlino i risultati e devo dire che il metodo è più che razionale.
Quando fa le cose per bene, lo lodo e quando (secondo me) sbaglia lo critico.
Come credo dovremmo fare tutti, senza cadere negli opposti fanatismi.
Rivendico questa impostazione non per salire sul carro ma perchè non facendo l'indovino e nemmeno il giornalista trovo che sia l'unico modo per essere onesto con me stesso.
Sul carro sono salito nel 1984.
Non potevo mai immaginare ciò che sta accadendo quest'anno e sono felicissimo di essermi sbagliato.
Qual è il problema?
Se tutto dev'essere giusto o sbagliato in assoluto ci perdiamo la possibilità di crescere.
Parliamo di calcio?
Guardiamo i risultati, naturalmente tenendo conto delle oggettive possibilità economiche del nostro club.
Un abbraccio a Vincenzo, con grande stima.

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