Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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above us only sky

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PARISsn

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mi rivolgo a quelli che dicono che  il campionato, coi morti che ci sono e magari ( speriamo di no ) ci saranno ancora tra  un mese o due, non vale  piu' niente e quindi lo annullassero, congelassero, dessero lo scudetto e chi gli pare e via dicendo...lo dico senza polemica e senza voler offendere il pensiero altrui, mi sembra una sciocchezza....non per  il pensiero sui morti...ci mancherebbe....ma perche allora ogni attivita' non dovrebbe ripartire...non dovrebbe riaprire la trattoria perche non c'e piu' quel vecchietto che si andava a mangiare la lasagna la domenica, non dovrebbe riaprire la parrucchiera dove la signora anziana andava a farsi cotonare  i capelli e non c'e piu' e via dicendo....lo sport fa parte delle attivita' sospese che dovranno riprendere, come la fabbrica degli scolapasta, come il negozio che vende  mutande griffate ect....la seconda guerra mondiale fece 500mila morti in Italia ...eppure il 14 ottobre del 1945, a soli 5 mesi dalla fine di quella tragedia, con le citta' ancora distrutte, il campionato riparti' e pure allora con una formula diversa perche era impossibile per le squadre attraversare l'Italia in cui mancavano strade e ferrovie...eppure riparti'....a volte ci dimentichiamo che dietro ai giocatori milionari c'e cmq un sistema che da lavoro a migliaia e migliaia di famiglie che dal calcio traggono il sostentamento...è un industria vera e propria e bisogna tenerne conto...e come le altre industrie deve ricominciare....io sono abbastanza scettico sul fatto che tra un mese o 45 giorni ci siano le condizioni per giocare, ma se lo saranno, se ci sara' stato un calo sensibile dei contagi, se sempre piu' gente potra' essere curata senza  problemi gravi con i medicinali che si stanno sperimentando ect...non vedo prche' il calcio dovrebbe essere snobbato e io non mi possa godere una partita perche devo pensare ai morti in quei 90 minuti...


PARISsn

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Zazzaroni che  attacca Malago' nel suo editoriale di Pasqua e sullo stesso Corsport duro articolo contro Rezza che ipotizza la non possibile ripresa del campionato....secondo me qualcuno comincia a capire che se non si riparte e non arrivano almeno i soldini di sky c'e qualcuno che deve porta' i libri in tribunale...( ogni riferimento alle cloache è intenzionalmente voluto !! )

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AquiladiMare

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Citazione di: PARISsn il 14 Apr 2020, 12:37
mi rivolgo a quelli che dicono che  il campionato, coi morti che ci sono e magari ( speriamo di no ) ci saranno ancora tra  un mese o due, non vale  piu' niente e quindi lo annullassero, congelassero, dessero lo scudetto e chi gli pare e via dicendo...lo dico senza polemica e senza voler offendere il pensiero altrui, mi sembra una sciocchezza....non per  il pensiero sui morti...ci mancherebbe....ma perche allora ogni attivita' non dovrebbe ripartire...non dovrebbe riaprire la trattoria perche non c'e piu' quel vecchietto che si andava a mangiare la lasagna la domenica, non dovrebbe riaprire la parrucchiera dove la signora anziana andava a farsi cotonare  i capelli e non c'e piu' e via dicendo....lo sport fa parte delle attivita' sospese che dovranno riprendere, come la fabbrica degli scolapasta, come il negozio che vende  mutande griffate ect....la seconda guerra mondiale fece 500mila morti in Italia ...eppure il 14 ottobre del 1945, a soli 5 mesi dalla fine di quella tragedia, con le citta' ancora distrutte, il campionato riparti' e pure allora con una formula diversa perche era impossibile per le squadre attraversare l'Italia in cui mancavano strade e ferrovie...eppure riparti'....a volte ci dimentichiamo che dietro ai giocatori milionari c'e cmq un sistema che da lavoro a migliaia e migliaia di famiglie che dal calcio traggono il sostentamento...è un industria vera e propria e bisogna tenerne conto...e come le altre industrie deve ricominciare....io sono abbastanza scettico sul fatto che tra un mese o 45 giorni ci siano le condizioni per giocare, ma se lo saranno, se ci sara' stato un calo sensibile dei contagi, se sempre piu' gente potra' essere curata senza  problemi gravi con i medicinali che si stanno sperimentando ect...non vedo prche' il calcio dovrebbe essere snobbato e io non mi possa godere una partita perche devo pensare ai morti in quei 90 minuti...

Sai, imho, sta diventando stucchevole queste continue polemiche tra i pro ed i contro la riapertura...

A questo la federazione si dovrebbe esporre in maniera decisa. Quindi stabilire una possibile ripartenza (ipotizzando una serie di date) in maniera ufficiale.  Poi se le cose non migliorassero si farà sempre in tempo a stoppare


Oppure dire che non si giocherà più.. ma imho è controproducente lasciare le cose così nel limbo....

Jeffry

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Citazione di: PARISsn il 14 Apr 2020, 12:37
mi rivolgo a quelli che dicono che  il campionato, coi morti che ci sono e magari ( speriamo di no ) ci saranno ancora tra  un mese o due, non vale  piu' niente e quindi lo annullassero, congelassero, dessero lo scudetto e chi gli pare e via dicendo...lo dico senza polemica e senza voler offendere il pensiero altrui, mi sembra una sciocchezza....non per  il pensiero sui morti...ci mancherebbe....ma perche allora ogni attivita' non dovrebbe ripartire...non dovrebbe riaprire la trattoria perche non c'e piu' quel vecchietto che si andava a mangiare la lasagna la domenica, non dovrebbe riaprire la parrucchiera dove la signora anziana andava a farsi cotonare  i capelli e non c'e piu' e via dicendo....lo sport fa parte delle attivita' sospese che dovranno riprendere, come la fabbrica degli scolapasta, come il negozio che vende  mutande griffate ect....la seconda guerra mondiale fece 500mila morti in Italia ...eppure il 14 ottobre del 1945, a soli 5 mesi dalla fine di quella tragedia, con le citta' ancora distrutte, il campionato riparti' e pure allora con una formula diversa perche era impossibile per le squadre attraversare l'Italia in cui mancavano strade e ferrovie...eppure riparti'....a volte ci dimentichiamo che dietro ai giocatori milionari c'e cmq un sistema che da lavoro a migliaia e migliaia di famiglie che dal calcio traggono il sostentamento...è un industria vera e propria e bisogna tenerne conto...e come le altre industrie deve ricominciare....io sono abbastanza scettico sul fatto che tra un mese o 45 giorni ci siano le condizioni per giocare, ma se lo saranno, se ci sara' stato un calo sensibile dei contagi, se sempre piu' gente potra' essere curata senza  problemi gravi con i medicinali che si stanno sperimentando ect...non vedo prche' il calcio dovrebbe essere snobbato e io non mi possa godere una partita perche devo pensare ai morti in quei 90 minuti...

Non credo che si possa definire una sciocchezza.
Anche perchè, è chiaro, si intende fermare, ormai, solo questo campionato proprio per poter ripartire a settembre con tutte le precauzioni possibili.
Nella speranza che in questi ulteriori quattro mesi si riesca ad avere un'idea più chiara sul virus stesso e su come contrastarlo.
Questo in relazione alla cosa più importante che ci dovrebbe interessare, ossia, la salute delle persone.
E' chiaro che la decisione che sarà presa terrà conto anche dei fattori meno nobili e che nessuno dice mai apertamente.
I soldi.
Il calcio è sempre bersaglio di bordate varie ma, che piaccia o no, è un industria che muove milioni.
Tanti milioni.
Fermare o no il campionato passerà da un'attenta analisi sulle perdite, sulla sostenibilità economica, eventuali penali, ecc...

Buckley

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Citazione di: PARISsn il 14 Apr 2020, 12:37
mi rivolgo a quelli che dicono che  il campionato, coi morti che ci sono e magari ( speriamo di no ) ci saranno ancora tra  un mese o due, non vale  piu' niente e quindi lo annullassero, congelassero, dessero lo scudetto e chi gli pare e via dicendo...lo dico senza polemica e senza voler offendere il pensiero altrui, mi sembra una sciocchezza....non per  il pensiero sui morti...ci mancherebbe....ma perche allora ogni attivita' non dovrebbe ripartire...non dovrebbe riaprire la trattoria perche non c'e piu' quel vecchietto che si andava a mangiare la lasagna la domenica, non dovrebbe riaprire la parrucchiera dove la signora anziana andava a farsi cotonare  i capelli e non c'e piu' e via dicendo....lo sport fa parte delle attivita' sospese che dovranno riprendere, come la fabbrica degli scolapasta, come il negozio che vende  mutande griffate ect....la seconda guerra mondiale fece 500mila morti in Italia ...eppure il 14 ottobre del 1945, a soli 5 mesi dalla fine di quella tragedia, con le citta' ancora distrutte, il campionato riparti' e pure allora con una formula diversa perche era impossibile per le squadre attraversare l'Italia in cui mancavano strade e ferrovie...eppure riparti'....a volte ci dimentichiamo che dietro ai giocatori milionari c'e cmq un sistema che da lavoro a migliaia e migliaia di famiglie che dal calcio traggono il sostentamento...è un industria vera e propria e bisogna tenerne conto...e come le altre industrie deve ricominciare....io sono abbastanza scettico sul fatto che tra un mese o 45 giorni ci siano le condizioni per giocare, ma se lo saranno, se ci sara' stato un calo sensibile dei contagi, se sempre piu' gente potra' essere curata senza  problemi gravi con i medicinali che si stanno sperimentando ect...non vedo prche' il calcio dovrebbe essere snobbato e io non mi possa godere una partita perche devo pensare ai morti in quei 90 minuti...
Paris, posso solo chiarirti meglio il mio pensiero visto che ti rivolgi anche a me. Le notazioni tue sono tutte accettabili ma il senso di sconforto che esprimevo era personale. Dicevo che personalmente per me il calcio, in questo contesto, tra morti gia' sepolti e morti che purtroppo verranno, ha perso quasi completamente interesse, proprio perche' rappresenta esercizio ludico, un passatempo, una passione sportiva. Il calcio continuera' perche' e' una delle poche industrie che funzionano in Italia, forse tra un mese, forse tra sei, ma riprendera' e su questo mi sembra l'UEFA sia stata chiara dichiarando che non accettera' classifiche congelate. Dicevo che giocare a calcio tra la conta dei morti da virus e quella da disperazione per recessione/depressione, mi sembra privo di senso. Poi la passione sportiva riprendera' sicuramente perche' gli umani, per fortuna, dimenticano e ricostruiscono, ma al momento mi sembra l'ultima cosa cui prestare attenzione. A maggior ragione mi colpisce lo sciacallaggio di chi piange il morto cercando di fottere il vivo con lacrime di convenienza che nascondono interessi personali, spessissimo di tipo economico. Preoccuparsi del risultato sportivo mentre intorno ti crolla la casa mi sembra assurdo. Tutto qui.

PARISsn

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Citazione di: AquiladiMare il 14 Apr 2020, 13:36
Sai, imho, sta diventando stucchevole queste continue polemiche tra i pro ed i contro la riapertura...

A questo la federazione si dovrebbe esporre in maniera decisa. Quindi stabilire una possibile ripartenza (ipotizzando una serie di date) in maniera ufficiale.  Poi se le cose non migliorassero si farà sempre in tempo a stoppare


Oppure dire che non si giocherà più.. ma imho è controproducente lasciare le cose così nel limbo....

riguardo la polemica lungi da me la vogliadi farla, ho premesso che rispetto l'opinione di chi pensa si debba bloccare tutto definitivamente ma ho espresso, motivandolo, il mio pensiero contrario, credo che finche' si discute sulle cose pacatamente e argomentando si possa ragionare sulle cose senza offendere nessuno....riguardo il fatto che andrebbe presa una decisione salvo poi rivederla a seconda della situazione posso essere d'accordo con te...ma in effetti come si legge da piu' parti stanno trapelando notizie su quello che sara' il decreto riguardo la Fase 2 ( ripresa degli allenamenti dal 4 maggio e ripartenza del campionato per  il 31 maggio ), penso che  intorno al 3 maggio, data di scadenza del decreto attuale, verra' illustrata questa  nuova fase con le eventuali riaperture di attivita' compreso lo sport...poi è chiaro che se al 31 maggio la situazione sara' ancora questa non ripartira' nulla...

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PARISsn

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Citazione di: Buckley il 14 Apr 2020, 13:55
Paris, posso solo chiarirti meglio il mio pensiero visto che ti rivolgi anche a me. Le notazioni tue sono tutte accettabili ma il senso di sconforto che esprimevo era personale. Dicevo che personalmente per me il calcio, in questo contesto, tra morti gia' sepolti e morti che purtroppo verranno, ha perso quasi completamente interesse, proprio perche' rappresenta esercizio ludico, un passatempo, una passione sportiva. Il calcio continuera' perche' e' una delle poche industrie che funzionano in Italia, forse tra un mese, forse tra sei, ma riprendera' e su questo mi sembra l'UEFA sia stata chiara dichiarando che non accettera' classifiche congelate. Dicevo che giocare a calcio tra la conta dei morti da virus e quella da disperazione per recessione/depressione, mi sembra privo di senso. Poi la passione sportiva riprendera' sicuramente perche' gli umani, per fortuna, dimenticano e ricostruiscono, ma al momento mi sembra l'ultima cosa cui prestare attenzione. A maggior ragione mi colpisce lo sciacallaggio di chi piange il morto cercando di fottere il vivo con lacrime di convenienza che nascondono interessi personali, spessissimo di tipo economico. Preoccuparsi del risultato sportivo mentre intorno ti crolla la casa mi sembra assurdo. Tutto qui.
quello che ci dice la nostra coscienza è insindacabile, uno potrebbe stare altri 10 anni a piangere su questi morti e nessuno potrebbe dire  nulla, su questo non si discute e quindi rispetto il tuo pensiero, intendevo solamente dire che cmq una ripartenza ci deve essere e ci sara', ogni settore compreso lo sport dovra' fare  i conti con le perdite umane e materiali ma si deve andare avanti, è giusto cosi' e...opinione mia..sara' piu' importante ricordare e capire come  è avvenuto tutto cio', smascherare negligenze e colpevolezze se ci sono state, errori e quant'altro e non stare piegati su noi stessi a piangere i morti fino alla prossima tragedia...perche purtroppo in Italia  è quello che succede, arriva la tragedia...il terremoto per fare un esempio...si fanno i salti mortali perche non si sa perche non siamo mai pronti alle emergenze, raccogliamo fondi per solidarieta'..poi passano 20 o 30 anni e i terremotati stanno ancora nei container...passano 20 o 30 anni e arriva un altro terremoto e si ricomincia...
Citazione di: Jeffry il 14 Apr 2020, 13:51
Non credo che si possa definire una sciocchezza.
Anche perchè, è chiaro, si intende fermare, ormai, solo questo campionato proprio per poter ripartire a settembre con tutte le precauzioni possibili.
Nella speranza che in questi ulteriori quattro mesi si riesca ad avere un'idea più chiara sul virus stesso e su come contrastarlo.
Questo in relazione alla cosa più importante che ci dovrebbe interessare, ossia, la salute delle persone.
E' chiaro che la decisione che sarà presa terrà conto anche dei fattori meno nobili e che nessuno dice mai apertamente.
I soldi.
Il calcio è sempre bersaglio di bordate varie ma, che piaccia o no, è un industria che muove milioni.
Tanti milioni.
Fermare o no il campionato passerà da un'attenta analisi sulle perdite, sulla sostenibilità economica, eventuali penali, ecc...

forse mi sono espresso male ma  è proprio quello che  intendevo...cioe' la Confindustria fa fuoco e fiamme contro il blocco perche perde commesse e fette di mercato e posti di lavoro e tutti tremano...se l'industria calcio che  è il terzo settore economico del paese, che tra diretto e  indotto muove  miliardi di euro e da lavoro a  migliaia di persone,  dice le stesse cose invece sono dei cinici profittatori... 8)


carlos

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e cmq siamo appellati come degli avvoltoi...
statece



certo è che se la carogna è... :)

eagle s supporters

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La metto qui perchè non sapevo dove postarlo...
Un infarto ha ucciso il giornalista RAI Franco Lauro....

https://www.ilmessaggero.it/roma/news/franco_lauro_morto_giornalista_rai_oggi_ultime_notizie-5170592.html#

FeverDog

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RubinCarter

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Con 4,7 miliardi di euro, ovvero l'ammontare del fatturato diretto generato dal settore, l'Italia produce il 12% del Pil del calcio mondiale. È uno dei dati più significativi emersi dal Bilancio Integrato 2018 della Figc, la rendicontazione annuale della Federcalcio, evoluzione del Bilancio Sociale, che illustra i principali programmi strategici della Federazione, il loro potenziamento e i risultati raggiunti nel 2018, con particolare riferimento all'efficienza organizzativa interna, alla sostenibilità e alla trasparenza, nonché alla valorizzazione della dimensione sportiva e giovanile, alle azioni relative al settore del calcio professionistico e dell'impiantistica sportiva, anche attraverso la rivisitazione delle norme e dei regolamenti.

Il perimetro del calcio tricolore

In Italia sono 4,6 milioni i praticanti, 1,4 milioni i tesserati per la Figc, quasi 570mila le partite ufficiali disputate ogni anno, di cui il 99% di livello dilettantistico e giovanile. Tutto questo lo rende evidentemente anche la grande passione degli italiani: sono 32,4 milioni le persone che si dichiarano interessate a questo sport. Un sistema che continua, inoltre, a rappresentare il principale contributore a livello fiscale e previdenziale del sistema sportivo, con quasi 1,2 miliardi di euro generati solo dal calcio professionistico (in crescita del 37% tra il 2006 e il 2016) e un'incidenza del 70% rispetto al gettito fiscale complessivo generato dal comparto sportivo italiano. Notevole anche l'impatto socio-economico del calcio italiano che risulta pari nel 2017-2018 ad oltre 3 miliardi di euro (dati evidenziati da un programma di studio sviluppato in partnership con la UEFA: SROI - Social Return on Investment Model) numero che tiene presente l'indotto economico, sociale e sanitario.


AquiladiMare

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Citazione di: FeverDog il 14 Apr 2020, 18:40
Appena letto... Che periodo  :(

ecchecaxxo....

il 2020 sarà ricordato come l'anno di merd.a più di merd.a di tutti gli anni di merd.a

paolo71

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Citazione di: eagle s supporters il 14 Apr 2020, 18:30
La metto qui perchè non sapevo dove postarlo...
Un infarto ha ucciso il giornalista RAI Franco Lauro....

https://www.ilmessaggero.it/roma/news/franco_lauro_morto_giornalista_rai_oggi_ultime_notizie-5170592.html#

mi dispiace moltissimo.
Era uno dei pochi a cui mi ero affezionato.
Ed era ancora nel pieno della vita.
Ciao Franco.

Grande Puffo

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tallondachille

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Un professionista esemplare, sempre moderato, mai sopra le righe, competente.
R.I.P

Nesta idolo

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Citazione di: paolo71 il 14 Apr 2020, 19:40
mi dispiace moltissimo.
Era uno dei pochi a cui mi ero affezionato.
Ed era ancora nel pieno della vita.
Ciao Franco.
Un signore come pochissimi, ormai quasi nessuno della sua pacatezza, obiettività è rimasto a RaiSport.
Equilibrio, equidistanza, gentilezza. Trattava con rispetto chiunque e qualsiasi squadra come dovrebbe accadere sempre (ma invece ahimè non viene più fatto).
Dava priorità all'informazione da vero giornalista qual'era e non alla pseudo" comunicazione" urlata o ai gossip (una costante di questi tempi purtroppo).
Ricordo le prime volte che lo conobbi televisamente parlando, quando faceva le telecronache di pallacanestro della nazionale e non solo, poi si spostò nuovamente al calcio. Sempre apprezzabile in qualsiasi contesto.
Mancherà perché le persone perbene, correte come Franco Lauro sono una rarità ai giorni d'oggi :(
Sono profondamente dispiaciuto. Un pensiero di vicinanza ai suoi cari.

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COLDILANA61

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Segnatevi Er più dei più :

Pierangelo Sapegno .

Da vomito .

Poi ho visto per chi tifa .

Manco più il dubbio .

😂😂😂😂

RubinCarter

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Dalla rassegna in pezzo del solito.

Non ha peli sulla lingua, Luis Alberto, indirettamente lancia pure lui e non è la prima volta una frecciatina a Lotito in vista della ripresa all'Olimpico con lo stadio chiuso: «Speriamo di riabbracciare presto i laziali, ma purtroppo questa situazione non dipende da noi. Prima viene la salute, poi tutti gli altri discorsi».



A me un po' inizia a farmi tenerezza.

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