Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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Citazione di: Tom_Frost il 08 Nov 2020, 22:51
Non lo so pero ora non personalizzerei la cosa. Diventa spiacevole e pericoloso. Non siamo come loro. Pensiamo alla gazzetta e cairo (li si, per forza)

Amico mio, in guerra e in amore vale tutto...

Tom_Frost

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Intanto Caressa dopo 2 minuti de trasmissione introduce la rioma con la musica dello squalo. True story

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Se lo facevo io altro che romanista demmerda

bizio67

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Striscioni troppo leggeri, siamo in guerra non dimentichiamolo

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kurt

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Solidarietà alla merda per essere accostata a una giornalista romanista.

SOLOSSLAZIO

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Questi non hanno capito che hanno scatenato una guerra.
Prima fanno i gaggi poi vogliono solidarietà.
Su twitter quell'imbecille lo stanno a fa nero.
È guerra rega'. :ssl :asrm

Buckley

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quell'altra merda di bocca:

"Il gioco dei tre tamponi

e un Lazio-Juventus

da non giocare"

Quanto accaduto alla Lazio non è uno schiaffo al calcio, un aggiramento delle sue norme, una polemica su il tampone mio è meglio del tuo, una furbata con cui di è giocato nonostante tutto, è un fatto grave in termini di convivenza sociale, una violazione dei principi che stiamo cercando di darci nel tentativo di arrivare con meno danni e meno morti possibile al primo porto sicuro. Più che dal punto di vista pratico – ovviamente mi auguro che di tutto ciò non ci siano conseguenze – è un pessimo esempio, continuo a ripetere, visto che siamo circondati di gente che delle regole se ne infischia: mascherine abbassate, metropolitane stracolme di gente, lungomare e piazze affollate, aperitivi uno appiccicato all'altro. Cosa vuoi che sia dunque se Immobile ha giocato da positivo... Significa semplicemente che ognuno di noi può farsi una strategia anticontagio su misura. A  proprio comodo. E il calcio lo ribadisce a quelli che già se infischiano.

  E' in questo clima di dichiarato o anche solo strisciante negazionismo – per cui il Covid non riguarda tutti, ma solo i vecchi e i già malati – che nasce il caso Lazio, il trionfo dell'opportunismo.

La realtà è che viviamo in un'anomalia continua, nell'eccezione all'eccezione. Essendo Immobile, Leiva e Strakosha stavolta "ufficialmente" positivi ed essendosi allenati con i compagni, secondo le norme che ci siamo dati tutti, andava fermata l'intera Lazio in quanto i "contatti stretti" vanno automaticamente in quarantena. Come succede a tutti. Ma non nel calcio, che non è un po' più immune degli altri, semplicemente ha messo in piedi un sistema di controlli a tappeto che offre qualche opportunità di difesa in più, ma una volta che i positivi sono in giro, sono entrati nelle "bolle" più virtuali che reali delle squadre, le conseguenze sono le stesse per tutti.

Lazio-Juventus semplicemente non andava giocata, rimandata a un momento più sicuro, oppure andava sanzionata anche questa inderogabilmente con un altro 0-3 a tavolino se la logica è sempre quella della "violazione del protocollo". Che è quel complesso di pandette che su tutto governa e che permette di accomunare assurdamente sotto la stessa voce il caso Juve-Napoli – una Asl che ferma il Napoli alla vigilia della trasferta – al caso Lazio – dove la Asl è rimasta ferma fino all'ultimo. Allora la Asl era colpevole di aver messo il naso in mezzo ad affari non suoi, ora di non avercelo messo o avercelo messo quantomeno troppo tardi. Sacrosanto che si sia messo fine al gioco dei tre tamponi di Lotito, era il minimo. Ma comunque niente sta in piedi se si giudica col metro della vita quotidiana, tutto si regge se si giudica col metro del furbo opportunismo del calcio.

Paladino68

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Citazione di: pizzeman il 07 Nov 2020, 08:13
. Solo intorno alle 19,30 si è venuti a capo del caos e del caso. Lotito e il laboratorio Futura Diagnostica di Avellino, che da maggio effettua i tamponi della Lazio per il campionato (e ne conserva la cronistoria), hanno fatto sapere che «tutti i tamponi molecolari tradizionali effettuati dai giocatori in mattinata hanno dato esito negativo». Tutti, nessuno escluso. La comunicazione è stata inviata subito all'Asl 1. Al Campus Biomedico, invece, sarebbero stati effettuati test rapidi per la rilevazione qualitativa di antigeni specifici da SASR-CoV-2. Non si tratta dei tamponi molecolari cui (senza specifica) sembravano riferirsi le indiscrezioni. I tre casi di positività sarebbero da collegare ai geni E ed N (il genoma N è quello che ha fermato Immobile prima di Zenit-Lazio, non per forza riconducibile al Covid). In questi casi il protocollo prevede lo svolgimento di un tampone molecolare (era già stato effettuato dalla Lazio ieri in mattinata). «Il test rapido è piuttosto completo, ma meno affidabile di quello molecolare. Se un test rapido è positivo può anche darsi che alla prova del molecolare risulti invece negativo», ha detto ieri Gianni Nanni all'Ansa, medico del Bologna, coordinatore dei medici di serie A e responsabile del Cts per la Figc.

Questo è quello che mi sembra chiaro dall'inizio. Tutto il gioco della gazzetta si basa su questa omissione. I tamponi del Campus Biomedico sono rapidi e in caso di positività vanno confermati dai molecolari .
Adesso che è scoppiato il caso la Asl blocca tutti, vedi la nazionale.

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seagull

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Citazione di: Il gitano il 08 Nov 2020, 22:22


È un peccato. Fossi stato in loro ne avrei fatto uno pure per te pupazzo.

Io il mio, in risposta a questa [...]tà, l'ho fatto  :asrm

MTL

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Citazione di: Buckley il 08 Nov 2020, 23:01
quell'altra merda di bocca:

"Il gioco dei tre tamponi

e un Lazio-Juventus

da non giocare"

Quanto accaduto alla Lazio non è uno schiaffo al calcio, un aggiramento delle sue norme, una polemica su il tampone mio è meglio del tuo, una furbata con cui di è giocato nonostante tutto, è un fatto grave in termini di convivenza sociale, una violazione dei principi che stiamo cercando di darci nel tentativo di arrivare con meno danni e meno morti possibile al primo porto sicuro. Più che dal punto di vista pratico – ovviamente mi auguro che di tutto ciò non ci siano conseguenze – è un pessimo esempio, continuo a ripetere, visto che siamo circondati di gente che delle regole se ne infischia: mascherine abbassate, metropolitane stracolme di gente, lungomare e piazze affollate, aperitivi uno appiccicato all'altro. Cosa vuoi che sia dunque se Immobile ha giocato da positivo... Significa semplicemente che ognuno di noi può farsi una strategia anticontagio su misura. A  proprio comodo. E il calcio lo ribadisce a quelli che già se infischiano.

  E' in questo clima di dichiarato o anche solo strisciante negazionismo – per cui il Covid non riguarda tutti, ma solo i vecchi e i già malati – che nasce il caso Lazio, il trionfo dell'opportunismo.

La realtà è che viviamo in un'anomalia continua, nell'eccezione all'eccezione. Essendo Immobile, Leiva e Strakosha stavolta "ufficialmente" positivi ed essendosi allenati con i compagni, secondo le norme che ci siamo dati tutti, andava fermata l'intera Lazio in quanto i "contatti stretti" vanno automaticamente in quarantena. Come succede a tutti. Ma non nel calcio, che non è un po' più immune degli altri, semplicemente ha messo in piedi un sistema di controlli a tappeto che offre qualche opportunità di difesa in più, ma una volta che i positivi sono in giro, sono entrati nelle "bolle" più virtuali che reali delle squadre, le conseguenze sono le stesse per tutti.

Lazio-Juventus semplicemente non andava giocata, rimandata a un momento più sicuro, oppure andava sanzionata anche questa inderogabilmente con un altro 0-3 a tavolino se la logica è sempre quella della "violazione del protocollo". Che è quel complesso di pandette che su tutto governa e che permette di accomunare assurdamente sotto la stessa voce il caso Juve-Napoli – una Asl che ferma il Napoli alla vigilia della trasferta – al caso Lazio – dove la Asl è rimasta ferma fino all'ultimo. Allora la Asl era colpevole di aver messo il naso in mezzo ad affari non suoi, ora di non avercelo messo o avercelo messo quantomeno troppo tardi. Sacrosanto che si sia messo fine al gioco dei tre tamponi di Lotito, era il minimo. Ma comunque niente sta in piedi se si giudica col metro della vita quotidiana, tutto si regge se si giudica col metro del furbo opportunismo del calcio.


Ma questo è uno sproloquio delirante! Roba da ricovero coatto. Bocca non dice nulla su Genoa Roma?

sharp

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Citazione di: Buckley il 08 Nov 2020, 23:01
quell'altra merda di bocca:

"Il gioco dei tre tamponi

e un Lazio-Juventus

da non giocare"

Quanto accaduto alla Lazio non è uno schiaffo al calcio, un aggiramento delle sue norme, una polemica su il tampone mio è meglio del tuo, una furbata con cui di è giocato nonostante tutto, è un fatto grave in termini di convivenza sociale, una violazione dei principi che stiamo cercando di darci nel tentativo di arrivare con meno danni e meno morti possibile al primo porto sicuro. Più che dal punto di vista pratico – ovviamente mi auguro che di tutto ciò non ci siano conseguenze – è un pessimo esempio, continuo a ripetere, visto che siamo circondati di gente che delle regole se ne infischia: mascherine abbassate, metropolitane stracolme di gente, lungomare e piazze affollate, aperitivi uno appiccicato all'altro. Cosa vuoi che sia dunque se Immobile ha giocato da positivo... Significa semplicemente che ognuno di noi può farsi una strategia anticontagio su misura. A  proprio comodo. E il calcio lo ribadisce a quelli che già se infischiano.

  E' in questo clima di dichiarato o anche solo strisciante negazionismo – per cui il Covid non riguarda tutti, ma solo i vecchi e i già malati – che nasce il caso Lazio, il trionfo dell'opportunismo.

La realtà è che viviamo in un'anomalia continua, nell'eccezione all'eccezione. Essendo Immobile, Leiva e Strakosha stavolta "ufficialmente" positivi ed essendosi allenati con i compagni, secondo le norme che ci siamo dati tutti, andava fermata l'intera Lazio in quanto i "contatti stretti" vanno automaticamente in quarantena. Come succede a tutti. Ma non nel calcio, che non è un po' più immune degli altri, semplicemente ha messo in piedi un sistema di controlli a tappeto che offre qualche opportunità di difesa in più, ma una volta che i positivi sono in giro, sono entrati nelle "bolle" più virtuali che reali delle squadre, le conseguenze sono le stesse per tutti.

Lazio-Juventus semplicemente non andava giocata, rimandata a un momento più sicuro, oppure andava sanzionata anche questa inderogabilmente con un altro 0-3 a tavolino se la logica è sempre quella della "violazione del protocollo". Che è quel complesso di pandette che su tutto governa e che permette di accomunare assurdamente sotto la stessa voce il caso Juve-Napoli – una Asl che ferma il Napoli alla vigilia della trasferta – al caso Lazio – dove la Asl è rimasta ferma fino all'ultimo. Allora la Asl era colpevole di aver messo il naso in mezzo ad affari non suoi, ora di non avercelo messo o avercelo messo quantomeno troppo tardi. Sacrosanto che si sia messo fine al gioco dei tre tamponi di Lotito, era il minimo. Ma comunque niente sta in piedi se si giudica col metro della vita quotidiana, tutto si regge se si giudica col metro del furbo opportunismo del calcio.

questo non si smentisce mai, dice hai visto mai dovessero pensare che in fondo in fondo
non è un cojo.ne, e allora che apre la bocca e gli da fiato,
ma almeno prima de pontifica' informasse un attimo meglio no eh

Ranxerox

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Citazione di: Buckley il 08 Nov 2020, 23:01
quell'altra merda di bocca:

"Il gioco dei tre tamponi

e un Lazio-Juventus

da non giocare"

Quanto accaduto alla Lazio non è uno schiaffo al calcio, un aggiramento delle sue norme, una polemica su il tampone mio è meglio del tuo, una furbata con cui di è giocato nonostante tutto, è un fatto grave in termini di convivenza sociale, una violazione dei principi che stiamo cercando di darci nel tentativo di arrivare con meno danni e meno morti possibile al primo porto sicuro. Più che dal punto di vista pratico – ovviamente mi auguro che di tutto ciò non ci siano conseguenze – è un pessimo esempio, continuo a ripetere, visto che siamo circondati di gente che delle regole se ne infischia: mascherine abbassate, metropolitane stracolme di gente, lungomare e piazze affollate, aperitivi uno appiccicato all'altro. Cosa vuoi che sia dunque se Immobile ha giocato da positivo... Significa semplicemente che ognuno di noi può farsi una strategia anticontagio su misura. A  proprio comodo. E il calcio lo ribadisce a quelli che già se infischiano.

  E' in questo clima di dichiarato o anche solo strisciante negazionismo – per cui il Covid non riguarda tutti, ma solo i vecchi e i già malati – che nasce il caso Lazio, il trionfo dell'opportunismo.

La realtà è che viviamo in un'anomalia continua, nell'eccezione all'eccezione. Essendo Immobile, Leiva e Strakosha stavolta "ufficialmente" positivi ed essendosi allenati con i compagni, secondo le norme che ci siamo dati tutti, andava fermata l'intera Lazio in quanto i "contatti stretti" vanno automaticamente in quarantena. Come succede a tutti. Ma non nel calcio, che non è un po' più immune degli altri, semplicemente ha messo in piedi un sistema di controlli a tappeto che offre qualche opportunità di difesa in più, ma una volta che i positivi sono in giro, sono entrati nelle "bolle" più virtuali che reali delle squadre, le conseguenze sono le stesse per tutti.

Lazio-Juventus semplicemente non andava giocata, rimandata a un momento più sicuro, oppure andava sanzionata anche questa inderogabilmente con un altro 0-3 a tavolino se la logica è sempre quella della "violazione del protocollo". Che è quel complesso di pandette che su tutto governa e che permette di accomunare assurdamente sotto la stessa voce il caso Juve-Napoli – una Asl che ferma il Napoli alla vigilia della trasferta – al caso Lazio – dove la Asl è rimasta ferma fino all'ultimo. Allora la Asl era colpevole di aver messo il naso in mezzo ad affari non suoi, ora di non avercelo messo o avercelo messo quantomeno troppo tardi. Sacrosanto che si sia messo fine al gioco dei tre tamponi di Lotito, era il minimo. Ma comunque niente sta in piedi se si giudica col metro della vita quotidiana, tutto si regge se si giudica col metro del furbo opportunismo del calcio.

A bocca mavatteneaffanculo pure te va...

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FeverDog

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Citazione di: Il gitano il 08 Nov 2020, 22:22


È un peccato. Fossi stato in loro ne avrei fatto uno pure per te pupazzo.
Stemmerde stanno uscendo dalle fogne tutti insieme.

Buckley

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Citazione di: FeverDog il 08 Nov 2020, 23:08
Ma chi è Bocca?
una merda che andrebbe querelata insieme alle altre

richard

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sti giallorosa di merda. annasseroaffanculo.

Fla

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Bocca dice cazzate, i contatti stretti vanno lo stesso a lavoro se non sono sintomatici, rimanendo appunto in quarantena (come sono i calciatori della Lazio) e non in isolamento, la cosa è ben diversa, PUNTO. sti [...] parlano senza sapere manco che dicono

TheVoice

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Citazione di: MTL il 08 Nov 2020, 23:07

Ma questo è uno sproloquio delirante! Roba da ricovero coatto. Bocca non dice nulla su Genoa Roma?

L'ha scritto prima di saperlo, evidentemente

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calimero

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Citazione di: Buckley il 08 Nov 2020, 23:01
quell'altra merda di bocca:

"Il gioco dei tre tamponi

e un Lazio-Juventus

da non giocare"

Quanto accaduto alla Lazio non è uno schiaffo al calcio, un aggiramento delle sue norme, una polemica su il tampone mio è meglio del tuo, una furbata con cui di è giocato nonostante tutto, è un fatto grave in termini di convivenza sociale, una violazione dei principi che stiamo cercando di darci nel tentativo di arrivare con meno danni e meno morti possibile al primo porto sicuro. Più che dal punto di vista pratico – ovviamente mi auguro che di tutto ciò non ci siano conseguenze – è un pessimo esempio, continuo a ripetere, visto che siamo circondati di gente che delle regole se ne infischia: mascherine abbassate, metropolitane stracolme di gente, lungomare e piazze affollate, aperitivi uno appiccicato all'altro. Cosa vuoi che sia dunque se Immobile ha giocato da positivo... Significa semplicemente che ognuno di noi può farsi una strategia anticontagio su misura. A  proprio comodo. E il calcio lo ribadisce a quelli che già se infischiano.

  E' in questo clima di dichiarato o anche solo strisciante negazionismo – per cui il Covid non riguarda tutti, ma solo i vecchi e i già malati – che nasce il caso Lazio, il trionfo dell'opportunismo.

La realtà è che viviamo in un'anomalia continua, nell'eccezione all'eccezione. Essendo Immobile, Leiva e Strakosha stavolta "ufficialmente" positivi ed essendosi allenati con i compagni, secondo le norme che ci siamo dati tutti, andava fermata l'intera Lazio in quanto i "contatti stretti" vanno automaticamente in quarantena. Come succede a tutti. Ma non nel calcio, che non è un po' più immune degli altri, semplicemente ha messo in piedi un sistema di controlli a tappeto che offre qualche opportunità di difesa in più, ma una volta che i positivi sono in giro, sono entrati nelle "bolle" più virtuali che reali delle squadre, le conseguenze sono le stesse per tutti.

Lazio-Juventus semplicemente non andava giocata, rimandata a un momento più sicuro, oppure andava sanzionata anche questa inderogabilmente con un altro 0-3 a tavolino se la logica è sempre quella della "violazione del protocollo". Che è quel complesso di pandette che su tutto governa e che permette di accomunare assurdamente sotto la stessa voce il caso Juve-Napoli – una Asl che ferma il Napoli alla vigilia della trasferta – al caso Lazio – dove la Asl è rimasta ferma fino all'ultimo. Allora la Asl era colpevole di aver messo il naso in mezzo ad affari non suoi, ora di non avercelo messo o avercelo messo quantomeno troppo tardi. Sacrosanto che si sia messo fine al gioco dei tre tamponi di Lotito, era il minimo. Ma comunque niente sta in piedi se si giudica col metro della vita quotidiana, tutto si regge se si giudica col metro del furbo opportunismo del calcio.

Ha ragione in linea di principio ma poi da riomico qual è si fissa sulla Lazio e sulle presunte violazioni ma il fatto che Boer, positivo, stava a Genova con la squadra non lo tocca minimamente. Lo capiranno che il problema è il protocollo, non Lotito?

PARISsn

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Citazione di: Paladino68 il 08 Nov 2020, 23:04
Questo è quello che mi sembra chiaro dall'inizio. Tutto il gioco della gazzetta si basa su questa omissione. I tamponi del Campus Biomedico sono rapidi e in caso di positività vanno confermati dai molecolari .
Adesso che è scoppiato il caso la Asl blocca tutti, vedi la nazionale.

Paladi' bravo...so 3 giorni che scrivo e  lo riscrivo...che tipo di tamponi abbia effettuato il Biocampus, UFFICIALMENTE non l'ha detto ancora nessuno, solo la Cazzetta di merda ha avuto st'informazione dice...e questo è il punto basilare su cui si fonda tutto st'architrave messo in piedi....perche se al Biocampus hanno fatto un test rapido a cui...per protocollo..in caso di positivita..deve seguire  uno molecolare di conferma...beh la Lazio di conferma delle negativita' col molecolare ne ha fatti addirittura 2 e quindi oggi c'hanno impedito di schierare Immobile e Leiva....danno morale e sportivo incredibile...se  invece il Biocampus ha fatto un molecolare risultato positivo per alcuni, ci dovrebbero spiegare chi tra Biocampus e Avellino non sa are  il proprio lavoro, vista la difformita'...ma  punto cruciale della storia, nel caso...la Lazio che c'entra????

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