Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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Laziostyle87

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Citazione di: kelly slater il 24 Ott 2022, 12:42
La gazzetta dlla merda:


Sarri senza adesivo Save the Children: ecco cosa è successo


Due versioni, diametralmente opposte: secondo alcuni il tecnico biancoceleste si sarebbe rifiutato di indossare lo stemma nella giornata della campagna "Emergenza fame", per il club invece si è trattato solo di un errore dell'ufficio stampa

Hanno tirato fuori proprio le truppe cammellate dopo la prova dominante di ieri.
Mamma mia che bassezza.

Maremma Laziale

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Citazione di: kelly slater il 24 Ott 2022, 12:42
La gazzetta dlla merda:


Sarri senza adesivo Save the Children: ecco cosa è successo


Due versioni, diametralmente opposte: secondo alcuni il tecnico biancoceleste si sarebbe rifiutato di indossare lo stemma nella giornata della campagna "Emergenza fame", per il club invece si è trattato solo di un errore dell'ufficio stampa


Lo juventino che commenta "Sarri non l'ha fatto apposta. Non conosce l'inglese e quindi ha pensato che children fosse una parolaccia..."
Sarri non conosce l'inglese  :lol: :lol: :lol:
L'astio dei gobbi su Sarri sarebbe da studiare.

DajeLazioMia

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Ragazzi se non siete passati sulla pagina del CDS online affrettatevi.
Si parla della Lazio che ha distrutto l'Atalanta? No, no ( a meno che non scorri, scorri, scorri, scorri... dopo W. Nara, scorri... eccola).
Più interessante.
Ci fanno sapere dove e con chi ha visto Merda-Napoli Titty.
Sbrigatevi eh.

S.S. Termopiliano

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Citazione di: kelly slater il 24 Ott 2022, 12:42
La gazzetta dlla merda:


Sarri senza adesivo Save the Children: ecco cosa è successo


Due versioni, diametralmente opposte: secondo alcuni il tecnico biancoceleste si sarebbe rifiutato di indossare lo stemma nella giornata della campagna "Emergenza fame", per il club invece si è trattato solo di un errore dell'ufficio stampa


Immagino che la loro versione (fatta passare per verità ufficiale e incontrovertibile) sia la prima  :stop

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kelly slater

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Citazione di: Maremma Laziale il 24 Ott 2022, 13:06
L'astio dei gobbi su Sarri sarebbe da studiare.

Guarda è molto più semplice di quanto si pensi: se stanno a magnà le mani

lazios

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Citazione di: Maremma Laziale il 24 Ott 2022, 13:06
Lo juventino che commenta "Sarri non l'ha fatto apposta. Non conosce l'inglese e quindi ha pensato che children fosse una parolaccia..."
Sarri non conosce l'inglese  :lol: :lol: :lol:
L'astio dei gobbi su Sarri sarebbe da studiare.
Il mio livello di inglese è basico (per non dire ridicolo) ma come chiunque so riconoscere chi ha una buona padronanza della lingua, parlare in questo modo del Mister va oltre il ridicolo, davvero questi non lo hanno mai sentito quando era al Chelsea?
Questo senza contare l'evidente cultura che emerge in ogni intervista: possibile che la tuta, il vizio del fumo e il piacere, tutto toscano, di dire qualche parolaccia abbiano creato il mito di un Sarri stile Mazzone?

PS Detto con tutto il rispetto verso il sor Carletto, fosse solo per Perugia (in realtà non è solo per quello, nonostante la corsa dopo il 3-0).

Maremma Laziale

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Citazione di: lazios il 24 Ott 2022, 13:55
Il mio livello di inglese è basico (per non dire ridicolo) ma come chiunque so riconoscere chi ha una buona padronanza della lingua, parlare in questo modo del Mister va oltre il ridicolo, davvero questi non lo hanno mai sentito quando era al Chelsea?
Questo senza contare l'evidente cultura che emerge in ogni intervista: possibile che la tuta, il vizio del fumo e il piacere, tutto toscano, di dire qualche parolaccia abbiano creato il mito di un Sarri stile Mazzone?

PS Detto con tutto il rispetto verso il sor Carletto, fosse solo per Perugia (in realtà non è solo per quello, nonostante la corsa dopo il 3-0).

Che poi mica è una leggenda che con il suo lavoro in banca avesse girato a suo tempo mezza Europa. Come ci comunicava con i colleghi, con i segnali di fumo?
Che poi posso capirlo da un tifoso di una squadra che non è stata allenata da Sarri, magari non sei obbligato a conoscere vita, morte e miracoli di un allenatore avversario, ma da uno juventino...ma magari è pure uno di quei commentatori seriali e simpaticoni che vuole passare alla storia su "commenti memorabili" (è diventata una piaga).

lazios

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Ho risposto proprio perché non è la prima volta che sento e leggo di Sarri come una sorta di buzzurro maleducato (maestro di campo e poi c'è sempre il "ma ..."), eppure fin dai tempi di Empoli si era capito l'uomo oltre l'allenatore e ancora di più dopo Napoli, boh è proprio un mistero.

PS Non sapevo 'sta cosa di "commenti memorabili", chissà quante volte ci sono finito allora viste le mie stronzate in rete.  :beer:

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StylishKid

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Maurizio Sarri-Lazio: l'uomo in tuta che ha portato il calcio perfetto
di Alessandro Bocci
Allergico alla giacca e alla cravatta, l'allenatore toscano che la Juve non è riuscita a capire fino in fondo (nonostante uno scudetto) ha saputo rivoluzionare i biancocelesti in due stagioni. Il suo mantra è: il collettivo prima del singolo

Scorbutico, polemico, incallito fumatore, l'uomo in tuta, allergico alla giacca e soprattutto alla cravatta, sembra appartenere a un'altra era e invece è modernissimo quando si chiude nel suo laboratorio e inventa un calcio che, nel momento in cui funziona, non ha eguali. Maurizio Sarri è tornato, o forse non è mai andato via. Bastava cercarlo, aspettarlo, aiutarlo. La Lazio che domina in casa dell'Atalanta è una piccola meraviglia e ci ha ricordato il Napoli più bello di De Laurentiis. Sarrismo puro, l'elogio della bellezza, che i napoletani hanno sbandierato con orgoglio durante il lungo braccio di ferro con la Juventus.

LA TENDENZA
Ora Mau se lo gode la Lazio, perfetta, elegante, fatta proprio a immagine e somiglianza del suo allenatore, un calcio fatto di triangolazioni rapide e verticali, di inserimenti perfetti, di controllo esagerato del pallone in ogni zona del campo. Qualcuno lo ha paragonato al tiki taka, che ha esaltato il Barcellona di Guardiola, ma lo stesso Sarri si è affrettato a precisare che lui, con la filosofia catalana, non c'entra niente. Il controllo del gioco, nel calcio sarriano, non è mai fine a se stesso, lo sviluppo raramente è orizzontale, ma porta in fretta nell'area avversaria. Nel calcio perfetto, e in certo momenti utopico del tecnico di Figline Valdarno, ogni reparto deve muoversi in funzione dell'altro. Il collettivo prima del singolo.

LA CURIOSITÀ
La rivoluzione, al secondo anno in biancoceleste, parte da lontano, dalla difesa con orientamento sulla palla anziché sugli avversari. Gli esterni bassi della linea a quattro sono assaltatori, gli esterni alti frecce che colpiscono al cuore ma al tempo stesso pronti a sacrificarsi in un duro lavoro di copertura che garantisca l'equilibrio necessario. I numeri spiegano la trasformazione da un anno all'altro. La Lazio non prende gol da sei partite e 569 minuti, in totale ne ha incassati 5 contro i 19 della scorsa stagione. La differenza è qui, ma anche nella fiducia della squadra nel lavoro quotidiano a Formello. La Lazio adesso crede nel suo demiurgo. Sono stati bravi Lotito a Tare, che al secondo anno hanno deciso di accontentare, nei limiti del possibile, i desideri dell'allenatore, andando incontro alle sue richieste sul mercato.

Sarri non è un integralista, ma il suo gioco si sviluppa secondo canoni precisi, quello che non hanno capito alla Juventus. A Torino, lo hanno ingaggiato cercando poi di snaturarlo. Un feeling mai nato che però ha portato lo stesso uno scudetto. Se lo avessero seguito nel lavoro di costruzione magari le cose sarebbero andate diversamente. Meglio per la Lazio, che non lo dice ma, sotto sotto, spera di andare oltre il sogno di ritrovare un posto in Champions. Oggi è, insieme al Napoli e forse più del Milan, la squadra migliore, più logica, lucida, divertente. Abile a trasformarsi. Con Immobile, il capocannoniere del campionato (infortunato), cerca la verticalità. Con Felipe Anderson falso nove non dà punti di riferimento e migliora il palleggio. In ogni caso un calcio artistico, limitato all'Olimpico dalle condizioni del campo che penalizza la precisione tecnica del gioco. Sarri se ne è lamentato, come spesso degli arbitri, del calendario, del calcio ostaggio delle televisioni.

A volte è brutale, sgradevole. Altre divertente, sarcastico come i toscani sanno essere: «Non so cosa sia il sarrismo, dovete chiederlo a mia moglie». E ride mentre se ne va da Bergamo, consapevole che è nata una stella, ma che la strada è lunga e tortuosa: «Un mese fatto bene riesce a tutti, per vincere bisogna essere bravi tutta la stagione». È la prossima sfida. La più difficile.

kelly slater

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In un trafiletto chiamato Pietre su Repubblica, Paolo Berizzi segnala cori fascisti dal settore laziale a bergamo.
La buona notizia è che ne parla solo lui (anche se sarebbe gradito se poi parlasse anche di quando arrivano dai settori giallozozzi).
La cattiva notizia è che ancora purtroppo stamo così.
In questa stagione che è iniziata meravigliosamente io la cosa che temo più di tutti è proprio questa.
Lassù in classifica cominciamo a dare fastidio e non vedono l'ora di attaccarci sulla questione fascismo.

JoeStrummer

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Citazione di: kelly slater il 25 Ott 2022, 09:50
In un trafiletto chiamato Pietre su Repubblica, Paolo Berizzi segnala cori fascisti dal settore laziale a bergamo.
La buona notizia è che ne parla solo lui (anche se sarebbe gradito se poi parlasse anche di quando arrivano dai settori giallozozzi).
La cattiva notizia è che ancora purtroppo stamo così.
In questa stagione che è iniziata meravigliosamente io la cosa che temo più di tutti è proprio questa.
Lassù in classifica cominciamo a dare fastidio e non vedono l'ora di attaccarci sulla questione fascismo.

Lo seguo da tempo su twitter, per onestà è l'unico che ha preso apertamente posizione in passato contro la bandiera "Roma marcia ancora", anche dopo la vittoria del portaombrelli.

JoeStrummer

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Citazione di: StylishKid il 25 Ott 2022, 09:40
Maurizio Sarri-Lazio: l'uomo in tuta che ha portato il calcio perfetto
di Alessandro Bocci
Allergico alla giacca e alla cravatta, l'allenatore toscano che la Juve non è riuscita a capire fino in fondo (nonostante uno scudetto) ha saputo rivoluzionare i biancocelesti in due stagioni. Il suo mantra è: il collettivo prima del singolo

Scorbutico, polemico, incallito fumatore, l'uomo in tuta, allergico alla giacca e soprattutto alla cravatta, sembra appartenere a un'altra era e invece è modernissimo quando si chiude nel suo laboratorio e inventa un calcio che, nel momento in cui funziona, non ha eguali. Maurizio Sarri è tornato, o forse non è mai andato via. Bastava cercarlo, aspettarlo, aiutarlo. La Lazio che domina in casa dell'Atalanta è una piccola meraviglia e ci ha ricordato il Napoli più bello di De Laurentiis. Sarrismo puro, l'elogio della bellezza, che i napoletani hanno sbandierato con orgoglio durante il lungo braccio di ferro con la Juventus.

LA TENDENZA
Ora Mau se lo gode la Lazio, perfetta, elegante, fatta proprio a immagine e somiglianza del suo allenatore, un calcio fatto di triangolazioni rapide e verticali, di inserimenti perfetti, di controllo esagerato del pallone in ogni zona del campo. Qualcuno lo ha paragonato al tiki taka, che ha esaltato il Barcellona di Guardiola, ma lo stesso Sarri si è affrettato a precisare che lui, con la filosofia catalana, non c'entra niente. Il controllo del gioco, nel calcio sarriano, non è mai fine a se stesso, lo sviluppo raramente è orizzontale, ma porta in fretta nell'area avversaria. Nel calcio perfetto, e in certo momenti utopico del tecnico di Figline Valdarno, ogni reparto deve muoversi in funzione dell'altro. Il collettivo prima del singolo.

LA CURIOSITÀ
La rivoluzione, al secondo anno in biancoceleste, parte da lontano, dalla difesa con orientamento sulla palla anziché sugli avversari. Gli esterni bassi della linea a quattro sono assaltatori, gli esterni alti frecce che colpiscono al cuore ma al tempo stesso pronti a sacrificarsi in un duro lavoro di copertura che garantisca l'equilibrio necessario. I numeri spiegano la trasformazione da un anno all'altro. La Lazio non prende gol da sei partite e 569 minuti, in totale ne ha incassati 5 contro i 19 della scorsa stagione. La differenza è qui, ma anche nella fiducia della squadra nel lavoro quotidiano a Formello. La Lazio adesso crede nel suo demiurgo. Sono stati bravi Lotito a Tare, che al secondo anno hanno deciso di accontentare, nei limiti del possibile, i desideri dell'allenatore, andando incontro alle sue richieste sul mercato.

Sarri non è un integralista, ma il suo gioco si sviluppa secondo canoni precisi, quello che non hanno capito alla Juventus. A Torino, lo hanno ingaggiato cercando poi di snaturarlo. Un feeling mai nato che però ha portato lo stesso uno scudetto. Se lo avessero seguito nel lavoro di costruzione magari le cose sarebbero andate diversamente. Meglio per la Lazio, che non lo dice ma, sotto sotto, spera di andare oltre il sogno di ritrovare un posto in Champions. Oggi è, insieme al Napoli e forse più del Milan, la squadra migliore, più logica, lucida, divertente. Abile a trasformarsi. Con Immobile, il capocannoniere del campionato (infortunato), cerca la verticalità. Con Felipe Anderson falso nove non dà punti di riferimento e migliora il palleggio. In ogni caso un calcio artistico, limitato all'Olimpico dalle condizioni del campo che penalizza la precisione tecnica del gioco. Sarri se ne è lamentato, come spesso degli arbitri, del calendario, del calcio ostaggio delle televisioni.

A volte è brutale, sgradevole. Altre divertente, sarcastico come i toscani sanno essere: «Non so cosa sia il sarrismo, dovete chiederlo a mia moglie». E ride mentre se ne va da Bergamo, consapevole che è nata una stella, ma che la strada è lunga e tortuosa: «Un mese fatto bene riesce a tutti, per vincere bisogna essere bravi tutta la stagione». È la prossima sfida. La più difficile.

Qualsiasi contenuto, a prescindere dal merito, che contiene la parola "Mau" è privo di qualsiasi tipo di credibilità ai miei occhi.

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kelly slater

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Citazione di: JoeStrummer il 25 Ott 2022, 09:54
Lo seguo da tempo su twitter, per onestà è l'unico che ha preso apertamente posizione in passato contro la bandiera "Roma marcia ancora", anche dopo la vittoria del portaombrelli.

Ah vedi: non lo sapevo.
Complimenti alla sua onestà allora.


Palo

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* 15.876
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Chiunque sia stato in mezzo ai nostri curvaroli sa bene che la denuncia è corretta. Ho chiesto ai miei figli che erano a Bergamo in rappresentanza della famiglia ed hanno confermato.

Adesso poi l'apologia di fascismo verrà depenalizzata dalla draghetta, quindi de che ce proccupamo?

tommasino

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Citazione di: Palo il 25 Ott 2022, 10:07
Chiunque sia stato in mezzo ai nostri curvaroli sa bene che la denuncia è corretta. Ho chiesto ai miei figli che erano a Bergamo in rappresentanza della famiglia ed hanno confermato.

Adesso poi l'apologia di fascismo verrà depenalizzata dalla draghetta, quindi de che ce proccupamo?
Il tommasinino presente conferma una maggiore frequenza rispetto al "normale" di certi cori.

kelly slater

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* 27.227
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Citazione di: Palo il 25 Ott 2022, 10:07
Chiunque sia stato in mezzo ai nostri curvaroli sa bene che la denuncia è corretta. Ho chiesto ai miei figli che erano a Bergamo in rappresentanza della famiglia ed hanno confermato.

Adesso poi l'apologia di fascismo verrà depenalizzata dalla draghetta, quindi de che ce proccupamo?

Sono molto preoccupato, perchè invece secondo me sarà peggio di prima.

zorba

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* 13.624
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Citazione di: Palo il 25 Ott 2022, 10:07
(...)
Adesso poi l'apologia di fascismo verrà depenalizzata dalla draghetta, quindi de che ce proccupamo?

Credo purtroppo che tu non sia andato troppo lontano dalla verità.
Col cambio di guida politica nel Paese questa sedicente rappresentanza di tifosi biancocelesti si sentirà legittimata a comportarsi in una certa maniera (la loro, tipica...) sugli spalti dell'Olimpico e di ogni stadio d'Italia.
Sono curioso di vedere in proposito eventuali prese di posizione e dichiarazioni del neo ministro Abodi.

Raizen

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Citazione di: lazios il 24 Ott 2022, 13:55
Il mio livello di inglese è basico (per non dire ridicolo) ma come chiunque so riconoscere chi ha una buona padronanza della lingua, parlare in questo modo del Mister va oltre il ridicolo, davvero questi non lo hanno mai sentito quando era al Chelsea?
Questo senza contare l'evidente cultura che emerge in ogni intervista: possibile che la tuta, il vizio del fumo e il piacere, tutto toscano, di dire qualche parolaccia abbiano creato il mito di un Sarri stile Mazzone?

PS Detto con tutto il rispetto verso il sor Carletto, fosse solo per Perugia (in realtà non è solo per quello, nonostante la corsa dopo il 3-0).
Sarri parla un buon inglese, nulla di eccezionale, ma sicuramente meglio di tanti allenatori di serie A.  :beer:


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Invictus

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Citazione di: Raizen il 25 Ott 2022, 16:45
Sarri parla un buon inglese, nulla di eccezionale, ma sicuramente meglio di tanti allenatori di serie A.  :beer:


Penso che gli unici che parlano l'inglese sono lui,Mourinho e forse Gotti

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