Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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gentlemen

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Citazione di: Buckley il 05 Apr 2017, 11:24
delirio da rosico di bocca su repubblica:

"Roma e Lazio sono due squadre profondamente differenti. Due creature dal dna molto diverso. Nel giorno dopo della semfinale di Coppa Italia vale pena soffermarsi brevemente su questa differnza, proprio per dare un valore alla sorpresa. La Roma è una squadra con l'imprinting, meritato o immeritato, di grande club. Non è solo la dimensione economica o l'albo d'oro a dircelo. E' l'attenzione generale nei confronti del club, la sua presenza sui media, il classificare la vittoria della Lazio, come un patatrac assoluto della Roma. La Lazio ha perso l'imprinting di grande club, nessuno le attribuisce da anni la possibilità di fare grandi imprese o vincere qualcosa in Italia o in campo internazionale. La Lazio è una squadra che ha una "nostalgia" di sottofondo: un pantheon di grandi personaggi che vanno da Chinaglia ad Eriksson, da Maestrelli a D'Amico, da Wilson a Mancini contro cui il presidente, i giocatori e gli allenatori di oggi devono continuamente riferirsi e confrontarsi.
Roma e Lazio hanno dimensioni e caratteri industriali profondamente diversi. La Roma è un club gestito "all'americana", fortemente strutturato, con grandi progetti futuri, o più che altro futuribili, la Lazio è uno dei pochi club che resistono con l'artigianato di un presidente/padrone, Claudio Lotito. La Roma progetta uno stadio-città da un miliardo, la Lazio si comporta di conseguenza, aspetta il ricasco, non ha ancora un progetto e un'idea precisa. La Roma ha una rosa del valore di 306 milioni (fonte Transfermarkt), la Lazio 173 . Secondo le rilevazioni di inizio stagione la Roma spende circa 100 milioni di ingaggi l'anno ed è terza in questa particolare classifica dietro Juventus (145) e Inter (120), la Lazio ne spende circa la metà (55) ed è sesta.
Negli ultimi cinque anni la Lazio ha vinto una Coppa Italia (proprio in finale contro la Roma), un'altra è arrivata in finale, è arrivata a un play off di Champions, il massimo che ha ottenuto in Europa è stato un quarto di finale in Europa League, il miglior piazzamento in campionato un terzo posto.
La Roma al massimo è arrivata alla finale di Coppa Italia (una volta, quella persa contro la Lazio), in Europa è arrivata sempre al massimo fino agli ottavi di Champions League, in campionato il risultato migliore è stato il secondo posto (due volte). Senza considerare l'anno in corso.
Rivalità a parte, adesso si tratta solo di stabilire se l'ultimo doppio derby di Coppa Italia sia stato più un successo della Lazio o più un insuccesso della Roma."

questa e' disonesta' intellettuale vera...
Nel frattempo prendila in culo.
Fosse invece che la verità sta sul fatto che la propaganda a favore della Roma, società plurindebitata, viene nei fatti sputtanata e riportata al suo vero valore ?
Disonestà intellettuale, e ripeto...prendetela in culo.

DajeLazioMia

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A "lo dice l'albo d'oro" mi sono piiegato in due dalle risate e ho smesso di leggere... magari dopo dice cose giuste, non lo leggerò oltre.
L'albo d'oro... non ci posso credere, lo dice l'albo d'oro....
:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:

Il nostro Giorgione

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La bocca si usa in molti modi. La scelta è un bel dilemma......

turco

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jp1900

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Citazione di: turco il 05 Apr 2017, 12:39
L'albo d'oro dei record...
Ieri sera hanno polverizzato il record dei cross, ben 42! E che non ce la fai una maglietta?

Sirius

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Ragazzi, il topic e' sui "Giornalisti che parlano di Lazio"...

Giornalisti...
Il che esclude automaticamente Fabrizio Bocca...

:ssl :ssl :ssl :ssl :ssl :ssl

WE.ARE1900

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Loro sono giornalisti morali!!!
La r**a è il più grande club morale al mondo, è così elevato che preferisce non vincere mai :=))

Zoppo

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carib

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aleArt

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più fanno così, più vonno fa sembrare de esse superiori più sborro felicità...taye riomma :asrm :asrm

Kitikaka

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Citazione di: Buckley il 05 Apr 2017, 11:24
delirio da rosico di bocca su repubblica:

"Roma e Lazio sono due squadre profondamente differenti. Due creature dal dna molto diverso. Nel giorno dopo della semfinale di Coppa Italia vale pena soffermarsi brevemente su questa differnza, proprio per dare un valore alla sorpresa. La Roma è una squadra con l'imprinting, meritato o immeritato, di grande club. Non è solo la dimensione economica o l'albo d'oro a dircelo....

me so fermato qui.... :)
l'albo d'oro....ahahaha c'hanno infilato pure tutti gli scudetti "morali"? ...ma se nel calcio europeo  hanno e hanno sempre avuto  la valenza di un peto  :) ma quale cippa di albo d'oro .....? al massimo l'imprinting ci racconta di una colletta al Sistina...

pan

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è il tipico articolo rosicante post sconfittone, 'na tassa, lo potrebbero riciclare.

bocca, manco te ce credi alla parte sull'albo d'oro.

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biancocelestedentro

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Ma poveretto cercate di capirlo, je brucia er culo e questo gli impedisce di essere lucido. Lucido come i millanta e più trofei da albo d'oro di grande club che sfoggiano in bacheca.

Lativm88

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Io penso che tutti facciano le cose per un motivo, no?
Quindi questo si è seduto, magari faticosamente, un giorno al tavolo, ha acceso il pc e si è messo a scrivere l'articolo.
La domanda è: perché?

per risollevare i romanisti? Per far arrabbiare i Laziali? Perché si doveva confidare con qualcuno?

Non essendoci un perché o un risultato, se non il nostro più alto gaudio, io penso che abbia perso una scommessa.
E ha pagato pegno

:=))

Adler Nest

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già detto di bruno gentili ieri sera a Raisport?
domanda a Biglia: quante sono le percentuali che tu rimanga alla Lazio?
R: alte
Bruno Gentili (BG): 60%?
R: no, molto più alte
BG: 70?
R: no, no, più alte, più alte.....
BG: beh, ma allora questo è uno sgub..... :=)) :=)) :=)) :=))

shaolin

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ah comunque un saluto caloroso alla redazione di rai sport, sempre molto carini e imparziali

Rugiule

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Citazione di: shaolin il 05 Apr 2017, 15:25
ah comunque un saluto caloroso alla redazione di rai sport, sempre molto carini e imparziali
Perché, che hanno fatto? A me non è sembrato che fossero schierati contro di noi, anzi, hanno ribadito più volte che la Lazio era stata più forte nonostante la sconfitta e che i numeri erano impietosi nei confronti delle merde nei confronti diretti, tipo Immobile vs ggeco o Milinkovic vs naingolan o strotman

Dissi

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del sempre simpaticissimo bocca (orientativamente come una emorroide di quarto grado, prolassata) segnalo questo articolo sull'organo ufficiale delle mmmerde, repubblica, che trasuda rosicamento ad ogni  capoverso

Così Forrest Inzaghi ha beffato Rodomonte Spalletti
Mite, ingenuo, amabile: l'approdo in finale di Coppa Italia della Lazio a spese della Roma incorona uno degli allenatori più anomali (e bravi) della serie A. Il tecnico della Roma paga invece una stagione segnata da proclami e ambigui messaggi trasversali
di FABRIZIO BOCCA

Così Forrest Inzaghi ha beffato Rodomonte Spalletti

"Adesso mi divertirò un po' con te, con un bel gioco che ti piacerà. Simone dice che è molto semplice, e lui queste cose le sa".
(Il Ballo di Simone - Giuliano e I Notturni, 1968)

ROMA - Auguri. Simone Inzaghi festeggia oggi 41 anni. "Il più bel compleanno della mia vita", ha detto subito dopo aver portato la Lazio alla finale di Coppa Italia ed aver eliminato clamorosamente la ben più quotata Roma di Luciano Spalletti. Un allenatore di 41 anni, con appena un anno di esperienza in serie A , alla guida di una squadra che grosso modo vale e costa la metà della Roma e che ha anche un'attenzione mediatica molto inferiore, contro un allenatore di 58 anni, espertissimo, che la serie A la veste e l'annusa da 20 esatti e soprattutto la cavalca spregiudicatamente come uno dei migliori domatori del grande circo del pallone.

E però ogni tanto il corto circuito ci scappa, per cui le cose non vanno proprio come previsto. La Roma di Rodomonte Spalletti - quello che ha passato gli ultimi tre mesi a litigare con tutto e con tutti, a lanciare proclami, a mandare strani ed equivoci messaggi a Totti e anche a relegarlo pervicamente in panchina, e a ripetere come un mantra "O vinco o me ne vado" (Già, e ora?) - sbatte contro la Lazio di Forrest Gump Simone Inzaghi. Mite, ingenuo, amabile, studioso, bravo, operoso, dolcissimo. L'icona di un santo, un figliolo praticamente perfetto.

Tanto tenero, Inzaghi, che nemmeno lo chiamano Simone, ma Simoncino, a confronto e soprattutto a contrasto col fratello più famoso - Pippo - uno dei rapinatori d'area più temuti, in Italia e in Europa, negli ultimi 20 anni. Così come c'era una bella differenza tra i due fratelli attaccanti, adesso c'è una bella differenza tra i fratelli allenatori. Simoncino che ha messo la freccia e adesso si propone come la miglior giovane proposta che c'è in Italia.
Coppa Italia, Inzaghi: "Gioia indescrivibile, con Inter e Roma abbiamo fatto l'impresa"


Forrest Inzaghi è arrivato sulla panchina della Lazio esattamente un anno fa - più o meno come Spalletti che però tra vai e torna è diventato praticamente un'istituzione giallorossa, qualcosa di molto di più di un allenatore: quasi un presidente in pectore, visto che quello americano e chi lo vede mai? -  e ha avuto molte meno possibilità di costruirsi e soprattutto farsi costruire una squadra vera, forte, immediata. In verità non doveva averla nemmeno nelle mani questa Lazio, visto che Inzaghi non era l'allenatore prescelto. Tanto per fare un raffronto con Pioli all'Inter il classico "traghetattore" che poi deve lasciare il posto all'allenatore vero. Ma così non è andata.

Forrest Inzaghi, con un po' di fortuna e l'impossibilità di trovarlo un allenatore migliore che accettasse il suo posto, è riuscito a scrollarsi di dosso la provvisorietà che si cosparge inevitabilmente come polvere sulle teste e sulle divise di tanti allenatori italiani. Si chiamino Allegri, Sousa, Montella, Pioli appunto. E ovviamente, adesso, soprattutto Luciano Spalletti da Certaldo. Il provvisorio per eccellenza, che ancora non ci ha detto ufficialmente cosa intende fare, anche se tutti pensano che ormai siamo al conto alla rovescia e l'addio è cosa sicura. A meno che non vinca, caso mai caschi il mondo, niente meno che lo scudetto.


Il Rodomonte che tutto voleva conquistare e spaccare adesso si ritrova messo spalle al muro, schiaffeggiato da un giovane allenatore, ancora fresco della mentalità da calciatore, e che fino a un anno fa allenava la Primavera della Lazio. Che poi è diventata il primo serbatoio di rifornimento - Strakosha, Keita, Murgia, Lombardi cui si aggiungono molti altri giovani comprati in giro per il mondo - della sorprendente Lazio che arriva in finale di Coppa Italia. E che addirittura può giocarsi un asso di briscola, visto che la Lazio nel prossimo turno giocherà contro il Napoli e potrebbe rosicchiargli tre punti fondamentali in chiave qualificazione Champions League. La Roma di Spalletti l'appuntamento col Napoli l'ha sbagliato del tutto, ce la farà la piccola e inattesa Lazio di Inzaghi?

La squadra di Lotito e Inzaghi sta azzeccando quasi tutto, il giovin allenatore è il nuovo idolo della Curva Nord che fino a ieri non solo contestava la squadra ma l'aveva addirittura abbandonata a se stessa disertando lo stadio. La prima cosa che hanno fatto i giocatori della Lazio dopo aver eliminato la Roma è stata andare a riconciliarsi col pubblico. Forrest Inzaghi si è fatto una lunga, lenta e sorridente passerella sotto la curva e la tribuna dell'Olimpico tenendo per mano i figli Tommaso e Lorenzo. La sua storia con la Lazio, tra campo e panchina, dura esattamente dal 1999, quasi la metà della sua vita.

La Roma invece ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare oltre il campionato. Al di là del secondo posto - che comunque è un valore importante in questi tempi di Super Juventus, da cui dista per altro appena 6 punti - la prequalificazione alla Champions League, l'Europa League e la Coppa Italia, nelle partite chiave con Porto, Lione e Lazio, sono state un vero calvario. Un fallimento totale. Qualche tifoso imbufalito addirittura promette via radio dura (e anche immeritata, diciamolo) contestazione.

Rodomonte Spalletti, dopo aver innalzato insopportabilmente l'asticella, essersi pure avvelenato i pozzi da solo e in attesa di far sapere al mondo cosa vuol fare della sua vita (ma a un certo punto anche chissene no?), adesso paga pesantamente il conto delle sue rodomontate. Avrebbe bisogno di consigli e di un pizzico della serenità di Forrest Inzaghi, ma orgoglioso com'è chi ce lo vede?

*** 
"Se fai come Simone, non puoi certo sbagliar".
(Il Ballo di Simone - Giuliano e i Notturni, 1968).

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andyco

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stupido è chi lo stupido fa.

shaolin

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Citazione di: Rugiule il 05 Apr 2017, 15:27
Perché, che hanno fatto? A me non è sembrato che fossero schierati contro di noi, anzi, hanno ribadito più volte che la Lazio era stata più forte nonostante la sconfitta e che i numeri erano impietosi nei confronti delle merde nei confronti diretti, tipo Immobile vs ggeco o Milinkovic vs naingolan o strotman
Forse saro' tarato male io, ma dall'inizio alla fine il telecronista incita la trigoriese a segnare e al gol loro quasi infarta. Boh magari e' stata solo la mia impressione

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