Citazione di: kelly slater il 30 Lug 2024, 15:24
Ma io su questo sono assolutamente d'accordo.
Mi è capitato un paio di volte di ascoltarlo e l'ho trovato insopportabile.
Gli articoli però li scrive bene.
E se li scrive su la gazzetta o sul corriere della sera una sua credibilità ce l avrà.
E a Thomas Doll, che evidentemente non ha colto il paradosso, dico che non serve essere Woodward per occuparsi di Lazio, ma si può cmq fare giornalismo non di velina un minimo seriamente senza essere equiparato al più sfigato dei formellisti da sitarello.
Però noto che c'è sempre questo vittimismo da accerchiamento, il povero Lotito solo contro tutti.
Regà Lotito è senatore di un partito di governo, è influente in Lega, ha il suo filo diretto col giornale di Caltagirone.
È un uomo di potere.
E il messaggio cha voluto mandare con quella nota è proprio: "te queste cose non le devi scrivere".
ma vedi, non importa tanto difendere Lotito o meno, io rimarco, tipo quello col retino che cacciava le farfalle, il mutamento dell'atteggiamento laziale nei confronti della stampa, poi è ovvio che i distinguo vanno fatti in tutte le direzioni possibili.
E si passa dai giornalisti terroristi in un senso, a vieni a Formello che te spacco il q, che era una scoattata da Mancini ma anche la reazione del calunniato verso il calunniatore, che poi avrà opposto le sue ragioni, al fatto uguale e contrario del giornalista che ha ragione a prescindere perché dà addosso a Lotito, e pazienza se difende Cataldi che quando si tratta di Sarri scivola allegramente sul banco degli imputati. Ovviamente sia detto senza mettere a fuoco chi sostiene cosa, è proprio la registrazione degli stati d'animo.
Che Lotito sia uomo di potere poi lo sappiamo, come sappiamo che tra stampa e palazzo è anche sotto il fuoco di poteri contrapposti, e possiamo sgranare il rosario delle campagne infamanti che abbiamo visto in passato.
Cioè, non esiste una posizione fissa, che ci si siede sopra un fatto vero.
Ognuno pesa i suoi fatti a seconda della propria posizione.