Del pseudo-giornalismo ce ne potremmo tranquillamente fregare, tranne per un particolare accennato sopra da GrandeLazio!: certi discorsi servono per formare la percezione del grande pubblico della nostra beneamata.
Noi dobbiamo sempre essere dipinti, anche quando facciamo faville come in questa stagione, come un semplice caso fortuito, una temporanea combinazione di elementi che ci spingono ben oltre le nostre reali possibilità.
Perché?
Perché nell'opinione pubblica, se poi qualcosa andrà storto, non sarà per un arbitraggio un po' asimmetrico, per strane situazioni o al limite anche per colossale sfortuna (ci può stare, vedi con il Verona), ma semplicemente perché è la normalità: lo strano è la Lazio stravincente.
Non sottovalutate l'effetto che questo può avere: ricordate che i nostri scudetti sono arrivati dopo furti conclamati, perpetrati nelle precedenti stagioni: quando, anche per l'opinione pubblica, la cosa cominciava a saltare all'occhio e diventavano poco giustificabili ulteriori porcate. Solo in quel caso alla nostra Lazio fu lasciato raccogliere i giusti frutti di ciò che aveva seminato.
E' per questo che, contro quello che il mio cuore laziale spera, il cervello mi dice che non arriveremo al bersaglio grosso, comunque. Ma è una stagione fondamentale per certificare il nostro posizionamento li, fra i concreti pretendenti al titolo finale, oggi e soprattutto in futuro.
Solo cosi saremo autorizzati a vincere tutto (perchè, malgrado tutto, siamo comunque gli unici a vincere qualcosa da anni), quando per l'opinione pubblica sarà normale .
E la narrazione giornalistica sulla nostra beneamata, per la maggioranza oggettivamente e colpevolmente falsata, rema contro tutto questo.
GP
ps. comunque, sarei molto contento di essere contraddetto dall'esito finale...