Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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marchigiano

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Si sono impazziti ad Italia uno sport. Ben due servizi sulla Lazio ....... entrambi positivi.  :asrm

pan

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magari Pupi Avati sarà l'anti laziale più anti del mondo, però in questo caso la polemica non credo sussista. uno degli errori che si fa spesso è confondere lo scrittore e il personaggio. bisogna vedere quel personaggio del libro di avati che tipo è, se è uno banale,  ignorante, cretino, che quindi se ne esce con un luogo comune, per esempio.
mi dispiacerebbe, perché a me invece molti film di Avati sono sempre piaciuti, ha un tipo di sensibilità e tematiche che apprezzo.

Millenovecento Lazio

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Citazione di: pan il 04 Feb 2021, 13:44
magari Pupi Avati sarà l'anti laziale più anti del mondo, però in questo caso la polemica non credo sussista. uno degli errori che si fa spesso è confondere lo scrittore e il personaggio. bisogna vedere quel personaggio del libro di avati che tipo è, se è uno banale,  ignorante, cretino, che quindi se ne esce con un luogo comune, per esempio.
mi dispiacerebbe, perché a me invece molti film di Avati sono sempre piaciuti, ha un tipo di sensibilità e tematiche che apprezzo.
Pan, con MisterFaro parlavo proprio di questa ingenuità..., siamo diventati la cloaca dentro alla quale gettare tutta la merda (perdonami in francesismo) e quindi che passi pure il personaggio cattivo che ovviamente sarà laziale. Se non ce ne accorgiamo noi che siamo laziali, pensi che se ne facciano una ragione gli altri che non aspettano altro che una virgola sia fuori posto per darci addosso?
Allora se vuoi restare nel cinema, (nu' t'arrabbia', ma se ti piacciono i film di Avati allora ne hai visto poco di cinema...  :=)) :beer:) guardati il film "Il grande passo" di Antonio Padovan e dimmi che c'entra tutta quella merda giallorossa di cui è disseminato il film.
La risposta è semplice: Roma è la città di gran lunga con più biglietti venduti al cinema. Per questo motivo molti artisti (dei miei [...], se me lo concedi) sono passati al Riomma o si sono fatti venire un improvviso idillio per i canidi.
Te lo assicuro, è una merda con retroscena nauseabondi.
E a pagarne è sempre l'immagine della nostra Lazio.





leomeddix

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Citazione di: pan il 04 Feb 2021, 13:44
magari Pupi Avati sarà l'anti laziale più anti del mondo, però in questo caso la polemica non credo sussista. uno degli errori che si fa spesso è confondere lo scrittore e il personaggio. bisogna vedere quel personaggio del libro di avati che tipo è, se è uno banale,  ignorante, cretino, che quindi se ne esce con un luogo comune, per esempio.

Hai ragione cara Pan, non bisogna confondere lo scrittore con il personaggio, però sappiamo benissimo che sia nel cinema che in letteratura i personaggi laziali -nella stragrande maggioranza dei casi- vengono descritti in modo negativo. Trasformare il laziale in una 'macchietta' è diventato quasi un luogo comune, e lo si fa pure all'interno di contesti che con la rivalità sportiva non c'entrano nulla.
Pupi Avati ha usato quei termini come se fosse cosa normale, forse pensando di scrivere una cosa 'divertente', e sapendo benissimo che scrivere "romanista di mèrda" sarebbe stato molto più 'impopolare'...
Come si dice in questi casi, "spero di sbagliarmi", ma temo che anche stavolta si tratti del solito e misero tentativo di captatio benevolentiae a basso costo. Tanto si sa: il laziali sono brutti, sporchi e cattivi...

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italicbold

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Scusate, ma non vi sembra esagerato tutto questo giudizio piuttosto tranchant su un regista solo sulla base di una frase di un dialogo nel suo ultimo romanzo che avranno, probabilmente, letto solo una manciata di persone ?

JoeStrummer

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Citazione di: italicbold il 04 Feb 2021, 15:19
Scusate, ma non vi sembra esagerato tutto questo giudizio piuttosto tranchant su un regista solo sulla base di una frase di un dialogo nel suo ultimo romanzo che avranno, probabilmente, letto solo una manciata di persone ?

"La polemica con i tifosi della Lazio? Sono due battutine fatte per rendere più tipico l'ambiente romano. Questi epiteti sono ricorrenti nella Capitale... Sto inviando una lettera al presidente della Lazio Claudio Lotito. Me ne scuso, non volevo irritare i tifosi biancocelesti. Non volevo ferire nessuno. I miei figli tifano da sempre la Lazio e sono grande estimatore di Simone Inzaghi"."

la parola "battutine" mi ricorda un pò la parola "puncicate".

Qui a Roma a forza di minimizzare ci sono scappati i morti.

Precisione

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CALCIO: PUPI AVATI SCRIVE A LOTITO PER FAR PACE CON I TIFOSI DELLA LAZIO

Pace fatta tra i tifosi della Lazio e Pupi Avati. O almeno così si augura il regista, finito nel mirino della tifoseria biancoceleste perché nel suo romanzo 'L'archivio del Diavolo', in un dialogo, un personaggio dà del "laziale di mer.." ad un altro. Avati, in una lettera indirizzata al presidente della Lazio, Claudio Lotito, e al direttore del 'Corriere dello Sport', Ivan Zazzaroni, afferma infatti: "Sul suo giornale leggo con estremo rammarico come due brevi battute tratte dal mio romanzo L'archivio del Diavolo, siano state considerate offensive nei riguardi della tifoseria laziale. Non era certamente nel mio intento ferire nessuno, tantomeno i tifosi di una delle squadre che sia per ragioni familiari (i miei figli tifano Lazio da sempre) che per ragioni affettive (sono amico di Pippo Inzaghi e di conseguenza grande estimatore di Simone da anni) considero una delle autentiche realtà ormai indiscutibili del nostro calcio". "Con quello scambio di battute fra i guardiani notturni del Ministero di Grazia e Giustizia (scena tra l'altro ambientata nei remoti anni cinquanta) - sottolinea Avati - ho inteso dare verosimiglianza a un'interlocuzione corrente, salace e corrosiva, che tutt'ora si può udire in qualsivoglia contesto della Capitale. Probabilmente ho sbagliato, e me ne scuso davvero con Lei e con tutti i tifosi, nel non aver considerato che con quel paio di brevi battute, avrei urtato la sensibilità dei tanti seguaci della Lazio. In attesa dei nuovi goal del grande Ciro Immobile, vi saluto con amicizia", conclude Avati.

JoeStrummer

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...il sospetto è che nell'era dei Social, gli esperti di marketing e comunicazione abbiano "intuito" la reattività sviluppata dal nostro ambiente nel reagire in maniera massiccia a qualsiasi tipo di attacco, a tal punto che hanno cominciato a sfruttarla in maniera perversa per garantirsi un surplus di pubblicità gratuita.

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leomeddix

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Citazione di: JoeStrummer il 04 Feb 2021, 15:20
"La polemica con i tifosi della Lazio? Sono due battutine fatte per rendere più tipico l'ambiente romano.

Ecco, appunto, "Con quello scambio di battute ho inteso dare verosimiglianza a un'interlocuzione corrente, salace e corrosiva, che tutt'ora si può udire in qualsivoglia contesto della Capitale".
Quindi per rendere più tipico l'ambiente romano è giusto ricorrere a battute con il "laziale di mèrda".
Se Pupi Avati voleva giustificarsi, con queste parole ha ottenuto l'effetto opposto.

italicbold

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Citazione di: JoeStrummer il 04 Feb 2021, 15:20
"La polemica con i tifosi della Lazio? Sono due battutine fatte per rendere più tipico l'ambiente romano. Questi epiteti sono ricorrenti nella Capitale... Sto inviando una lettera al presidente della Lazio Claudio Lotito. Me ne scuso, non volevo irritare i tifosi biancocelesti. Non volevo ferire nessuno. I miei figli tifano da sempre la Lazio e sono grande estimatore di Simone Inzaghi"."

la parola "battutine" mi ricorda un pò la parola "puncicate".

Qui a Roma a forza di minimizzare ci sono scappati i morti.

Perdonami ma dietro la parola "puncicate" c'erano dei coltelli e delle aggressioni a mano armata.
Qui c'é un dialogo di un romanzo che probabilmente nessuno ha letto.
Anche dare il giusto peso alle cose aiuta, secondo me.

Dissi

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IMHO Avati sta gongolando per questa polemica.

Crea un po' di hype su un romanzo che non ha letto neanche la moglie.

JoeStrummer

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Citazione di: italicbold il 04 Feb 2021, 15:36
Perdonami ma dietro la parola "puncicate" c'erano dei coltelli e delle aggressioni a mano armata.
Qui c'é un dialogo di un romanzo che probabilmente nessuno ha letto.
Anche dare il giusto peso alle cose aiuta, secondo me.

si si, chiaro.

Però il diminutivo mi ha urtato, tutto qui.

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er polipo

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Citazione di: leomeddix il 04 Feb 2021, 15:15
Hai ragione cara Pan, non bisogna confondere lo scrittore con il personaggio, però sappiamo benissimo che sia nel cinema che in letteratura i personaggi laziali -nella stragrande maggioranza dei casi- vengono descritti in modo negativo. Trasformare il laziale in una 'macchietta' è diventato quasi un luogo comune, e lo si fa pure all'interno di contesti che con la rivalità sportiva non c'entrano nulla.
Pupi Avati ha usato quei termini come se fosse cosa normale, forse pensando di scrivere una cosa 'divertente', e sapendo benissimo che scrivere "romanista di mèrda" sarebbe stato molto più 'impopolare'...
Come si dice in questi casi, "spero di sbagliarmi", ma temo che anche stavolta si tratti del solito e misero tentativo di captatio benevolentiae a basso costo. Tanto si sa: il laziali sono brutti, sporchi e cattivi...

Un grave errore di marketing, se consideri a che a Roma i laziali sono gli unici che sanno leggere. :D  :since :asrm

Millenovecento Lazio

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Citazione di: Precisione il 04 Feb 2021, 15:24
CALCIO: PUPI AVATI SCRIVE A LOTITO PER FAR PACE CON I TIFOSI DELLA LAZIO

Pace fatta tra i tifosi della Lazio e Pupi Avati. O almeno così si augura il regista, finito nel mirino della tifoseria biancoceleste perché nel suo romanzo 'L'archivio del Diavolo', in un dialogo, un personaggio dà del "laziale di mer.." ad un altro. Avati, in una lettera indirizzata al presidente della Lazio, Claudio Lotito, e al direttore del 'Corriere dello Sport', Ivan Zazzaroni, afferma infatti: "Sul suo giornale leggo con estremo rammarico come due brevi battute tratte dal mio romanzo L'archivio del Diavolo, siano state considerate offensive nei riguardi della tifoseria laziale. Non era certamente nel mio intento ferire nessuno, tantomeno i tifosi di una delle squadre che sia per ragioni familiari (i miei figli tifano Lazio da sempre) che per ragioni affettive (sono amico di Pippo Inzaghi e di conseguenza grande estimatore di Simone da anni) considero una delle autentiche realtà ormai indiscutibili del nostro calcio". "Con quello scambio di battute fra i guardiani notturni del Ministero di Grazia e Giustizia (scena tra l'altro ambientata nei remoti anni cinquanta) - sottolinea Avati - ho inteso dare verosimiglianza a un'interlocuzione corrente, salace e corrosiva, che tutt'ora si può udire in qualsivoglia contesto della Capitale. Probabilmente ho sbagliato, e me ne scuso davvero con Lei e con tutti i tifosi, nel non aver considerato che con quel paio di brevi battute, avrei urtato la sensibilità dei tanti seguaci della Lazio. In attesa dei nuovi goal del grande Ciro Immobile, vi saluto con amicizia", conclude Avati.

Caro Pupi, quel tuo "probabilmente ho sbagliato" ci dice tutto, ed è falso come i tuoi film del cazzo. L'interlocuzione corrente romana può tingere di volgarità borgatare senza dover per forza far riferimento al laziale demente e ignorante. Un serio editor (e l'editore che ci sta dietro...) ti avrebbe segnalato quel passaggio affatto gratuito e l'inopportunità della cosa. Senza contare che l'Italia è un paese semi analfabeti e figuriamoci se sia il caso d'inimicarsi gli ormai rarissimi lettori rimasti.
Tutto questo è cosa logica a meno che l'editor (o magari l'editore...) sia un pezzo di merda giallorosso il cui unico credo per sopravvivere ai suoi complessi d'inferiorità è appunto attaccarci sempre e comunque.
Io vedo solo questo: vedo una guerra aperta contro di noi e la nostra immagine, un'offensiva mediatica senza precedenti volta a dileggiarci in ogni modo e che è cresciuta a dismisura negli ultimi anni, a causa dei traguardi sportivi e societari che siamo riusciti a raggiungere dirimpetto a chi invece, investendo dieci volte di più, non è risuscito a raccogliere nulla.
Ci odiano.
Dobbiamo difenderci.  :stop :asrm



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Citazione di: Dissi il 04 Feb 2021, 15:38
IMHO Avati sta gongolando per questa polemica.

Crea un po' di hype su un romanzo che non ha letto neanche la moglie.

Ben detto, Dissi, ben detto.
8) 8)

Bilbo

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Boh raga. Io ho letto il libro, ma non mi sono sentito offeso.

Charlot

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Citazione di: er polipo il 04 Feb 2021, 15:39
Un grave errore di marketing, se consideri a che a Roma i laziali sono gli unici che sanno leggere. :D  :since :asrm

:D

Pittox

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https://www.theguardian.com/football/2021/feb/02/great-grandson-of-fascist-dictator-benito-mussolini-joins-lazio-under-19-team

Segnalo che pure all'estero hanno riportato la notizia. Il sottotitolo del Guardian dice: "Lazio have a history of links to the far right".

Permettetemi l'espressione, ma questo articolo è shit. Quando inizieranno a fare articoli sulle numerose iniziative della società contro il razzismo? L'ultima risale al 24 giugno scorso.

Peccato che pochi ne hanno parlato


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Millenovecento Lazio

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Citazione di: Bilbo il 04 Feb 2021, 16:13
Boh raga. Io ho letto il libro, ma non mi sono sentito offeso.

Sono allibito.

Innanzitutto perché non so come si possa leggere un libro di Avati.  :o
In secondo luogo perché se davvero è così, noi laziali siamo proprio i primi nemici di noi stessi.

Senza, rancore, ovviamente.  :beer:

Millenovecento Lazio

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direzione.comunicazione@sslazio.it

Il buon Rao invita a denunciare ogni forma di dileggio nei confronti della S. S. Lazio comunicando a questo indirizzo email il fattaccio.

Usiamola tutti!




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